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Vengo anch'io, no tu no!

by Isabella Tulipano
in Esperto
on Agosto 15, 2013
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Non di rado capita che gli inquilini siano esclusi dai proprietari o dagli stessi amministratori dalle assemblee condominiali. Tale esclusione è legale? Oppure rientra tra i diritti dell'inquilino quello di partecipare alle assemblee? Con diritto di voto o senza? A chi spetta la convocazione?


Allora, chiariamo subito un concetto. Non sono una guerrafondaia. Né una dispettosa, né tantomeno particolarmente snob. Sono semplicemente tre anni che abito in un condominio, e non ho mai partecipato ad un'assemblea di condominio. Non che la cosa mi crei particolari scompensi.. solo che nel momento in cui vengono deliberate spese ed affrontate questioni che possono incidere sulla mia economia domestica (come le spese di riscaldamento ad esempio), mi piacerebbe poter esprimere anche il mio modesto parere. Vorrei capire quindi se avrei il diritto di partecipare e se sì chi è la persona tenuta a convocarmi: il proprietario o direttamente l'amministratore di condominio?

Grazie!
Stefania

Cara Stefania,
possiamo porre la domanda in generale: l'inquilino di un'unità immobiliare all'interno di un condominio (sia essa un ufficio, un locale commerciale, una civile abitazione o anche un semplice box auto) ha diritto di partecipare all'assemblea di condominio?
La risposta, positiva, è contenuta nei primi due commi dell'art. 10 della legge n. 392/78 che riporto di seguito:

Art. 10 (Partecipazione del conduttore all'assemblea dei condomini).
" Il conduttore ha diritto di voto, in luogo del proprietario dell'appartamento locatogli, nelle delibere dell'assemblea condominiale relative alle spese e alle modalità di gestione dei servizi di riscaldamento e di condizionamento d'aria.
Egli ha inoltre diritto di intervenire, senza diritto di voto, sulle delibere relative alla modificazione degli altri servizi comuni".
Pertanto lei, in qualità di inquilino, ha sostanzialmente il diritto di partecipazione e di voto in quelle assemblee che hanno all'ordine del giorno la decisione su questioni attinenti le modalità di gestione del servizio di riscaldamento e di condizionamento dell'aria; mentre per le deliberazione assembleare che implicano modifiche ai beni comuni (per esempio sostituzione antenna centrale, ascensore) potrà partecipare ma non votare.

Quanto alla convocazione, secondo un consolidato orientamento giurisprudenziale, in materia di riscaldamento e condizionamento d'aria, unico obbligato alla convocazione del conduttore in assemblea è non l'amministratore, ma lo stesso condomino proprietario. Si veda, in questo senso, Tribunale di Milano 6 giugno 1988.
È vero anche che in quei casi in cui il rapporto d'affitto è noto all'amministratore (es. per contatti diretti con l'inquilino o perché gli è stato regolarmente comunicato), è consigliabile che l'amministratore, sebbene non sia obbligato da legge, si faccia carico di convocare direttamente l'affittuario, oppure ne provveda sulla base di un apposito incarico da parte del proprietario.

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Presentazione Autore
Isabella Tulipano

Donna, per designazione naturale, accettata con orgoglio e vanto. Mamma, per scelta consapevole: impegnativa quanto appagante. Esperta in questioni tecniche, fiscali, legali sul mondo delle locazioni, per lavoro, ma soprattutto per passione e per deformazione filosofica: l'eccellenza non è un atto, ma un'abitudine.


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  • florindo

    Buon giorno,
    da poco ho firmato un contratto di locazione in cui si precisa che il canone di affitto è di 12 mensilità da 650 euro più 80 euro di condominio (che includono il riscaldamento centralizzato). A mia domanda, al momento di firmare, mi è stato detto che le rate di condominio sono 12. Preso da un sospetto, ho chiesto al portiere dello stabile e ad altri condomini che mi hanno confermato che le rate sono 10 e non 12. Ora Vi chiedo:
    1) Chiederò le ricevute dei pagamenti delle rate condominiali ma mi posso rifiutare di pagare i mesi di Luglio e Agosto quando non sono previste le rate ? Se pago 160 euro in più a me sembra un aumento del costo dell'affitto.
    2) Se il proprietario mi obbliga a pagare posso richiedere la risoluzione del contratto o agire legalmente ?
    Grazie per la cortese e professionale collaborazione.
    Saluti

  • Gentile Florindo, direi che può riportare questa richiesta al proprietario, ovvero specificare che lei verserà le rate dovute, e quindi al massimo potrebbe suddividere il totale per 12 invece che 10 rate. Anche se non lo accettasse lei potrebbe versare solo le 10 rate e non oltre.

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