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Stranieri e affitto: i dubbi di un proprietario italiano alle prese con le pratiche burocratiche generiche e specifiche.

by Isabella Tulipano
in Esperto
on Luglio 30, 2015
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Cittadini italiani, comunitari ed extra comunitari. Le definizioni sono abbastanza chiare ed evidenti, ma di fatto per un proprietario che affitta il proprio immobile l'appartenenza ad una categoria o ad un'altra dell'inquilino selezionato implica la necessità di presentare più o meno pratiche. Quindi comprendiamo i dubbi di alcuni lettori che ci scrivono per capire come comportarsi rispetto alla presentazione o meno della comunicazione di cessione fabbricato, quali documenti richiedere nello specifico ai vari inquilini, che peso ha il possesso del permesso di soggiorno. Dubbi che condivideranno molti proprietari considerando il numero consistente di inquilini anche stranieri che prendono in affitto l'immobile, per un periodo transitorio, o come propria abitazione principale.
Avevamo dedicato già alcuni articoli alla questione degli inquilini stranieri, ma riteniamo utile un breve e veloce ripasso della questione, rispondendo ai quesiti di un nostro lettore, immaginando siano gli stessi di molti altri.

 

 

Buongiorno. Complimenti per il vostro sito che è un validissimo aiuto per chi ha bisogno di dirimere i tanti dubbi sul mondo degli affitti.

Vi scrivo oggi perché avrei bisogno, se possibile, di qualche chiarimento.

L'anno scorso ho affittato un appartamento a un cittadino straniero extracomunitario. Su sua esplicita richiesta (per problematiche lavorative e validità del permesso di soggiorno) abbiamo stipulato un contratto della durata di un anno che scadrà il prossimo 30 settembre. Sull'atto non abbiamo però indicato le motivazioni previste dal cosiddetto contratto "transitorio".
Ora insieme vogliamo rinnovare il contratto naturalmente a canone libero e con la prevista durata contrattuale. Il rinnovo dell'accordo devo farlo con una ulteriore durata di tre anni o ne devo predisporre uno nuovo della durata di quattro?

Secondo quesito:
L'anno scorso, nei termini previsti, ho registrato il contratto di affitto all'agenzia delle entrate. Trattandosi di cittadino extra comunitario e' ancora obbligatoria la Comunicazione alla questura della sua presenza o questa è stata assorbita dalla registrazione presso l'agenzia delle entrate ? Lo chiedo perché l'anno scorso telefonicamente dalla questura mi avevano confermato che non vi era più la necessità di comunicare loro tali informazioni in quanto le avrebbero ottenute direttamente dall'agenzia. Però leggendo su alcuni siti ho rilevato l'esatto contrario.
In caso fosse ancora necessaria la
Comunicazione alla questura quale sanzione viene inflitta a chi non l'ha eseguita?

Un ultimo quesito scusandomi per essermi dilungato troppo:
Il mio inquilino possiede un permesso di soggiorno che scadrà il prossimo mese di giugno 2016 in quanto gli viene rinnovato annualmente. Posso comunque predisporre un contratto di durata superiore, ossia tre o quattro anni, o mi devo attenere alla scadenza del suo permesso?

Ringraziandovi anticipatamente porgo cordiali saluti.

 

Salve,
proviamo a rispondere con ordine alle sue questioni.
Innanzitutto, il nuovo contratto che andrete a stipulare potrà essere il classico contratto a canone libero di 4 anni + 4, oppure, se l'immobile si trova in un comune ad alta densità abitativa, potreste stipulare un contratto a canone concordato di 3 anni + 2. Questo secondo contratto comporta, oltre all'evidente vantaggio di minor durata del rapporto d'affitto, soprattutto un vantaggio fiscale dato dalla possibilità di optare per un'aliquota di cedolare secca ridotta al 10% (nel primo caso sarebbe il 21%) o, se rimanesse in regime irpef, di avere una deduzione totale sul reddito da dichiarare, e sommare ai suoi personali guadagni, del 33,5% contro il 5% previsto per i contratti liberi.


Rispetto al secondo quesito confermo che l'obbligo di comunicazione di cessione fabbricato permane nei confronti di cittadini stranieri, come da comma 4 dell'art. 2 del D.L. 79/2012. Il sito stesso della Polizia di Stato riporta che" E' confermato l'obbligo di comunicazione stabilito dall'articolo 7 del T.U. 286/98, concernente la disciplina dell'immigrazione e della condizione dello straniero (secondo la normativa per straniero si intende il cittadino extracomunitario). Pertanto il proprietario dell'immobile deve presentarsi all'Autorità di P.S. di competenze (Questura/Commissariato o in Comune in caso di mancanza di questi Uffici ) a seconda dell'ubicazione dell'immobile e dichiarare la presenza dello straniero, presentando il contratto registrato all'Agenzia delle Entrate e i documenti di entrambi".
Ora però: se l'indicazione di non presentare tale documento deriva dalla questura stessa a cui si è rivolto, direi che non ha nulla da temere.
Magari sul nuovo contratto provi a ripresentarla, facendo riferimento al riferimento normativo.


Infine per il terzo quesito il contratto potrà essere comunque stipulato di durata superiore rispetto alla scadenza del permesso di soggiorno, considerando però che è sempre meglio accertarsi che in seguito il permesso gli venga regolarmente rilasciato (possedere un regolare contratto d'affitto costituisce proprio uno dei requisiti necessari per il rilascio del permesso).
Di fatto affittare un immobile ad un clandestino non costituisce reato, mentre si configura il reato in questione (regolato dall'articolo 12, comma 5-bis, del Dlgs 286/1998 che punisce con la reclusione da sei mesi a tre anni colui che affitta un immobile ad un cittadino straniero sprovvisto del permesso di soggiorno) nel caso in cui il proprietario tragga dall'affitto un "profitto ingiusto, avvantaggiandosi della condizione di illegalità dello straniero clandestino", come confermato dalla sentenza della Corte di Cassazione (Sez. I Penale, sent. n. 26457 del 18/06/2013).

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Presentazione Autore
Isabella Tulipano

Donna, per designazione naturale, accettata con orgoglio e vanto. Mamma, per scelta consapevole: impegnativa quanto appagante. Esperta in questioni tecniche, fiscali, legali sul mondo delle locazioni, per lavoro, ma soprattutto per passione e per deformazione filosofica: l'eccellenza non è un atto, ma un'abitudine.


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  • Olena

    Buongiorno! Sono straniera e anche studentessa. Devo affittare un appartamento per avere visa e dopo permesso di sogiorno. Se posibile fare un contratto di affitto per straniro senza permesso di sogiorno? Bisogno un contratto di1 anno.

  • Buongiorno Olena, il proprietario ha bisogno del permesso di soggiorno per concederle in affitto l'appartamento, o almeno che lei abbia avviato la richiesta e si impegna poi a fornire copia del permesso quando ottenuto.

  • Rita

    Quali sono i risci nell'affittare una casa ad un'associazione che gestisce la prima accoglienza agli extracomunitari?

  • Buongiorno Rita, se il suo contratto è con l'associazione, deve chiarire il rapporto direttamente con loro, magari stipulando una copertura assicurativa per eventuali danni.

  • massimo

    Buonasera, ho un regolare contratto di fitto. Posso dare in comodato d'uso l'abitazione alla mia compagna rumena, con regolare contratto di lavoro presso la stessa abitazione, per darle la residenza?

  • Buonasera Massimo, non è lei a poterlo concedere; se il proprietario accetta che ci sia un'altra persona a vivere nell'appartamento, allora potete procedere con la richiesta di residenza.

  • Lisa

    Buongiorno, una famiglia di cinesi che ha un negozio nel mio paese vorrebbe prendere in locazione la mia casa. Che tipo di contratto posso stipulare per tutelarmi? e qual'è la prassi per locazione a stranieri? premetto che non ho mai dato in locazione la mia casa e sono completamente a digiuno di tutte le pratiche burocratiche.

  • Buongiorno Lisa, non è la tipologia di contratto che la tutela, ma la correttezza delle pattuizioni e garanzie come quelle di affittosicuro se questi inquilini hanno esigenze stabili può valutare un contratto libero di 4 anni + 4 a canone concordato, più vantaggioso fiscalmente.

  • Fiorella

    Buongiorno,
    vorrei affittare un appartamento a studenti. Vengo contattata da molti stranieri ma non so come comportarmi per quanto riguarda le garanzie di pagamento, generalmente con gli italiani si fa firmare il contratto ai genitori, ma con gli stranieri?
    Grazie per la risposta

  • Gentile Fiorella, il nostro consiglio, con stranieri quanto con italiani, è di sottoscrivere polizze assicurative. Presso le agenzie Solo Affitti trova le garanzie di affittosicuro.

  • suely

    buonasera ho dei dubbi a riguardo di cedere o no cedere una copia del mio permesso per affitare una casa,visto che sono sposata con un cittadino italiano .abbiamo presentato tutti i documenti richiesto prima!
    , e anche fotocopia della mia identita!
    hanno detto che stato approvato,però io dovevo portare mio permesso di soggiorno! no avrei problemi
    pero a me sembra un po esagerato visto che no è nel mio nome che si deve fa tutte le documentazione, e vorrei sapere per favore è licito chiedermi di apresentare permisso? visto che gia gli ho dato la identita! e visto anche che no è reato affitare a clandestini, e che loro devono solo apresentare identita,e poi i propritari devono andarein questura a fa denuncia,questa è la cassazione Bossi Fini
    grazie

  • Buongiorno, proprio perchè come lei sa è reato affittare a clandestini, la richiesta del permesso di soggiorno è una richiesta corretta.

  • luigi

    Salve
    Una persona exstracumunitaria con residenza in Italia, con carta d'identità Italiana e con permesso di soggiorno regolare, ma non ancora cittadino italiano, in caso di stipula di un contratto d'affitto si deve comunicare comunque alla polizia?
    Ringraziandovi anticipatamente porgo cordiali saluti

  • Gentile Luigi, l'obbligo della comunicazione è stato assorbito da quello di registrazione del contratto; quindi salvo diverse disposizioni della questura di riferimento non dovrebbe essere necessario.

  • Marchese Gioacchino

    Salve, sono un cittadino AIRE chiedo se è possibile affittare la mia seconda casa con la cedolare secca, ha un mio amico tedesco che intende prendere la residenza nella città dove è ubicata la mia seconda casa. Grazie e cordiali saluti.

  • Marchese Gioacchino

    Buon giorno, sono un cittadino italiano aire, in possesso di una prima e una seconda casa, Poichè la seconda casa viene da me abitata pochissimo, chiedo se sarebbe possibile poterla affittare con la cedolare secca a un mio amico tedesco che ha intenzione di prendere la residenza nella città dove è ubicata la mia seconda casa. Mi ero già informato all' agenzia delle entrate e l' impiegato, non essendo a conoscenza se fosse fattibile questo tipo di contratto, inspiegabilmente mi ha consigliato la stipula di un contratto in accomodato d' uso.
    Ma io preferirei fare la cosa in modo regolare e perciò chiedo se posso fare il contratto con la cedolare secca, Grazie e cordiali saluti

  • Buongiorno Gioacchino, certamente può stipulare un contratto, anche concordato; sul reddito che ne deriva se presenti la dichiarazione in Italia allora puoi applicare la cedolare secca.

  • salvatore

    Salve devo fittare un immobile sito in zona mare posso fittarlo a tre extra comunitari avendo permesso di soggiorno in regola e se posso fare un contratto d affitto includendo tutti e tre volevo sapere se e permesso dalla legge grazie anticipatamente.

  • Gentile Salvatore, se hanno il permesso di soggiorno può stipulare loro un regolare contratto abitativo in cui risultano cointestatari; quindi tutte e tre inquilini.

  • gian luca

    Buongiorno. Ho affittato una casa a due cittadini rumen che hanno già stabilito residenza. Mi viene richiesto di concedere residenza ad un familiare rumeno che già abita anche se occasionalmente nell'appartamento. Il mio quesito è: se gli affittuari chiedono risoluzione del contratto glu altri che risiedono possono creare problemi o automaticamente devono lasciare l'immobile? Posso chiamare la forza pubblica per sgomberare immediatamente l'immobile?

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