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L'anno d'oro del turismo italiano (+ 3,2% rispetto al 2016)

by Alberto Bombarda
on Agosto 25, 2017
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I trend dell'estate 2017

Ecco i dati e le tendenze dell'estate 2017

La conferma arriva dalle informazioni sulle vacanze estive che risultano da un'indagine last minute di Federalberghi. Cresce infatti e tocca i 34,4 milioni (circa il 56,6% della popolazione) il numero dei connazionali che hanno trascorso o trascorreranno una vacanza fuori da giugno a settembre. Il mare è la meta preferita: secondo Cna sono state 90 milioni le presenze sulle spiagge italiane. Giro d'affari da 22 miliardi. Vediamo anche l'identikit dell'italiano in ferie.

I dati

Secondo l'indagine last minute di Federalberghi nel complesso, l'incremento rispetto all'estate 2016 è pari al +3,2%. Nel 78,6% dei casi (più di 27 milioni) sono rimasti in Italia (contro il 74,5% del 2016), mentre il 21,2% (quasi 7,3 milioni) ha privilegiato l'estero. Il mare (scelto dal 68,3% dei vacanzieri) è la meta preferita. Tra le tipologie di soggiorno scelte l'albergo rimane leader (27,6% delle preferenze), seguito dalla casa di parenti o amici (26%), la casa di proprietà (14,4%) e l'appartamento in affitto (12,8%). Il giro d'affari si attesta sui 22 miliardi di euro, in crescita del 2,2% rispetto al 2016. Agosto si conferma il mese per eccellenza dedicato alle vacanze ma si rileva anche un'apprezzabile crescita del mese di settembre, scelto dal 12,4% degli italiani (contro il 9,2% del 2016). Buone notizie anche sul fronte degli stranieri che generano più del 50% degli arrivi estivi: la quota di mercato si è sensibilmente ampliata negli ultimi anni (era il 46% nel 2010). La Germania è di gran lunga il principale mercato, con 6 milioni di arrivi durante l'estate, seguita da Stati Uniti (2,4 milioni) e Francia (2,2 milioni).

 

Boom del turismo balneare

Per il turismo balneare italiano è un'estate indimenticabile. Tra giugno, luglio e agosto gli stabilimenti in riva al mare hanno registrato 90 milioni di presenze, segnando una impennata del 16% rispetto ai 75,6 milioni del 2016. A rilevarlo una indagine di Cna Balneatori condotta tra 457 titolari di stabilimenti balneari, aderenti alla Confederazione, di 59 località costiere italiane.
Va all'Emilia-Romagna la medaglia d'oro per la crescita in confronto all'estate scorsa grazie a un exploit del +25%. La tallonano Puglia (+23%) e Sicilia (+22%). Quindi, nell'ordine, Liguria e Sardegna (+19%), Toscana e Veneto (+18%), Calabria e Campania (+16%). I turisti stranieri negli stabilimenti balneari italiani sono stati mediamente il 12%, il 5% in più del 2016. Ma nel ponte di Ferragosto hanno raggiunto il 20%: un bagnante su cinque.
Un dato che caratterizza l'estate 2017 è il prepotente emergere delle prenotazioni online con punte quasi del 12% sul totale in Emilia-Romagna e di oltre il 10% in Sicilia, seguite da Puglia, Friuli Venezia Giulia e Veneto.

 

Meno persone a casa

E c'è un'altra buona notizia: diminuisce il numero delle persone che non hanno fatto neanche un giorno di vacanza tra giugno e settembre. Si tratta del 43,1% dei connazionali (24,2 milioni contro i 27,5 milioni del 2016). Si resta a casa principalmente per motivi economici (55% dei casi), per impedimenti familiari (18%) e di salute (16%), per timori legati alla sicurezza (10%) e al lavoro (9%). Il 6% dichiara invece che farà vacanza in un altro periodo dell'anno. A confermarlo anche i dati del Codacons: "Dopo gli anni della crisi economica che ha costretto sempre più italiani a rinunciare del tutto alle vacanze estive, le famiglie tornano a viaggiare: rispetto al 2007 sono partiti e lo faranno quest'anno 11,1 milioni di cittadini in più, con un incremento del +49% in 10 anni".

 

L'identikit dell'italiano in ferie.

In spiaggia alla ricerca della propria comfort zone (che sia conosciuta e che rassicuri), sempre collegati (anche se si parte sempre con il proposito di un bel digital detox) e soprattutto con un'attenzione particolare alle prime 24 ore della vacanza.
Secondo i i dati forniti dall'osservatorio Panorama Turismo - Mare Italia di Jfc, le esigenze più forti sentite dagli italiani nell'estate 2017 riguardano la facile raggiungibilità della meta, la possibilità di mobilità interna (anche con bici, barche, treno), la presenza di molti eventi, la cura della spiaggia, l'attenzione alla spesa, la sincerità delle relazioni umane e l'open wi-fi. A questo secondo Jfc si aggiunge la voglia di vacanze sane, di luoghi da scoprire (si preferisce la meta meno "instagrammed"), di località frizzanti e di un mare multifunzione (che diano relax assoluto, ma anche la possibilità di praticare sport, godere di un aperitivo o cenare).
L'ecosostenibilità rientra pienamente nei valori di chi ha tra i 18 e 34 anni: secondo un sondaggio di PiratinViaggio il 66% di loro ha dichiarato che il rispetto dell'ambiente è fondamentale quando si è in viaggio e il 34% ha provato ad adottare comportamenti in questo senso, anche se spesso non è facile.
Sulla prima, cruciale giornata di ferie si concentra un'indagine di Booking.com: oltre la metà dei turisti italiani, infatti, ritiene che queste prime ore influenzeranno tutto il resto del soggiorno e circa il 38% sostiene come dai primi momenti possa dipendere l'intero esito del viaggio. Inoltre, per il 59% degli italiani le prime 24 ore devono essere di assoluto relax per potersi ambientare.

 

La "meteopatia", un fenomeno tutto italiano

Un discorso a parte merita la "meteopatia", patologia tutta italiana. Oltre ai dati di Jfc (che registra la forte crescita di chi prenota last second, per questa ragione, e il fatto che 8 connazionali su 10 prenotano in base a meteo), la conferma di quanto gli italiani tengano alle condizioni atmosferiche arriva da Monitor Allianz Global Assistance con l'istituto di ricerche Nextplora: il 61% degli italiani è influenzato dalle previsioni nella scelta della meta (per il 16% è addirittura il fattore principale) e ancora di più i genitori che viaggiano con i figli.

Presentazione Autore
Alberto Bombarda

Una vita da giornalista e comunicatore e adesso affitto case... Da quel lontano 31 agosto 1966 quando vidi la luce a Modena, sotto i ponti della mia vita, in sintesi, è passata una laurea in Scienze politiche nel 1993, un master in Comunicazione d'azienda nel 1995, un esame da giornalista professionista a Roma nel 2000, migliaia di firme tra Il Resto del Carlino, Gazzetta di Modena e anche Gazzetta dello Sport, una moglie, due figli e un'agenzia immobiliare. Un vero globe-blogger...


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