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Il recesso dell'inquilino: come e quando dare disdetta.

by Isabella Tulipano
in Esperto
on Maggio 23, 2013
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Il contratto d'affitto, gestito come scrittura privata tra proprietario ed inquilino, offre ad entrambe le parti la possibilità di recedere dal rapporto di locazione. I termini e le modalità per farlo, però, sono molto diverse tra proprietario ed inquilino. Dopo aver analizzato la disdetta del locatore, cerchiamo di capire come e quando gli inquilini possono dare disdetta.

 

La facoltà dell'inquilino di recedere dal contratto di locazione ad uso abitativo è contenuta nell'articolo 3, comma 6 della Legge n. 431/98 che recita: "Il conduttore, qualora ricorrano gravi motivi, può recedere in qualsiasi momento dal contratto, dando comunicazione al locatore con preavviso di sei mesi".
Quindi la prima questione da analizzare è quella del preavviso: sei mesi di anticipo, come per la disdetta del proprietario, come termine fissato da legge. Tuttavia, il termine di sei mesi è derogabile, e quindi all'interno del contratto è possibile inserire una specifica clausola che indica un termine di preavviso maggiore o minore.
In assenza di precise indicazioni, vale quanto previsto dal sopra citato articolo e quindi l'inquilino dovrà mandare una raccomandata con ricevuta di ritorno al proprietario per comunicare l'intenzione di rilasciare l'immobile trascorsi i sei mesi di preavviso.
Precisiamo anche che il proprietario avrà diritto, quindi, a ricevere i canoni d'affitto fino alla scadenza del periodo di preavviso, salvo accordo per una consegna anticipata dell'immobile.

Altro caso particolare è costituito dal recesso per gli impiegati pubblici che possono usufruire di un periodo ridotto di preavviso, come indicato dal Codice Civile, Art. 1613 dove si legge: "il recesso ha effetto dal secondo mese successivo a quello in corso alla data della disdetta". In questi casi non è necessario specificare nulla nel contratto, ma semplicemente richiamare questa norma nella lettera di disdetta che poi verrà inviata al proprietario.


La seconda questione, invece, è legata ai "gravi motivi": riuscire a definire con esattezza quale sia un grave motivo è però abbastanza difficile, visto che la legge non fornisce esempi concreti, ma solo ulteriori aggettivi per i motivi che devono essere gravi nel senso di "involontari, imprevedibili e sopravvenuti". Quindi, tipicamente chi deve spostarsi per motivi di lavoro o di salute.
Anche in questo caso nella clausola del recesso si potrebbe specificare che la disdetta è consentita anche in assenza di giusta casa. Se non specificato, igravi motivi devono essere espressamente specificati nella lettera raccomandata inviata al proprietario.

 

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L'esperto di Solo Affitti risponde ai tuoi quesiti su contratti di locazione, adempimenti fiscali e aspetti giuridici.

Presentazione Autore
Isabella Tulipano

Donna, per designazione naturale, accettata con orgoglio e vanto. Mamma, per scelta consapevole: impegnativa quanto appagante. Esperta in questioni tecniche, fiscali, legali sul mondo delle locazioni, per lavoro, ma soprattutto per passione e per deformazione filosofica: l'eccellenza non è un atto, ma un'abitudine.


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  • Ani

    Salve!
    Io ho un contratto di locazione 3+3.
    I primi 3 anni scadono il 31/07/17 e vorrei uscire dall'appartamento.
    Devo dare una disdetta scritta?
    In caso dovessi é per i mesi restanti entro la scadenza del primo triennio o devo dare 6 mesi?

    Grazie mille per la Sua risposta!

    Ani

  • Gentile Ani può dare disdetta in qualsiasi momento con raccomandata, rispettando i 6 messi preavviso, salvo diverso accordo con il proprietario.

  • JOYCE

    Buonasera,
    ho un contratto di 4+4 che scadrà il 30 aprile 2020. Nel contratto c'è scritto : ART.2 "IL CONDUTTORE POTRA' RECEDERE DAL CONTRATTO, PER GRAVI MOTIVI, COMUNICANDOLO AL LOCATORE A MEZZO DI LETTERA RACCOMANDANTA ALEMNO DUE MESI PRIMA DELLA SCADENZA." cosa significa questo? che posso avvertire anche solo 2 mesi in anticipo la recesssione del contratto? Se scrivessi ora una raccomandata, potrei lasciare l'appartamento a fine Giugno circa (ovviamente 2 mesi dopo che il locatore ha ricevuto la raccomandata).
    GRAZIE PER VOSTRO AIUTO!

  • Buongiorno Joyce, come inquilino ha diritto di recedere in qualsiasi momento; quindi dando disdetta ora può lasciare l'immobile fra due mesi.

  • JOYCE

    GRAZIE MILLE PER RISPOSTA CELERE :)

  • monica

    Mi e' arrivata via mail proposta variazione contratto affitto. Ho firmato solo per ricevuta e scansionato lettera. Quanto tempo ho per comunicare accettazione o no dal giorno di ricevimento? Contratto scade tra sei mesi. Grazie. Cordiali saluti

  • Elisa

    Buongiorno,
    mia mamma ha un appartamento in affitto con contratto 4+4. Ora con il mio compagno abbiamo deciso di andare a vivere da soli e la soluzione ideale al momento visto che io non ho un lavoro fisso ci sembra quella di andare ad abitare nell'appartamento di mia mamma. Mi conferma che è possibile disdire il contratto se è per un figlio? Quanti mesi d'anticipo vanno dati? Sempre 6? Grazie mille.

  • Gentile Elisa, per un proprietario è possibile disdire un contratto, alla prima scadenza, per uno dei motivi previsti dalla legge, tra cui l'utilizzo per un figlio; ma alla prima scadenza, quindi non prima dello scadere dei 4 anni.

  • Laval Vanessa

    Buongiorno,
    Ho una domanda…
    Il mio marito é stato licenciato questa mattina.
    Era nella sua ditta da due anni.
    Siamo francesi, io e i bimbi siamo rimasti in Francia.
    Vive in un appartamento ammobiliato a Bologna, vorrei sapere da quanto tempo é il preaviso per lasciare l’appartamento.
    - Visto, ché la fine delle suo lavoro é independente dalla sua volontà,
    - Ché vuol raggiungere la sua famiglia in Francia
    - Essendo un appartamento ammobiliato
    Grazie in anticipo per le sue risposte,
    Cordiali saluti,
    Vanessa

  • Gentile Vanessa, di solito per contratti lunghi la disdetta è di 6 mesi; magari se parliamo di un contratto di un anno potrebbero accordarsi per tre mesi.

  • Pasquale

    salve ho un contratto di affitto 4+4 sono trascorsi gia 5 anni e vorrei lasciare l immobile per motivi economici , preciso che il proprietario che io ho fatto il contratto e morto ho a che fare con gli eredi ,nell immobile io ho fatto molti lavori di migliorie inpianti eletrici idraulici e finestre e porte ,il vecchio proprietario si era rifiutato di contribuire io mi sono accollato tutte le spese ora che devo fare che voglio lasciare casa e i nuovi proprieteri non vogliono fammi recuperare niente

  • Gentile Pasquale, se non ci sono accordi scritti purtroppo è difficile chiedere qualcosa adesso; certamente non avendo lasciati danni può pretendere la restituzione del deposito.

  • tullio

    Buon giorno ho un contratti d'affitto 4+4 e dopo due anni la mia situazione famigliare é cambiata ho avuto un figlio e sono andato a convivere con la mia compagna devo recedere il contratto che avevo in precedenza che motivazione devo mettere e se sono obbligato a metterle.Se faccio disdetta in torno al 27 di aprile dovrei andare via il 27 di ottobre devo pagare oppure no la prima rata del riscaldamento centralizzato Grazie

  • Gentile Tullio, se si recede prima la disdetta va motivata ed il suo è un grave motivo. per il preavviso questo è di sei mesi ma è possibile trovare un accordo con la proprietà per ridurre i termini se c'è la disponibilità a farlo. Infine, dovrà pagare le spese di condominiali almeno fino ai mesi di sua competenza; entro la registrazione della risoluzione anticipata.

  • Alessandro

    Salve,
    ho un contratto 3+2 in scadenza al 1 Giugno, posso non rinnovare il contratto e uscire a Giugno o devo dare comunque i 6 mesi di preavviso?
    Grazie

  • Gentile Alessandro, considerando che non è intervenuta la disdetta, il contratto si considera rinnovato e quindi ora dovrebbe considerare i sei mesi di preavviso; provi a contattare il proprietario per trovare un accordo diverso, magari accordandole di uscire prima evita di comunicare la proroga.

  • gio

    salve.mio padre è proprietario di un podere ,circa 4 campi.da anni lo da in affitto alla stessa persona (due cugini).A fine anno sono venuti a pagare e a dirmi che per la somma pattuita(450 euro anno per 3 anni fissati da contratto)non sono + disponibili.Io ho trovato un'altro interessato e mi sono recato all'ass. coltivatori x fare un nuovo contratto.Colpo di scena.Il contratto in vigore non è ancora scaduto.Io stupidamente mi sono fidato degli affittuari in quanto,chi meglio di loro,non sa la durata del contratto.Adesso mi ritrovo con un nuovo "inquilino" che ha già lavorato il terreno per anticiparsi con i tempi tecnici della semina e i due "ex?" che non mi firmano un atto di rinuncia.Cosa posso fare ,visto che entrambi mantengono le loro posizioni?potri "scusarmi " con il nuovo pagandogli il disturbo arrecato ma non so se sarà sufficente.Sono anche disponibile a lasciare agli "ex" l'importo dell'ultimo anno purchè firmino la rinuncia Mi trovo in una morsa.Cosa mi consiglia? grazie dell'eventuale risposta

  • Gentile Gio, l'offerta che propone potrebbe essere interessante per arrivare a registrare la risoluzione del contratto precedente; quindi se i suo cugini non lavora più nel terreno di sua proprietà potrebbe usare questo argomento per pretendere che formalizzino la risoluzione.

  • Alessandro

    Buongiorno, sono un inquilino in affitto con contratto 4+4, decorrenti da Luglio 2013, che prevede 6 mesi di preavviso di disdetta. Entro fine mese vorrei inviare la raccomandata "1 giorno" per la disdetta con decorrenza Aprile/Settembre 2017.

    Vorrei avere delucidazioni sulla mia posizione, ovvero: lascerò l'appartamento per trasferimento in altra Regione per inizio nuova attività, notizia arrivatami da un mese ed a Febbraio 2017 ho aperto la ditta individuale nella nuova Regione. Il trasferimento è previsto per i primi di Maggio.

    Tale condizione è imputabile ad un "grave motivo" e quindi è possibile ridurre i 6 mesi di preavviso? Quindi per gravi motivi il preavviso di quanti mesi sarebbe, evitando di pagare a vuoto gli affitti per un immobile vuoto.
    Grazie anticipatamente per la risposta.

  • Buongiorno Alessandro, il suo è indubbiamente un grave motivo, ma il preavviso è di sei mesi (viene ridotto solo per impiegati pubblici); ovviamente può trovare un accordo diretto con il proprietario per liberare l'immobile prima dei 6 mesi e magari cercare un nuovo inquilino che possa prendere il suo posto.

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