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In partenza per un viaggio... Mondiale!

by Alberto Bombarda
on Marzo 21, 2014
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Mentre il Brasile si prepara al boom di arrivi in occasione della Coppa del Mondo FIFA 2014, i tifosi italiani hanno iniziato e possono ancora prenotare il proprio viaggio nei luoghi in cui gli Azzurri disputeranno le tre gare del girone eliminatorio. La nostra Nazionale giocherà a Manaus, Recife e Natal, luoghi molto distanti l'uno dall'altro. Ecco le indicazioni per informarsi in ottica di abbinare un viaggio all'insegna del turismo e dello sport...

 

Ci inoltriamo nel viaggio. Ecco la descrizione delle tre città dove gli Azzurri disputeranno le loro prime tre partite.

MANAUS. Il prossimo 14 giugno l'Italia esordirà nella competizione contro l'Inghilterra di Wayne Rooney nella capitale dello Stato di Amazonas, dove inizia la più grande foresta pluviale del pianeta e dove confluiscono il Rio Negro e il Rio Solimões. Con quasi due milioni di abitanti Manaus è il centro finanziario del Brasile settentrionale. Fra le attrazioni spiccano il teatro Amazonas, il Mercado Municipal e il porto. La cucina spazia dalle specialità di influsso portoghese ai piatti degli Indios. Il clima è equatoriale, caldo-umido. A giugno inizia la stagione secca che è caratterizzata da sole intenso e temperature che sfiorano i 40 gradi. 

 

RECIFE. Il secondo appuntamento per gli Azzurri di Prandelli sarà il 20 giugno con la nazionale centro-americana del Costa Rica. Si giocherà nella cosiddetta "Venezia del Brasile", per i ponti che attraversano i vari canali della città, la capitale del Pernambuco, un milione e mezzo circa di abitanti. Si trova sulla costa e come attrazioni principali ha le spiagge di Pina e Boa Viagem, considerate, fra quelle urbane, le più belle del Brasile, paradiso per le immersioni visto che il litorale è protetto da una barriera corallina di quasi 9 chilometri... L'aspetto di Recife è frutto di un mix di tradizione e innovazione e soprattutto di influenze spagnole, olandesi, ebree, francesi e portoghesi. Il clima è caldo e umido, con il picco delle precipitazioni piovose tra maggio e luglio.

 

NATAL. Ecco l'appuntamento finale del girone, sperando non sia l'ultimo del torneo: Italia-Uruguay, si giocherà il 24 giugno nello Stato del Rio Grande do Norte. Con quasi un milione di abitanti la città è una delle capitali turistiche del Brasile. Fondata nel 1599 dai portoghesi dopo il completamento della Fortaleza dos Reis Magos, costruita per impedire ai francesi di prendere il controllo della regione, la città cadde nel 1633 nelle mani degli olandesi che la ribattezzarono New Amsterdam. Il clima è tropicale umido, con precipitazioni in inverno ed estati secche. Un assaggio d'obbligo è la "carne de sol", dal Sertão, accompagnata da manioca, riso bianco, burro di arachidi e miscela di farina di manioca tostata.

 

Sia nella capitale dello stato del Pernambuco che a Natal la temperatura a metà giugno, come già successo l'anno scorso, può arrivare a 35 gradi con l'80% di umidità. Siccome le due gare dell'Italia sono programmate per le ore 13 locali, per la prima volta nella storia del calcio, la Fifa ha introdotto l'obbligo di due "time-out" alla mezz'ora di ogni tempo per potersi refrigerare e reidratarsi.

 

L'obiettivo chiaramente è arrivare alla finale del 13 luglio che sarà ospitata dal mitico stadio Maracanà di Rio de Janeiro. Metropoli da sei milioni e passa di abitanti, Rio è uno dei principali centri culturali del Paese, polo gastronomico, attrazione internazionale coi suoi Carnevale e Capodanno, meta sognata dai turisti di tutto il mondo per le sue spiagge, Copacabana in testa. Tutte le informazioni utili per programmare il viaggio si possono reperire su: www.visitbrasil.com. Per quello che riguarda l'acquisto dei biglietti, ecco il sito di riferimento.

Presentazione Autore
Alberto Bombarda

Una vita da giornalista e comunicatore e adesso affitto case... Da quel lontano 31 agosto 1966 quando vidi la luce a Modena, sotto i ponti della mia vita, in sintesi, è passata una laurea in Scienze politiche nel 1993, un master in Comunicazione d'azienda nel 1995, un esame da giornalista professionista a Roma nel 2000, migliaia di firme tra Il Resto del Carlino, Gazzetta di Modena e anche Gazzetta dello Sport, una moglie, due figli e un'agenzia immobiliare. Un vero globe-blogger...


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