Cerca

Coppia di fatto o Coppia di Affitto!

by Isabella Tulipano
in Esperto
on Marzo 19, 2016
Visite: 1259

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 
convivenza_e_affitto_chi_rimane_in_casa

Scusate il gioco di parole.. forse un po’ scontato considerando che il tema è all’ordine del giorno, ma per questo altrettanto spontaneo. Il fatto è che nel momento in cui verrà presa una posizione ufficiale rispetto alle coppie di fatto e pertanto, nel caso in cui ci fosse il riconoscimento giuridico di questa “forma di convivenza”, le conseguenze (spesso non si riesce ad immaginarlo) sono molteplici e vanno a coinvolgere davvero numerosi aspetti. Anche quello degli affitti. Infatti, si dovranno andare a definire i casi di subentro, eredità, per esempio, rispetto a situazioni di separazione o morte di inquilini – non sposati o coppie di fatto, se così vogliamo definirle per convenzione. Quesito che ci pone già un nostro lettore, a cui proviamo a dare una risposta, per logica e per deduzione!

Buonasera, ho visto sul sito che è del mestiere ed è disposto a chiarire dubbi sull'argomento così gentilmente vorrei chiedere un parere su un problema che sto vivendo di persona. Sono proprietario di un appartamento che ho affittato due anni fa ad una signora con contratto 3+2 anni. La signora, unica intestataria, conviveva fino a pochi giorni fa con un signore di cui non so praticamente nulla se non che è un disoccupato da tempo.
Ora la coppia si è lasciata e la signora decide di lasciare l'appartamento e mi deve consegnare le chiavi, il problema è che l'ex compagno dichiara di avere diritto al subentro, in quanto dichiara che il contratto è da estendersi al convivente.
A me pare assurdo in quanto non ho avuto nessun rapporto con questo signore , il quale ora mi diffida ad entrare nel mio appartamento senza il suo consenso.
Mi saprebbe illuminare sui miei diritti ed eventualmente dare un consiglio su come muovermi?
Grazie,
distinti saluti
Giovanni


Gentile Giovanni
nel suo caso prendiamo in considerazione quindi una coppia non sposata e senza figli; in questo caso allora possiamo dire che(al momento in mancanza di un preciso e specifico riferimento in merito) lei può contestare di avere avuto rapporti solo con la titolare del contratto e che quindi dalla stessa ha ricevuto regolare disdetta. Per cui se il convivente di fatto non era intestatario del contratto e non ha neanche avuto rapporti con lei che possano far presupporre che lei abbia accettato la sua presenza, per esempio di tipo economico, perché non ha mai pagato direttamente il canone, allora questo signore non ha diritti da avanzare. Dovrà quindi lasciare l’immobile ed eventualmente se non lo facesse spontaneamente, allora potrebbe procedere con una denuncia per occupazione abusiva del suo immobile e poi una richiesta di esecuzione dello sfratto.


Precisiamo in mancanza di un riferimento specifico e preciso in materia perché al momento la legge in materia di locazioni è intervenuta per estendere la tutela prevista a favore delle coppie sposate anche alle coppie di fatto, ma solo in alcuni casi.
1. in caso di morte del convivente (Corte Costituzionale, sentenza n. 404/1988);
2. in caso di cessazione della convivenza, a condizione che sia nata prole. In presenza di figli, infatti, il diritto del proprietario è recessivo di fronte al superiore interesse della prole (Corte Costituzionale, sentenza n. 404/1988).


In particolare è stato ammesso dalla giurisprudenza il "subentro" nel contratto di locazione così come previsto in caso di separazione o divorzio delle coppie sposate, ai sensi dell'articolo 6 della Legge n. 392/78.
“In caso di morte del conduttore, gli succedono nel contratto il coniuge, gli eredi ed i parenti ed affini con lui abitualmente conviventi.
In caso di separazione giudiziale, di scioglimento del matrimonio o di cessazione degli effetti civili dello stesso, nel contratto di locazione succede al conduttore l’altro coniuge, se il diritto di abitare nella casa familiare sia stato attribuito dal giudice a quest’ultimo.


In caso di separazione consensuale o di nullità matrimoniale al conduttore succede l’altro coniuge se tra i due si sia così convenuto”
Il convivente può quindi opporsi all'esecuzione dello sfratto intimato nei confronti dell'ex compagno/titolare del contratto, con gli stessi sistemi previsti per il coniuge separato (o divorziato) assegnatario della casa familiare.
Naturalmente, non essendoci il vincolo matrimoniale, dovrà dimostrare la stabile convivenza.


Al riguardo la giurisprudenza richiede che il rapporto sia stabile, abituale e risalente nel tempo e che tali requisiti sussistano alla data del decesso o della rottura della relazione.
Infatti gli elementi essenziali per la convivenza, che già i latini definivano con la locuzione “more uxorio”, ovvero “secondo il costume (more) matrimoniale (uxorio)" sono:
• la comunità di vita;
• la stabilità temporale;
• l’assenza del legame giuridico del matrimonio.


Aspettiamo allora di avere riferimenti precisi per aggiornare i nostri pareri!

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:

Coppie di fatto, come si regolano le questioni legate all’abitazione?
Chiodo schiaccia chiodo: un inquilino può andar via quando vuole o solo quando e se sostituto da un altro inquilino?

Presentazione Autore
Isabella Tulipano

Donna, per designazione naturale, accettata con orgoglio e vanto. Mamma, per scelta consapevole: impegnativa quanto appagante. Esperta in questioni tecniche, fiscali, legali sul mondo delle locazioni, per lavoro, ma soprattutto per passione e per deformazione filosofica: l'eccellenza non è un atto, ma un'abitudine.


Fai una domanda o lascia il tuo commento

0 Restrizione caratteri
Il tuo testo deve essere più lungo di 10 characters

Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.

×
Rimani in contatto con noi
Iscriviti per essere informato sulle novità di Blogaffitto
×
Articoli correlati
Coppie di fatto, arrivano le regole per il contratto di convivenza.Coppie di fatto, arrivano le regole per il contratto di convivenza.
Gli adempimenti da seguire per sottoscrivere il contratto di convivenza. La legge 20 maggio 2016 n.76 sulle unioni civili e sulle convivenze di fatto...
Subentro contratto: se il nuovo anno porta un nuovo inquilino!Subentro contratto: se il nuovo anno porta un nuovo inquilino!
A ridosso della fine di un anno sono in tanti a stilare bilanci dell'anno appena trascorso, ma ancora di più quelli che si immaginano iniziare...
Chiodo schiaccia chiodo: un inquilino può andar via quando vuole o solo quando e se sostituto da un altro inquilino?Chiodo schiaccia chiodo: un inquilino può andar via quando vuole o solo quando e se sostituto da un altro inquilino?
Un'inquilina ha bisogno di lasciare il suo immobile per ragioni economiche, manda regolare disdetta e pensa di poter quindi andar via, lasciando il...
L’identikit di chi vive in affittoL’identikit di chi vive in affitto
È giovane o vecchio? È italiano o straniero? Vive da solo o ha famiglia? Proprio come in una partita a "Indovina Chi?", scopriamo le caratteristiche...
Coinquilini: questa strana convivenza che...Coinquilini: questa strana convivenza che...
Coinquilini: L'inno della generazione Ikea: per chi è precario, per chi è universitario, per chi deve dividere tutto con gente più o meno (s)...