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Furto in una casa in affitto: chi paga i danni?

by Isabella Tulipano
in Esperto
on Agosto 14, 2016
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casa in affitto oggetto di un furto a chi spetta risarcire il danno

Inquilino in vacanza, ladri in azione: a chi tocca pagare?


Estate: stagione del sole, spiaggia, amori e relax.. purtroppo dobbiamo aggiungere, anche, stagione dei furti. Non che nelle altre stagione, ahinoi, i ladri non siano sempre attivi.. e in questo 2016 particolarmente, dato che l’ultimo dato pubblicato parla di un + 30% nel primo semestre di quest0anno. Certo però, i tanti appartamenti vuoti per le ferie sono un’attrattiva in più per i professionisti del furto in appartamento che possono muoversi, quasi indisturbati, tra condomini svuotati e vie deserte. La brutta sorpresa al rientro, poi, comporta un ulteriore grattacapo, per chi è in affitto: a chi tocca sistemare il tutto e quindi pagare i danni subiti?


Augurandoci che nessuno dei nostri lettori si ritrovi mai in questa situazione, proviamo a capire, comunque, cosa succede se l’immobile concesso in affitto fosse oggetto di un furto.
Quindi partiamo con distinguere la prima grande discriminante:


Caso fortuito o negligenza?


La differenza è tutta qui potremo dire.
Ovvero nel primo caso: nel caso in cui il furto avvenga quando l’inquilino non è in casa, ma ha regolarmente chiuso tutto a chiave e predisposto le misure minime di sicurezza, allora si può considerare un caso fortuito e quindi a dover sostenere le spese sarà il proprietario di casa.


L’inquilino deve: dare piena prova di essere esente da colpe (come precisa l’articolo 1588 del Codice Civile). Dimostrato questo, il proprietario dovrà, a norma degli articoli 1575, numero 2, del Codice civile e 1576: “a mantenere la cosa in stato da servire all’uso convenuto e ad eseguire tutte le riparazioni necessarie, eccettuate quelle di piccola manutenzione che sono a carico del conduttore”.


Facciamo un esempio concreto:


Buongiorno, sono proprietaria di un appartamento dato in affitto ammobiliato, qualche mese fa mi è stato comunicato da parte dell’affittuario, che dei ladri sono entrati nella mansarda e hanno rubato dei mobili (tra cui il divano letto), che l’inquilino aveva spostato per posizionarvi i propri.
La mansarda era chiusa da una porta di legno e da un lucchetto, ed è bastato poco per forzare la porta, e inoltre non mi è ancora stata inviata copia del verbale rilasciata dopo la denuncia di furto.
In questo caso, spetta a me il risarcimento dei danni, o è impotabile all’inquilino la mancanza di cura verso gli oggetti dati in locazione?
Vi ringrazio anticipatamente per l’aiuto,
Laura


Diciamo che in questo caso l’inquilino difficilmente potrà dimostrare di non aver alcuna colpa, non avendo di fatto prestato agli oggetti che gli erano stati affidati la cura richiesta all’inquilino, come fosse un buon padre di famiglia. Spostare in mansarda, in un posto accessibile più facilmente rispetto all’appartamento, considerando la presenza di una porta di legno con lucchetto e non di una serratura, può rappresentare una negligenza, tale per cui Laura potrebbe chiedere all’inquilino di risarcirla almeno per i mobili rubati; mentre dovrebbe lei stessa intervenire per riparare la porta della mansarda e ripristinarne l’utilizzo.


Secondo esempio:


Sono l'inquilina di un appartamento nel quale vivo da 15 anni.
Il 31/12 ho subito un furto ,oltre al danno subito all'interno dell'abitazione ,c'è stato anche scasso della porta d'ingresso.
Ho chiesto alla proprietaria dell'appartamento che rimettesse in sicurezza l'appartamento. .. c'è da dire che ovviamente anche il portone è stato forzato e aperto senza intervenire sulla serratura ma semplicemente infilando qualcosa tra le due ante, pertanto attualmente pur chiudendosi le due ante non aderiscono più bene l'una con l'altra quindi non rendono sicuro l'ingresso del portone.
La proprietaria ha sistemato i danni subiti dalla porta d'ingresso, riportando la porta a un solo miglioramento estetico... mentre per quanto riguarda il portone, a detta sua , è sicuro e non c'è bisogno di metterlo in sicurezza.
Vorrei un suo parere in merito in quanto attualmente si rifiuta di parlare con me e pretende che io divida le spese per mettere in sicurezza il portone ,altrimenti mi invita a lasciare l'appartamento.
La ringrazio sin da ora, cordiali saluti


In questo secondo caso, sicuramente l’inquilina non ha colpe che le possono essere contestate e per di più lo “scasso” rappresenta, per definizione, un evento non imputabile all’inquilino, sicché le spese per il ripristino del funzionamento del portone devono essere accollate al proprietario. L’inquilina potrebbe ribadire che il proprietario ha il dovere di mantenere la cosa in stato da servire all’uso convenuto.

5 piccoli Consigli prima di chiudere la casa per ferie:


1. Il primo banale ma indispensabile: chiudere bene tutto a chiave, porte, portoni, finestre di tutte le stanza e di tutti gli spazi, quindi anche garage, cantina, scantinato, ecc..
2. Se ci sono oggetti di particolare valore si potrebbe pensare a nascondigli geniali.. o meglio affidarli ad amici e/o parenti di cui ci fidiamo ciecamente;
3. Usare i social moderatamente o almeno con impostazioni privacy minime per evitare di far sapere al mondo intero di non essere in casa in quei giorni!
4. I vicini sono nostri amici: se possiamo fidarci dei nostri vicini, sarebbe utile segnalare a loro la nostra assenza, così possano eventualmente notare e segnalare movimenti sospetti.
5. Ingegnarsi per far percepire la presenza di persone in casa: lasciare una luce accesa o magari un timer che accenda la radio o la tv con effetto sorpresa!

Buona estate!

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Assicurati, su misura.

 

Presentazione Autore
Isabella Tulipano

Donna, per designazione naturale, accettata con orgoglio e vanto. Mamma, per scelta consapevole: impegnativa quanto appagante. Esperta in questioni tecniche, fiscali, legali sul mondo delle locazioni, per lavoro, ma soprattutto per passione e per deformazione filosofica: l'eccellenza non è un atto, ma un'abitudine.


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