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Impianto elettrico a norma

by Isabella Tulipano
in Esperto
on Gennaio 03, 2013
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Il proprietario consegna all'inquilino un immobile con un certificato che attesta la conformità e la sicurezza dell'impainto elettrico; è sufficiente? Oppure come sostiene l'elettricista occorre revisionare l'impianto ogni sei mesi?

 

Buon giorno,

ho sottoscritto un contratto di locazione a canone concordato, per cui, prima di consegnare l'appartamento all'inquilino, ho fatto risistemare l'impianto elettrico a norma d'arte, con tanto di certificato allegato al contratto. Ora l'elettricista che me lo ha fatto e firmato, sostiene che per essere in regola con la legge, e non avere mai problemi, devo fargli visionare l'impianto stesso ogni sei mesi, la prima volta me lo farebbe gratis, quelle successive a 60,00 euro.
Le domando se sono proprio obbligata, ed eventualmente, se con scadenze così ravvicinate.
E se non lo facessi, quali problemi potrei avere?

Grazie

Corinna

 

Gent.le Corinna,

Non vorremmo che il Suo tecnico rischi di crearLe un po' di confusione...

La normativa prevede, sì, controlli periodici obbligatori relativi alla verifica dell'efficienza dell'impianto elettrico, ma limitatamente a determinate tipologie di immobili. In particolare, risultano soggette ad obbligatorietà di verifica periodica le seguenti categorie di strutture: attività turistico-alberghiere; edifici di interesse storico e artistico destinati ad archivi, biblioteche, musei, gallerie, esposizioni e mostre; edifici di edilizia scolastica; attività nelle quali siano impiegati lavoratori subordinati o ad essi equiparati; impianti sportivi; locali di pubblico spettacolo e intrattenimento; le attività rientranti nel DPR 547/55 art. 36-38-39 e DM 689/59; locali adibiti ad uso medico o assimilabili; luoghi con pericolo di esplosione. Le tipologie di controllo da effettuarsi su tali fattispecie di immobili sono diverse per ciascuna categoria e hanno cadenza obbligatoria differenziata.

Dato invece che il Suo caso ricade nella tipologia di immobile destinato ad uso abitativo, la legge non prescrive una frequenza obbligatoria per l'effettuazione delle verifiche. È naturalmente consigliato far controllare periodicamente - gli esperti del settore suggeriscono generalmente su base annuale - la funzionalità e l'efficienza degli impianti elettrici; tuttavia questa periodicità è consigliata, non prescritta a norma di legge.

Speriamo di esserLe stati utili e La ringraziamo per essersi rivolta a noi in merito al Suo quesito.

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Per qualsiasi quesito sull'affitto, scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Presentazione Autore
Isabella Tulipano

Donna, per designazione naturale, accettata con orgoglio e vanto. Mamma, per scelta consapevole: impegnativa quanto appagante. Esperta in questioni tecniche, fiscali, legali sul mondo delle locazioni, per lavoro, ma soprattutto per passione e per deformazione filosofica: l'eccellenza non è un atto, ma un'abitudine.


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  • Marco

    Salve, a inizio anno ho affittato un bivani facendo prima mettere a norma l'impianto elettrico con rilascio di certificato che ho fatto visionare all'inquilino ma senza lasciargliene una copia; le mie domande sono:
    1) mi conferma che non sono obbligato per legge a dare all'inquilino una copia del certificato di messa a norma dell'impianto elettrico?
    2) in ogni caso, è preferibile rilasciarli una copia o è indifferente? Perché?
    3) nel caso mi convenisse dargli una copia, non avendo inserito nel contratto che gliela fornisco, mi conviene farmi firmare una ricevuta in cui lui dice che riceve da me tale copia, giusto?

  • Gentile Marco l'obbligo è di fornire copia dell'Ape, ovvero il certificato di prestazione energetica; rispetto all'impianto elettrico l'obbligo si limita al fatto che l'impianto sia effettivamente a norma.

  • marco

    e per quanto riguarda le domande 2 e 3?

  • per il punto due non passiamo parlare di un obbligo ma consegnare una copia è sempre una buona abitudine e a quel punto lo è anche mantenere traccia di quanto viene consegnato.

  • Marco

    Grazie per le risposte!

    0 URL breve:
  • giovanni

    Salve, ho un appartamento munito di impianti funzionanti ed in buono stato (elettrico con salvavita), ma sono sprovvisto delle dichiarazione di conformità. Posso fittarlo ugualmente nello stato in cui si trova? e quale clausola potrei inserire nel contratto per essere tutelato? logicamente comunicando il tutto al locatore... vi ringrazio della disponibilità! :)

  • Gentile Giovanni può affittarlo dovendo oggi, in ogni caso, consegnare copia del certificato Ape sulla certificazione energetica. L'importante è che l'impianto sia a norma; di fatto eventuali danni sarebbero a suo carico.

  • stefania

    Salve ho un contratto di locazione con canone concordato l'agenzia immobilisre ha registrato il contratto on line quindi senza presentare la certificazione dell'impianto elettrico che ho scoperto non essere a norma posso richiedere la copia della certificazione? Puo essere motivo di risoluzione senza penale e in caso il proprietario non voglia presentare la copia cosa posso fare?grazie.

  • Gentile Stefania, diciamo che potrebbe chiedere che l'impianto venga messo a norma e/o presentata la documentazione, se ci fosse un rifiuto allora potrebbe chiedere la risoluzione del contratto.

  • Maurizio

    Gentile Isabella,
    le chiedo se per affittare un appartamento ad uso abitativo sia obbligatorio esibire al conduttore oltre all'APE anche il certificato di conformità alle norme dell'impianto elettrico? Grazie.

  • Gentile Maurizio se parliamo di un contratto a canone concordato sì; altrimenti è sufficiente un'autodichiarazione e soprattutto che l'impianto sia davvero a norma.

  • Antonio Schettini

    Gentile Isabella,
    mi appresto a dare in affitto una stanza della casa in cui abito, con condivisione di bagno e cucina. Avrei scelto la locazione a canone concordato. I miei dubbi riguardano la sezione "Documentazione amministrativa e tecnica sicurezza impianti" del contratto.
    L'edificio è del 1970. Io ho comprato l'appartamento nel 2013. Per quanto riguarda l'impianto del gas (solo per cottura cibi) il precedente proprietario l'aveva rifatto nel 2006, ma senza farsi rilasciare alcuna certificazione di conformità. L'impianto elettrico l'ho rifatto io parzialmente nel 2014 durante i lavori di ristrutturazione, e l'impresa mi ha rilasciato un certificato di conformità, limitato però alla parte di impianto rifatta (circa il 70%).
    Mi chiedo cosa dovrei scrivere sul contratto di locazione, e se questo stato di cose può avere dei risvolti negativi per me, fermo restando che in concreto confido nel buono stato di conservazione di tutti gli impianti.
    Grazie

  • Gentile Antonio, dovrebbe allegare intanto la certificazione in suo possesso e quindi dovendo anche rilasciare all'inquilino copia dell''Ape potrebbe in quell'occasione chiedere al tecnico che si occupa del documento di verificare lo stato di conformità degli impianti. Lei è in ogni caso responsabile del loro corretto funzionamento.

  • mario

    Buona sera,vorrei fare delle semplici domanda,nel tetto del mio appartamento ci sono infiltrazioni d'acqua piovana,il tetto appartiene al condominio,è dal mese di giugno che ripeto al locatore di provedere alle riparazioni,l'ho detto anche all'amministratore condominiale,ma niente.Se ne lavano le mani,un pò di giorni fa il locatore,ha detto che ha fatto spedire dal suo avvocato una raccomandata,per intervenire sul problema (che non ci credo,per me lo ha detto per farmi stare zitto),io in tutto questo sto ancora pagando,sia l'affitto che la rata condominiale.la mia domanda è questa.cosa posso fare per far valere i miei diritti?sono obbligato a pagare sia affitto che condominio ancora?e poi mi scusi,un'ultima cosa,posso chiedere i danni sia materiali che morali e di salute?visto che ho la stanza communicante,e tutto quell'umido mi entra nella stanza.il fatto e che l'amministratore mi dice di parlarne con il mio locatore,perchè,i lavori di riparazioni li ha fatti fare a lui.e si sono messi d'accordo che ogni anno doveva fare la manutenzione(che non ha fatto)ora vorrei sapere chi ha le colpe? e cosa posso fare?

  • Gentile Mario è meglio continuare a pagare regolarmente e quindi insistere per far sì che i lavori vengano eseguiti; quindi potrebbe chiedere un risarcimento per i danno subiti a causa di tale danno.

  • mario

    mesi fa,ho firmato un nuovo contratto di locazione dopo 12 anni,con un nuovo contratto 4+4,ora mi sono accorto che l'impianto elettrico,non è a norma di legge,e per giunta non c'è neanche il salvavita.che posso fare?posso obbligare il mio locatore e sistemarlo?

  • Gentile Mario può chiedere sicuramente che vengano effettuati i relativi lavori oppure valutare una risoluzione del contratto per grave vizio.

  • virginia

    Gentile Isabella, vivo in affitto da quasi 4 anni. Circa 6 mesi fa ho chiamato un elettricista per fare riparare una presa elettrica. L'elettricista durante il sopralluogo, mi dice che l'impianto elettrico dell'appartamento è allo stato originario (ovvero degli anni 70) che va sostituito completamente adeguandolo alle attuali norme di sicurezza (manca anche il salvavita). Successivamente mi sono rivolta al proprietario che Inizialmente si è mostrato propenso a fare il lavoro, inviandomi un suo elettricista di fiducia. Quest'ultimo mi ha confermato che l'impianto elettrico va sostituito, e che date le condizioni dello stesso si potrebbe addirittura verificare un corto circuito o un incendio. Io vivo settimane di paura in attesa di un appuntamento per eseguire i lavori che più volte ho sollecitato via telefono e e-mail. Qualche giorno fa dopo ripetute richieste di incontrarci, il proprietario mi dice che non vuole affrontare tale spesa perché io ho un canone di locazione a suo dire basso e che non posso nemmeno andare via prima della scadenza del contratto. A questo punto mi trovo obbligata a dover abitare in una casa insicura fino a febbraio 2016. Desideravo chiederle se esiste una legge che lo obblighi a far adeguare l'impianto elettrico oppure che mi consenta di lasciare l'appartamento prima della scadenza contrattuale senza dover pagare penali.
    Rimango in ansiosa attesa di un Suo gentile riscontro

  • Gentile Virginia, diciamo che lui sarebbe tenuto a sostenere i costi di un eventuale danno, ma di fatto non può costringerlo a fare i lavori, mentre può chiedere una risoluzione immediata dal contratto per grave vizio.

  • virginia

    Mi conferma dunque che posso recedere anticipatamente dal contratto senza dover pagare penali? In tal caso mi può indicare qual è la dicitura corretta da utilizzare per comunicare la disdetta? e se eventualmente mi può indicare a quale legge fare riferimento.
    La ringrazio anticipatamente

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