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Sfratto per morosità: il termine di grazia sana le mensilità non versate?

by Isabella Tulipano
in Esperto
on Gennaio 02, 2015
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Purtroppo nel 2014 registriamo molti casi di quesiti inviati dai nostri lettori che ci raccontano difficoltà nel pagare regolarmente il canone di locazione. Situazioni di difficoltà oggettive, dovute alla perdita del lavoro, nella maggior parte dei casi, e che quindi implica una reale ed vera impossibilità a versare la rata d'affitto. Con la conseguenza di numerose raccomandate inviate per intimare lo sfratto e molta confusione sulle procedure da seguire. Come ad esempio sul significato del "termine di grazia" che un inquilino può richiedere.

Buonasera,
ho ricevuto lo sfratto x morosità e devo presentarmi davanti al giudice il 17/01/2015 e se mi va bene chiedo la grazia e che mi dia un mesetto in più. Ma dopo devo pagare lo stesso gli arretrati? Dato che per motivi economici (ho perso il lavoro, la mia azienda ha chiuso sei mesi fa) non son riuscita a pagare?
Attendo risposte, grazie.
Caterina

Gentile Caterina
comprendiamo bene la sua posizione e soprattutto l'oggettiva difficoltà causata dalla perdita del lavoro. Devo fare però alcune precisazioni rispetto al termine di grazia.
Il giorno dell'udienza quindi lei dovrà comparire davanti al giudice, ammettendo la sua morosità e spiegando le cause di tale mancato pagamento e chiedendo per questo di usufruire del termine di grazia. Quindi il giudice non potrà che constatare la sua situazione e con specifica ordinanza le concederà di usufruire di questo termine che, però, consiste in una dilazione del pagament. Ovvero il giudice fisserà un termine massimo di novanta giorni (solo eccezionalmente 120) entro il quale lei dovrà saldare i canoni non pagati, nonché eventuali oneri accessori non versati, il tutto maggiorato degli interessi legali e dalle spese di procedura liquidate dal Giudice stesso all'udienza.
Pertanto alla sua domanda dobbiamo dire che la grazia, in questo caso, non è un provvedimento che cancella la situazione di morosità.
Nella stessa udienza il Giudice indica una nuova data d'udienza per verificare l'effettivo pagamento da parte sua del debito calcolato. Se lei per tale data riuscisse a pagare tutto, allora il giudice potrà chiudere la pratica di sfratto e far proseguire il contratto in piena regola, ma se non ci sarà il pagamento, allora il giudice dovrà convalidare lo sfratto e fissare una data per il rilascio dell'immobile. Considerando anche questo termine potrebbe avere in tutto 90 +60 giorni per liberare l'immobile, ma non potrebbe per lo stesso tempo liberarsi del debito contratto con il proprietario al quale dovrà poi risarcire il tutto. Tra l'altro il proprietario, nel momento di convalida dello sfratto, potrà chiedere al giudice di emettere un decreto ingiuntivo a suo carico per il recupero delle somme a lui dovute.

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Presentazione Autore
Isabella Tulipano

Donna, per designazione naturale, accettata con orgoglio e vanto. Mamma, per scelta consapevole: impegnativa quanto appagante. Esperta in questioni tecniche, fiscali, legali sul mondo delle locazioni, per lavoro, ma soprattutto per passione e per deformazione filosofica: l'eccellenza non è un atto, ma un'abitudine.


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  • riccardo cecchetti

    buongiorno ho ricevuto una sentenza di sfratto nel febbraio 2017 con richiesta di liberare l'immobile a luglio, l'mmobile l'ho liberato a scadenza; sono tenuto a pagare le mensilità di questo periodo non avendo ricevuto notifica?

  • Buongiorno Riccardo, finchè ha occupato l'immobile è tenuto al pagamento del canone mensile.

  • Stefano

    Buonasera Avv. Tulupano,

    questa mattina ho ricevuto per raccomandata Intimazione di sfratto per morosità e contestuale citazione per la convalida. Purtroppo con l'inizio della crisi (2009) sono rimasto senza lavoro più volte e anche per periodi lunghi, per esempio per 6 anni lavoravo solo 7 mesi l'anno e anche negli ultimi due anni sono rimasto disoccupato per circa 8 mesi. Tutto questo mi ha portato ad accumulare ritardi nel saldare bollette e affitto (anche fino a 6 mesi). Con grandi sforzi e sacrifici anche grazie alla stabilità di un lavoro da 12 mesi (13/14 mi hanno aiutato molto), sono riuscito finalmente a mettermi in pari proprio ieri (24/08/17). Sorpresa la mattina del 25/08/17 mi arriva la raccomandata di cui sopra. In data 23/06/17 il padrone di casa mi aveva richiesto (sempre con raccomandata), il saldo di tutti gli arretrati entro 15 giorni. Io ho risposto (per e-mail che ha regolarmento ricevuto e alla quale ha risposto) che avrebbe dovuto pazientare ancora un poco... difatti nel giro di 2 mesi sono riuscito a mettermi in regola. Premetto che sono inquilino con questo proprietario da oltre 23 anni (ne ho pagati di canoni...), viviamo (io mia moglie e nostro figlio di 12 anni) con il mio solo stipendio, faccio fatica a comprendere le ragioni di questa sua decisione ma pazienza. L'udienza è prevista per metà ottobre ma cosa mi evo aspettare? Sono in regola, ho saldato tutto prima di ricevere l'intimazione. Esiste la possibilità che il proprietario possa tornare sulla sua decisione e far annullare il tutto? Ma se invece si va avanti rischio lo sfratto? spese processuali? spese per gli interessi? Mi scusi per la lungaggine e la ringrazio per la sua eventuale risposta. Cordiali saluti

  • Buonasera Stefano, credo a questo punto al suo proprietario convenga chiudere la causa e risparmiare lui stesso le spese del legale. Forse ha pensato di avviare la causa pensando a tempi più lunghi; in ogni caso avendo pagato tutto non deve temere più nulla; il giudice le avrebbe dato un termine di grazia prima di convalidare lo sfratto. In bocca al lupo per il suo lavoro.

  • maria marra

    Gentile Caterina,
    sono proprietaria di un immobile locato con contratto 3+2.
    Finalmente ho ottenuto lo sfratto per morosità dell'inquilina che ha sempre pagato finché lo ha fatto in ritardo dall'inizio della locazione.
    Sto anche facendo le azioni per recuperare i canoni non pagati e le spese ed è già fissata la data per il primo accesso per eseguire lo sfratto.
    Ora l'inquilina vuole riconsegnarmi le chiavi e spero pagare tutto il dovuto.
    La mia domanda è se posso richiedere l'indennità di mancato preavviso ( 6 mesi) perchè io finché non mi consegnerà le chiavi non ho la disponibilità dell'immobile.
    Preciso che ci sono possibilità di recupero avendo la signora anche un garante più che solvibile.
    Grazie

  • Gentile Maria, le conviene chiedere sia gli arretrati finora non pagati, che il mancato preavviso, nel caso in cui effettivamente l'immobile venisse liberato subito; se invece l'inquilino vi rimane per i sei mesi è giusto che paghi anche per questo periodo.

  • Didier

    Salve.. a me servirebbe una mano..
    Da poco ho perso mio fratello, e voglio spostare mia madre perche questa casa è troppo grande e dispendiosa, pultroppo siamo morosi, ma al momento ancora senza lo sfratto...
    Come potrei riuscire a lasciare la casa senza dover incappare a una successiva richiesta del debito?
    Non ci sono documenti in qui ci sia scritto che gli devo dei soldi, ormai è da febbraio che non lo vedo ne sento.
    La casa la dovrei liberare completamente?
    Io sono disoccupato da ormai piu di un'anno e mia madre prende 500euro di stipendio, come dicevo prima proprio colui che si occupava della questione affitto ormai non è piu tra noi.
    Pago proprio 500euro d'affitto ma se lo pagassi resterei senza mangiare e molto presto senza acqua, luce e gas..

  • Buongiorno Didier, se c'è un contratto scritto questo fa fede per la richiesta poi di pagamento anche degli arretrati. Considerando la vostra situazione potrebbe però provare a contattare gli uffici comunali di competenza per essere iscritti nelle liste di assegnazione di un alloggio popolare e magari poter avere anche un sostegno economico.

  • Alberto

    Buonasera, se viene pignorata una somma sul c/c bancario poi l'ufficiale giudiziario può richiedere il pignoramento della stessa somma sullo stipendio? Se la risposta è negativa come potrei fare per far sbloccare uno dei 2 pignoramenti?
    Grazie

  • Gentile Alberto il pignoramento dovrebbe coprire la somma a debito, quindi se quella presente nel conto corrente non è sufficiente si può aggredire lo stipendio, ma con il limite di 1/5.

  • Alberto

    Buongiorno, nel mio caso specifico c'era già la disponibilità sul c/c infatti mi è stata bloccata la somma. Solo che l'ufficiale giudiziario è andato oltre bloccando anche 1/5 dello stipendio. Cosa potrei fare per sbloccare una delle 2 somme? O quantomeno solo quella sullo stipendio? Grazie in anticipo

  • dovrebbe a questo punto chiedere al suo legale per presentare istanza al giudice per sbloccare la situazione.

  • Giuseppe

    Buon Giorno. Nel 2016, per motivi di malattia personale, non sono riuscito a pagare il canone mensile per 4 mesi continui. Verbalmente sono stato richiamato dal proprietario di pagare gli arretrati ma, per una grave malattia sopravvenuta a mia moglie e per la nascita di un figlio, non riesco a pagare questi arretrati. Dopo i quattro mesi non pagati ho sempre pagato regolarmente fino ad oggi. Ho saputo tramite l'avvocato del proprietario, che quanto prima mi arriverà lo sfratto se non pago gli arretrati o almeno pagandoli mensilmente. Purtroppo ho riferito che ancora non sono in grado di pagare e, che comunque riconosco il debito che mi impegno di pagare appena possibile. Niente da fare, se non pago almeno una rata mi arriverà lo sfratto. Una mia deduzione da ignorante in materia: non ho pagato quattro mensilità di fila, poi sto pagando regolarmente ogni mese, quindi, ho accumulato quello che potrebbe definirsi un DEBITO, che appena possibile pagherò. Le chiedo chiarimenti su questa questione che per me e la mia famiglia è diventata un tormento. La ringrazio anticipatamente salutandoLa cordialmente.

  • Gentile Giuseppe, diciamo che il proprietario potrebbe procedere con lo sfratto per le mensilità non pagate; un giudice le darebbe comunque un termine di grazia entro cui rientrare di tale debito. Non potrebbe usare intanto il deposito cauzionale per coprire almeno parte del debito?

  • ELENA

    Buona sera.Vorrei chiedere una informazione,Eu o scoperto ché proprietario dell appartamento ma presso in giro con le spese CONDOMINIALI.Sunia mia fatto conteggi mi deve dare indietro dei soldi 2500 euro.Lui non mi li vuole dare indietro,eu o cominciato a non pagare l'affitto e adesso dopo un mese da quando non pago mi è arrivato là sfratto dal tribunale.Com'è mi dovrei comportare,eu o una bambina piccola di 7 anni e lavoro solo 3 mezzi giornati,potrei chiedere là grazia???Grazie mille.

  • Gentile Elena, diciamo che potrebbe scontare queste spese dalle spese stesse.. non dal canone o fare una richiesta ufficiale tramite raccomandata di un legale per ottenere questi soldi.

  • ELENA

    Buonasera, volevo una precisazione...dopo aver ricevuto una richiesta di sfratto per morosità da parte del locatore, è stata fissata un'udienza davanti al Giudice di Pace, il quale dovrà decidere se convalidare o meno la richiesta, ora mi chiedo, se davanti al Giudice intendo saldare tutto l'importo dovuto ed avendo il contratto che mi scade a maggio 2017, io sono lo stesso obbligata ad uscire o potrò arrivare alla scadenza del contratto??? Grazie per una gentile risposta.
    ELENA

  • Gentile Elena, saldando tutta la morosità il giudice sospenderà il procedimento e potrà rimanere nell'immobile proseguendo il rapporto di affitto.

  • Danilo

    Buonasera.. Ho secondo me una grave problema che al proprietario non gli interessa per niente.. Ho le pulci in casa addirittura la notte nel letto..siamo una famiglia con due bambini di 5 e 2 anni.i vecchi inquilini lo hanno avuto ma sono stati qui per 5anni.anche se hanno fatto le disinfestazioni le pulci sono sempre tornate.il mio dubbio è se dare i sei mesi al proprietario o non pagare più e farmi fare lo sfratto.in quel caso nel tempo dovrò pagare prima o poi?grazie

  • Gentile Danilo, se il proprietario non intende intervenire per risolvere la cosa allora potrebbe anche chiedere una risoluzione immediata del contratto.

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