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Glossario degli affitti: se la locazione non è un’opinione.

by Isabella Tulipano
in Esperto
on Maggio 19, 2016
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un glossario immediato per capire bene un contratto d'affitto

Tecnicismi e definizioni: viva la semplicità.


Ci capita, praticamente tutti i giorni, di leggere quesiti sulle questioni legate ai contratti d’affitto. Spesso interpretiamo il quesito sorvolando su termini usati non correttamente e andando al nocciolo della questione. Parlare semplice in questi casi potrebbe risultare comunque più efficace. Se ho il dubbio tra essere conduttore, locatore, conducente.. perché non definirmi banalmente un inquilino? vivo in un appartamento locato o affittato? Proviamo a fissare qualche punto cardine nel linguaggio di chi si occupa o vive in affitto o concede un immobile, affinché il navigare in questi termini non ci “spauri”!

Il linguaggio esprime il modo particolare di utilizzare termini e i significati degli stessi. In questo caso parliamo del linguaggio dell’affitto per identificare l’insieme di alcuni termini, ricorrenti, che definiscono alcune figure protagoniste del rapporto d’affitto, o la tipologia di contratti stipulati. Non essendo un linguaggio comune capita facilmente che si faccia confusione tra i termini o che non sia chiaro il significato di determinate definizioni.
A noi di blogaffitto piace, da sempre, poter offrire a tutti, e soprattutto ai non addetti del settore, una chiave di lettura immediata e chiara che permetta di tornare a parlare un linguaggio comune, facilmente comprensibile.

CONDUTTORE:

chi prende in affitto l’immobile, quindi comunemente detto INQUILINO

LOCATORE:

chi possiede l’immobile e lo concede in affitto; quindi comunemente detto PROPRIETARIO.

Ha titolo a concedere in affitto un immobile anche l’USUFRUTTUARIO.

USUFRUTTUARIO:

titolare di un diritto reale su un immobile, ovvero di un diritto che gli permette di disporre dell’immobile per sé o da concedere in affitto. In questo caso l’usufruttuario incassa e dichiara il canone. L’usufruttuario non può vendere l’immobile e non può cedere tale diritto.

COMODATO:

concessione GRATUITA di un bene. In questo caso il COMODANTE è colui che concede il bene, il COMODATARIO quello che lo riceve in uso gratuito per un utilizzo diretto.

DEPOSITO CAUZIONALE:

è la somma che l’inquilino versa al proprietario come garanzia su eventuali danni e/o debiti. Tale somma ha una funzione di assicurazione, quindi il proprietario/depositario non s’impossessa di tale cifra né può disporne come crede. Infatti, a fine contratto, tale somma va restituita all’inquilino, salvo contestazioni di danni o la richiesta di riconoscimento di eventuali spese non pagate.


CAPARRA:

nel caso dell’affitto la caparra è la somma che l’inquilino versa come impegno a prendere in affitto quel determinato immobile. Di solito viene versata all’agente immobiliare, se c’è un’intermediazione, e viene scalata come prima mensilità anticipata nel caso in cui poi la proposta dell’inquilino vada a buon fine e quindi si stipuli il contratto. Mentre va restituita nel caso in cui il proprietario, poi, rifiuti la proposta e il contratto non vada a buon fine.


CANONE DI LOCAZIONE:

è il corrispettivo che l’inquilino versa per il godimento dell'immobile preso in affitto. Può essere definito anche direttamente con il termine “affitto” o con il più obsoleto “pigione”.

CONTRATTO A CEDOLARE SECCA:

questo termine in realtà non esiste, ovvero non identifica una tipologia contrattuale, ma viene spesso usato per identificare un contratto per il quale il proprietario ha optato per il regime di cedolare secca. Quindi i contratti d’affitto abitativi sono libero 4 +4 o 3 +2 a canone concordato, transitorio o a studenti universitari fuori sede, o turistici. Mentre la cedolare secca è un regime fiscale con cui il proprietario può scegliere di tassare il reddito da locazione (la somma dei canoni guadagnati annualmente) in alternativa al classico regime Irpef.

AFFITTO CALMIERATO:

questa è la definizione che potrebbe includere tutte le tipologie contrattuali a canone concordato. Quindi contratti in cui il canone viene definito sulla base dei valori e delle condizioni individuate dagli accordi territoriali e valgono per le 11 aree metropolitana, i capoluoghi di provincia ed i comuni inclusi nell’elenco dei comuni ad alta densità abitativa.

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Presentazione Autore
Isabella Tulipano

Donna, per designazione naturale, accettata con orgoglio e vanto. Mamma, per scelta consapevole: impegnativa quanto appagante. Esperta in questioni tecniche, fiscali, legali sul mondo delle locazioni, per lavoro, ma soprattutto per passione e per deformazione filosofica: l'eccellenza non è un atto, ma un'abitudine.


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