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Come si calcola il canone concordato? Facciamo un esempio.

by Isabella Tulipano
in Esperto
on Marzo 27, 2014
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Dopo aver presentato le caratteristiche tecniche di un contratto a canone concordato, illustrato i vantaggi fiscali, comprese le ultime novità, vogliamo provare a fare dei calcoli prendendo ad esempio un immobile a Palermo. Per rendere quanto più possibile concreto il concetto di "calcolare" il canone concordato e quello delle "fasce di oscillazione" procediamo con l'analisi specifica di un caso richiesto da un nostro lettore.

Buongiorno,
sono proprietaria di un immobile (senza mobili) a Palermo , zona Libertà, con superficie interna di circa 80 mq ed una cantina di 16. Ho sentito parlare dei contratti a canone concordato e soprattutto delle agevolazioni fiscali previste per i proprietari. Ma per capire se può essere conveniente, volevo sapere come si fa a stabilire il valore mensile di un canone concordato? Ho trovato il testo dell'accordo territoriale, ma non so bene come muovermi.
Grazie
Lorenza

Gentile Lorenza,
non abbiamo una descrizione precisa dell'immobile, ma proviamo ugualmente a cercare di fare ordine.
La prima informazione utile riguarda la superficie utile da calcolare che nel caso dell'accordo per la città di Palermo è data da
A) la superficie calpestabile al netto dei muri perimetrali ed interni dei vani principali e dei vani accessori a servizio diretto di quelli principali quali bagni, ripostigli, ingressi, corridoi e simili, nonché verande chiuse ove munite di regolare autorizzazione anche in sanatoria;
B) la superficie dei vani accessori a servizio dei vani principali quali soffitte, cantine, mezzanini e simili, computata nella misura:
del 50 per cento, qualora comunicanti con i vani di cui alla precedente lettera A);
del 25 per cento, qualora non comunicanti;
C) la superficie dei balconi, terrazze e simili, anche coperte e/o di collegamento, di pertinenza esclusiva della singola unità immobiliare, computata nella misura:
del 30 per cento, fino a metri quadri 25, e 10 per cento la quota eccedente, qualora dette pertinenze siano comunicanti con i vani di cui alla precedente lettera A);
del 15 per cento, fino a metri quadri 25, e 5 per cento la quota eccedente qualora non comunicanti.
D) la superficie dell'area scoperta o a questa assimilabile, che costituisce pertinenza esclusiva della singola unità immobiliare, computata nella misura del 10 per cento, fino alla superficie definita nella lettera A), e del 2 per cento per superfici eccedenti detto limite. Le superfici delle pertinenze e dei vani accessori a servizio indiretto di quelli principali, definite con le modalità dei punti precedenti entrano nel computo della superficie utile fino ad un massimo pari alla metà della superficie dei vani di cui alla lettera A).
E) in caso di superficie inferiore ai 50 metri quadri la stessa viene moltiplicata per il coefficiente di 1,20.

Quindi nel suo caso specifico calcoliamo 80 + 4 (ovvero il 25% della sua cantina); per un totale di 84 mq.


L'altro dato importante è quello relativo alla zona che lei ci dice già essere nel quartiere Libertà.


Quindi ora sarebbe importante andare ad individuare la subfascia di appartenenza dell'immobile (minima, media o massima) a seconda del numero di presenza dei seguenti elementi:
1. Presenza di 1 autorimessa o posto auto coperto
2. Presenza di cortile comune;
3. Presenza di una cantina o sottotetto o soffitta;
4. Presenza di impianto d'acqua corrente;
5. Presenza d'impianto di riscaldamento;
6. Comodità di salita (necessaria la presenza di ascensore se unità oltre il 1° piano – 3° (f.t.)
7. Presenza d'area verde di pertinenza;
8. Presenza di posto auto scoperto;
9. Presenza d'altro posto auto o box, oltre il 1°;
10. Presenza d'impianto di condizionamento;
11. Presenza d'impianti sportivi di pertinenza;
12. Presenza di dotazione di mobilio;
13. Presenza di doppi servizi;
14. Presenza di allacciamento alla rete gas;
15. Presenza di porta blindata;
16. Presenza di doppi vetri.

Non avendo nel suo caso una descrizione dettagliata dell'immobile prenderemo in considerazione l'intera fascia di oscillazione indicata per la microzona 6 nella quale è inclusa la zona "Libertà", che va da un minimo di 4,7 euro al mq ad un massimo di 7,7 €.


Pertanto il canone di locazione che lei potrebbe applicare mensilmente oscilla tra
• 395 euro (4,7€ * 84 mq) – canone concordato mensile minimo
e
• 647 euro (7,7€ * 84 mq) – canone concordato mensile massimo

Tali valori potrebbero essere aumentati se si prevedesse una durata contrattuale superiore rispetto a quella minima di 3 anni + 2, ovvero nel caso di stipula di contratti di durata 4+2 è possibile un incremento del 2% del canone annuo; per i contratti di durata 5+2 è possibile un incremento del 4%; mentre per contratti di durata 6+2 è possibile un incremento del 6%.

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Presentazione Autore
Isabella Tulipano

Donna, per designazione naturale, accettata con orgoglio e vanto. Mamma, per scelta consapevole: impegnativa quanto appagante. Esperta in questioni tecniche, fiscali, legali sul mondo delle locazioni, per lavoro, ma soprattutto per passione e per deformazione filosofica: l'eccellenza non è un atto, ma un'abitudine.


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  • Raffaele

    Ho necessità di acquisire copia dell'accordo territoriale contratto a canone concordato del Comune di Marcianise (CE).
    Avete possibilità diinviarmelo?

  • Buongiorno
    trova qui www.sunia.info/.../Accordo-Territoriale-Caserta-ex-L.-431-98-Anno-2016-ed-allegati...
    quello di Caserta; al limite contatti le associazioni per avere un loro supporto.

  • patrizia de benedetti

    CANONE CONCORDATO MESTRE VE VIA MONTE CIVETTA N 8 E' POSSIBILE AVERE LA TABELLA PER IL CALCOLO AFFITTO CONCORDATO?

  • Buongiorno Patrizia trova qui il testo dell'accordo http://www.comune.venezia.it/content/accordo-territoriale

  • Angelo

    Buongiorno, dovrei rinnovare un contratto libero 4+4 in scadenza con cedolare secca al 21% con un contratto concordato 3+2. Abito in un paese di provincia di 12 mila abitanti e come letto nel suo articolo posso stipularlo ma non avrei nessuna agevolazione in cedolare. Le chiedevo se esiste un programma che mi permetta di calcolare quanto verrei a percepire di affitto con il canone concordato? La ringrazio. Cordiali saluti.

  • Buonasera Angelo dovrebbe considerare l'accordo territoriale del comune vicino e più simile; magari può rivolgersi ad una delle associazioni firmatarie dell'accordo per il calcolo.

  • Roberto Antonio Amato

    Salve,vorrei un chiarimento riguardo al canone concordato, attualmente ho in affitto una casa sita in Bellinzago Novarese provincia di Novara ,con contratto libero 4+4 vorrei sapere se fosse possibile cambiare contratto e qhindi di usufrire delle agevolazioni previste con il canone concordato
    Cordialmente Amato Roberto

  • Gentile Roberto deve registrare la risoluzione del contratto in essere e registrare il nuovo contratto; sempre che l'inquilino sia d'accordo; dovrebbe esserlo considerando che ci sono agevolazioni anche per lui.

  • Francesco

    Salve buongiorno volevo chiedervi se è possibile un aiuto per calcolare il canone concordato di un immobile di mia proprietà sito in Salerno al quartiere Italia (zona centro sociale). L'appartamento ha una superficie di 110 mq. E' al quinto piano. Cantinola di 12mq. Presenza di cortile comune. Presenza di impianto idrico e di riscaldamento a norma. Presenza di ascensore. Presenza di posto auto scoperto. Presenza di doppi servizi. Porta blindata. Non ci sono i doppi vetri sulle porte dei balconi e delle finestre ma ci sono i doppi infissi (uno interno ed uno esterno). Presenza di veranda condonata.
    Vorrei capire cosa mi conviene fare visto che molti preferiscono il canone concordato.
    Grazie anticipatamente

  • Gentile Francesco, se il canone che deriva dal calcolo non si allontana troppo dal canone libero, questa formula risulta maggiormente conveniente. Per il calcolo può consultare questo link

  • Antonella

    Buongiorno, ho un appartamento a Pozzuoli (na) dato in affitto con canone libero e cedolare secca 4+4.si può trasformare in contratto a canone concordato? Come si fa a calcolare per vedere se conviene?

  • Gentile Antonella, per la trasformazione del contratto dovrà chiudere il contratto in essere e stipulare uno nuovo a canone libero; per la convenienza deve capire se il canone che potrà richiedere sia vicino alle sue esigenze.

  • laura

    Buongiorno, vorrei affittare un appartamento a Roma a canone concordato. Una volta individuata la subfascia di appartenenza dell'immobile e quindi il valore da applicare per il calcolo del canone questo va adeguato in base all'indice ISTAT o tali valori sono "bloccati"? Mi pongo questa domanda in quanto ho visto che le tabelle risalgono al 2004 e quindi mi chiedevo se vanno in qualche modo aggiornate.
    Grazie.

  • Gentile Laura, può aggiornar ei valori con gli indici Istat a partire dal 2005 fino ad oggi.

  • Simona

    Buonasera Isabella.ho un piccolo appartamento di circa 67 mq nel comune di Calcinaia in provincia di Pisa.vorrei accettarlo ma non riesco a compilare l'allegato c x stabilire un max e un minimo. Puo' darmi una mano?attendo una sua risposta

  • Gentile Simona, pe runa consulenza specifica può rivolgersi alla nostra agenzia in zona

  • Drumsal

    Salve, avrei due domande: proprio riferendosi al caso di Palermo, nell'allegato B all'accordo territoriale del 29/12/2009 ci si riferisce ad una serie di altri parametri che fanno si che i valori medi, considerati tutti i parametri in gioco varino, riferendosi per esempio proprio alla microzona 6, tra 4,23 ed 9,86, con una fascia abbastanza più ampia rispetto a quella cui si riferisce nel calcolo. Ho letto bene o mi sono perso qualcosa?
    Seconda domanda: nel suddetto accordo territoriale ci si riferisce ad una rivalutazione degli importi pari al 75% dell'indice ISTAT al termine del triennio di validità dell'accordo, comunque immagino tacitamente rinnovato, ma non ho trovato alcun riferimento in merito. Posso quindi rivalutare in autonomia tali importi, o c'è anche qui qualche riferimento che mi sono perso?
    Grazie in anticipo e buon anno nuovo.

  • Buonasera, rispetto ai valori di oscillazioni li abbiamo ricavati dal seguente documento mentre per l'aggiornamento il 75% è la misura massima per aumentare il canone a contratto in corso; mentre tali valori possono essere aumentati del 100% se non vengono rivisti da almeno tre anni.

  • Ciro

    Buonasera,
    una volta stabilito il valore del canone di locazione, nel rispetto degli articoli dell'accordo territoriale, come si applicano le maggiorazioni previste per gli immobili ammobiliati o in centro storico ovvero sottoposti a vincolo dei beni culturali ?
    L'accordo del comune di Palermo prevede aumenti fino al 15% per immobili ammobiliati e fino al 40% per quelli in centro storico. Le suddette percentuali come si applicano ? Sono, per esempio, cumulabili ? Potrebbe fare un esempio ?
    Grazie.

  • Gentile Ciro di solito tali agevolazioni sono cumulabili; quindi se il valore di partenza fosse di 6 euro al mq potrebbe aumentarlo del 30% arrivando a 7,8 euro e poi del 15% per l'arredamento, arrivando a 9 euro.

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