Cerca

Corso di laurea in affitto!

by Isabella Tulipano
in Esperto
on Agosto 29, 2013
Visite: 1866

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Tecnica per trovare casa. Ecco il primo esame che dovranno obbligatoriamente sostenere i numerosi studenti fuori sede che sono scritti o stanno per iscriversi alle università italiane. Argomenti da trattare: posizione vicino alla facoltà, buone condizioni dell'alloggio, coinquilini "vivibili" e giusto prezzo, ovviamente. Libri di testo: il voluminoso malloppo di annunci ed offerte sparsi su qualsiasi superficie libera, giornali di settore, annunci su internet, in attesa che il manuale dell'affitto perfetto per studenti trovi definitiva stesura.

Orario dei corsi: ad intervalli più o meno regolari le matricole potranno contare sui consigli degli studenti degli altri anni...e chi fra questi cerca nuovamente un nuovo alloggio, invece, potrà contare sulla sua esperienza!
E poi arriva il giorno dell'esame e la promozione non è uno scherzo!

Gli studenti rappresentano inquilini molto invitanti: per lo più si accontentano di un posto letto, arrivando a pagare cifre fino a 500 € per metropoli come Milano o Roma, inoltre, non occuperanno l'immobile per molto tempo!
I contratti a nero sono ancora troppo diffusi, ma la situazione si va regolarizzando, anche grazie ad una lotta antievasione fiscale più inflessibile di un tempo e agli incentivi che lo stato prevede per la stipula di particolari contratti elaborati ad hoc per gli studenti e che i comuni, a livello locale, possono maggiorare. Per questa categoria di inquilini, infatti, la legge 431/98 prevede la stipula di un apposito contratto tipo per studenti universitari fuori sede (con residenza anagrafica in altro comune).

Dalla durata, al canone, alle condizioni contrattuali, tutte le caratteristiche di questo contratto sono state formulate per soddisfare le specifiche esigenze ad esso legate.
In primo luogo questa formula contrattuale è applicabile solo a condizione che il conduttore sia uno studente iscritto ad un corso di laurea o ad un corso di specializzazione con sede nel comune in cui si trova l'appartamento da affittare; lo studente, poi, deve essere un "fuori sede", cioè avere la sua residenza anagrafica in comune diverso. Molto spesso capita che a prendere in locazione l'alloggio non sia il singolo studente, ma un gruppo di universitari che dividono appartamento e spese: il legislatore ha pensato anche a questo, prevedendo esplicitamente la possibilità di intestare il contratto al gruppo di studenti (ognuno dei quali sarà responsabile per l'adempimento degli obblighi contrattuali in solido con gli altri), con facoltà, all'occorrenza, di subentri e sostituzioni anche nel corso della locazione (qualora, ad esempio, uno degli inquilini decida di lasciare l'appartamento, questi potrà essere sostituito a tutti gli effetti da un altro, senza necessità di redigere un nuovo contratto).


La durata del contratto viene decisa dalle parti, fra un minimo di 6 mesi ed un massimo di 3 anni; il contratto poi si rinnova sempre, alla prima scadenza, per un uguale periodo e potrà avere dunque durata di 6 mesi più 6, oppure di 1 anno più 1, e così via. Lo studente-inquilino può comunque recedere in qualunque momento dal contratto, inviando lettera raccomandata con almeno 3 mesi di preavviso e giustificando la sua volontà di interrompere la locazione con un "grave motivo" (ad esempio la sospensione del corso di studi, il conseguimento della laurea, il trasferimento ad un nuovo corso con sede in altra città, ecc.).
Particolare attenzione va prestata al canone: il contratto a studenti universitari fuori sede, infatti, fa parte dei contratti a canone concordato che prevedono un canone di locazione calmierato, cioè determinato in base ai criteri e valori fissati dagli appositi accordi territoriali. A questo canone concordato e quindi tendenzialmente inferiore a quello di libero mercato (a vantaggio di inquilini normalmente privi di una fonte di reddito stabile perché ancora impegnati nel percorso di studi) fanno fronte, per il proprietario, agevolazioni fiscali relative all'IRPEF o alla cedolare secca, all'IMU e all'imposta di registro.


La finanziaria 2008, poi, ha introdotto agevolazioni per studenti fuori sede: detrazioni per i canoni di locazione derivanti dai contratti di locazione stipulati o rinnovati ai sensi della legge 431/98 dagli studenti iscritti a un corso di laurea presso una università ubicata in un comune diverso da quello di residenza. La detrazione può essere fatta valere in sede di dichiarazione dei redditi dal genitore del quale lo studente è fiscalmente a carico, con la stessa modalità con cui già da tempo avviene per le tasse di iscrizione all'università, le spese mediche, e così via, per un importo pari al 19% dei canoni di affitto versati e comunque per una detrazione massima non superiore a 400 euro. La detrazione viene estesa ai canoni relativi ai contratti di ospitalità e agli atti di assegnazione in godimento o locazione stipulati con enti di diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fini di lucro e cooperative.

Per non rischiare, quindi, di arrivare impreparati, sarebbe consigliabile che gli studenti studiassero il loro piano di studi con i "docenti" in materia di locazione!

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:

10 consigli per studenti fuori sede alle prime armi: da studiare prima di praticare.
Contratto o detrazioni per studenti universitari? La differenza c’è e a volte si vede!

 

Presentazione Autore
Isabella Tulipano

Donna, per designazione naturale, accettata con orgoglio e vanto. Mamma, per scelta consapevole: impegnativa quanto appagante. Esperta in questioni tecniche, fiscali, legali sul mondo delle locazioni, per lavoro, ma soprattutto per passione e per deformazione filosofica: l'eccellenza non è un atto, ma un'abitudine.


Fai una domanda o lascia il tuo commento

0 Restrizione caratteri
Il tuo testo deve essere più lungo di 10 characters
  • Nessun commento trovato

Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.

×
Rimani in contatto con noi
Iscriviti per essere informato sulle novità di Blogaffitto
×
Articoli correlati
Principali novità negli affitti a canone concordato – Nuova Convenzione 2016Principali novità negli affitti a canone concordato – Nuova Convenzione 2016
Finalmente una nuova Convenzione Nazionale Come anticipato in un recente articolo del Blog, il 25 ottobre 2016 è stata stipulata presso il...
Le 8 cose da sapere sul mercato dell’affitto nel 2016Le 8 cose da sapere sul mercato dell’affitto nel 2016
Canoni di affitto a due velocità tra nord e sud. Va forte l’abbinamento tra cedolare secca e canone concordato. In aumento chi si...
Nuove regole per gli affitti a canone concordato.Nuove regole per gli affitti a canone concordato.
Rinnovata la Convenzione Nazionale per gli affitti, in arrivo nuove regole per i contratti transitori. Nuove regole più soft sono in arrivo...
Donald Trump, da immobiliarista a presidente. Una carriera iniziata negli affittiDonald Trump, da immobiliarista a presidente. Una carriera iniziata negli affitti
Breve storia dei brillanti (ma controversi) esordi nel real estate del nuovo presidente degli Stati Uniti   Fresco di laurea, diventò a...
Locazione di immobile di interesse storico: come fare?Locazione di immobile di interesse storico: come fare?
Se è ben noto ai più che la vendita di un immobile “vincolato” (riconosciuto di interesse storico-artistico dalla...