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Studenti fuori sede: storie di ordinaria confusione per giovani in cerca di casa e di sistemazione.

by Isabella Tulipano
in Esperto
on Settembre 17, 2015
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Abbiamo offerto qualche settimana fa una breve e semplice guida agli studenti che cercano, proprio in questo periodo, una sistemazione abitativa nella città prescelta per frequentare gli studi universitari. Abbiamo poi analizzato il mercato e l’andamento dei prezzi, informando quindi le famiglie che dovranno sostenere l’ingente spesa. E ora eccoci qui a rispondere ai dubbi, concreti e reali, di una studentessa (una fra tanti) che si trova difronte a richieste molto particolari, pretendenti e al limite del legale. Come capire il confine, allora, tra lecito ed illecito e come fermare l’immobile giusto, alle condizioni altrettanto giuste? Proviamo a diradare la confusione!

Ciao, sono una futura studentessa fuori sede a Bologna (200km da casa mia) e sto iniziando a pormi un sacco di domande in merito agli affitti!

  1. 1. Abbiamo trovato questa camera doppia in un appartamento (poco fuori dal centro), con altre due ragazze che ancora non conosciamo. (La signora per fermare la casa ci ha chiesto di fare un bonifico di 210€ per "fermare la casa" con descrizione : CAPARRA posto letto. ce ne siamo accorti dopo che non può essere considerata CAUZIONE quindi restituibile). L'appartamento comunque ha quindi due camere, un bagno, una sala, una cucina e un box auto (che non abbiamo visto). La casa è a due piani, non c'è portineria, niente ascensore, il giardino è dei nostri vicini, e tuttavia le spese di condominio ammontano a 40€ al mese per inquilino, quindi 160€ al mese, per un contratto di 8 mesi. La signora ci ha chiesto di portare con noi, quando lunedì andremo a firmare il contratto, 320€ in CONTANTI (8 mesi di spese condominiali a testa). Premesso che il contratto non è ancora stato ne visto ne firmato, mi chiedevo se una casa così piccola potesse avere delle spese condominiali così elevate, non avendo alcun servizio (neanche le scale da pulire o da illuminare!!) e come mi dovrei comportare nel caso in cui la signora non accettasse pagamenti con il bonifico (da cui potrei ottenere delle detrazioni). Ho letto che si possono richiedere delle giustificazioni alle spese, e che le "spese annuali" non dovrebbero superare il 10% del "corrispettivo annuo" (40+210). Tenendo conto che le utenze (acqua luce gas) sono a parte, e che quindi, per uno studente sono altre spese importanti da sostenere, non vorrei rimanerne fregata e incorrere pure in qualche sanzione. Potrei usare quei 40€ per pagarmi benissimo le utenze!
  2. 2. Se ho capito bene il contratto adatto a noi (8 mesi, studenti universitari) è quello a "canone concordato ad uso per studenti universitari fuori sede", giusto? ciò impone delle regole al riguardo? e la regola del 10% delle spese annuali è corretta?
  3. 3. Questo contratto può essere firmato anche da me (maggiorenne) ma posso ottenere lo stesso le detrazioni sulle spese? o per questo deve firmare un mio genitore?

Grazie mille! Elisa

 

Cara Elisa

innanzitutto un grosso in bocca al lupo per l’esperienza scolastica, che ci auguriamo possa essere più serena e lineare rispetto a questa prima avventura con l’affitto. Proviamo a fare ordine però anche rispetto alle richieste ricevute:

  1. 1. Partiamo dalla differenza tra caparra e cauzione: spesso i termini vengono confusi ed usati come sinonimi. Ora, senza entrare nel merito specifico, la caparra versata al momento immagino funga da acconto, ovvero da impegno a prendere in affitto quell’immobile. Per cui potrebbe essere scalata dalla prima mensilità dovuta oppure trasformarsi in cauzione; quindi essere indicata in contratto come garanzia delle obbligazioni sottoscritte e da restituirsi a fine locazione se non ci sono danni ed altri debiti. Per qualsiasi cifra e scopo versate die soldi., dovete farvi rilasciare una ricevuta, specificando la causale del pagamento.
  2. La questione delle spese condominiali, invece, va sicuramente chiarita e dettagliata. Quindi partiamo dal presupposto che dovete, prima di firmare qualsiasi accordo e versare delle somme, visitare l’immobile. Per cui se non siete in condominio e se non ci sono spese da pagare potete chiedere giustificazioni dettagliate di queste spese, cosa che vi potrebbe essere fornita dall’amministratore se siete in un condominio. Il pagamento, invece, con bonifico dovrebbe essere ugualmente accettato, ma non ci sono detrazioni in questo caso. Inoltre se anche pagasse in anticipo le spese avrebbe diritto poi ai consuntivi in base ai quali farsi restituire eventuali somme versate in eccesso. Ricordate anche di far riferimento alla Tabella di ripartizione delle spese tra inquilini e proprietari che trovate facilmente sul sito della Confedilizia. Mentre il limite del 10% a cui fa riferimento credo riprenda delle informazioni relative alle agevolazioni sulla ristrutturazione, come per la detrazione, immagino.
  1. 2. Il contratto potrebbe essere quello per studenti universitari fuori sede che prevede però una durata dai 6 ai 36 mesi, con uguale periodo di rinnovo automatico. Il vostro caso sarebbe di 8 mesi + 8. Questo contratto offre il vantaggio, per il proprietario, di poter applicare la cedolare secca al 10% (invece del 21% previsto per i contratti liberi o transitori) ma anche l’obbligo di calcolare il canone sulla base degli accordi territoriali e pertanto al'interno di una fascia minima e massima determinata dai valori moltiplicati per i mq concessi.
  2. 3. Il contratto può essere firmato direttamente da lei come studente e comunque comportare per la sua famiglia la possibilità di portarsi in detrazione, in sede di dichiarazione dei redditi, il 19% delle spese sostenute.

Se posso aggiungere un consiglio, considerando lo specifico caso della città di Bologna, le consiglio di visitare anche il sito del comune di Bologna dove trova allegato il modello per studenti fuori sede.

E che l’anno cominci, bene!!

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Presentazione Autore
Isabella Tulipano

Donna, per designazione naturale, accettata con orgoglio e vanto. Mamma, per scelta consapevole: impegnativa quanto appagante. Esperta in questioni tecniche, fiscali, legali sul mondo delle locazioni, per lavoro, ma soprattutto per passione e per deformazione filosofica: l'eccellenza non è un atto, ma un'abitudine.


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