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Quando l'amore si trova in app

by Alberto Bombarda
on Gennaio 09, 2015
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L'offerta di app digitali per incontri, anche "ravvicinati", è sempre più ricca e variegata. Facili da usare, pensate per un uso prevalente da smartphone, ogni applicazione risulta adatta ad una diversa esigenza, principalmente due: trovare qualcuno/a con l'obiettivo di instaurare un rapporto di coppia duraturo, oppure trovare un partner per incontri saltuari o una tantum. Analizziamo insieme cosa offre il mercato e come funzionano le app dell'amore. O dell'amicizia?!

 

Amore o amicizia, ciascuno usera' il termine a lui più appropriato. Rimane il fatto che oggi chi vuole conoscere persone dell'altro sesso, spesso lo fa, nella fase iniziale, attraverso la tecnologia e nello specifico attraverso le app dedicate. Lo spartiacque della direzione della conversazione e' la domanda "Vuoi solo chattare?"...

Le applicazioni per incontri vengono studiate nei minimi dettagli, tanto che le migliori diventano dei veri e propri must. La maggior parte sono gratuite, e solo in alcuni casi alcune funzioni opzionali messe a disposizione a pagamento. In quasi tutti i casi fondano la loro forza sulla territorialità, e quindi sulla funzione di geolocalizzazione: l'importante è che si tratti di incontri fattibili, nelle vicinanze di dove si abita. Alcune sono per chi non ha niente da nascondere, altre per chi cerca l'incontro clandestino. Scopriamole insieme.

 

Tinder. È una delle app piu' utilizzate e meglio realizzate. Gli utenti registrati compaiono in ordine di vicinanza (bisogna abilitare la localizzazione) con foto e breve bio (opzionale). Se piacciono, basta premere sul cuoricino (o fare lo "swipe" verso destra), in caso contrario, la crocetta (o swipe verso sinistra dello schermo). Quando, e solo se, il gradimento è reciproco, l'app avvisa: "It's a match!". Da quel momento in poi, spazio all'alchimia (o alla bravura di uno dei due per raggiungere lo scopo...). Questa app funziona solo attraverso autenticazione Facebook, quindi chi vuole privacy, continui nella lettura. Della serie, solo alla luce del sole.

 

Ok Cupid. Molto gettonata, prevede la compilazione di un questionario molto dettagliato con l'obiettivo di targettizzare in modo scrupoloso la propria ricerca: le domande sono formulate in modo strategico per individuare non solo le caratteristiche di chi attiva il profilo, ma anche quelle che deve avere l'ideale principe o principessa. Quindi, più risposte verranno compilate, maggiore sarà la probabilità di trovare chi fa al caso proprio. Della serie, se son rose fioriranno.

 

Tingle. Dal funzionamento non proprio immediato, lo scopi invece si capisce al volo dallo slogan: "Una buona ragione per essere single" lascia poco spazio all'interpretazione... Proseguendo nelle tips, leggiamo un altro vantaggio di questa app: "Puoi entrare quando vuoi conoscere nuove persone, flirtare chattando o chiamarti senza per forza dare i contatti del tuo mondo reale". Della serie, solo per impegnati/e.

 

BeLinked. Ecco l'applicazione che consente l'accesso solo tramite autenticazione LinkedIn, il social network professionale per eccellenza. Nelle impostazioni di ricerca si può inserire la provenienza di settore lavorativo o scolastico, quindi selezionare le potenziali anime gemelle in base a occupazione e formazione, oltre che per età e prossimità. Della serie, razionalità al potere.

 

Pure. E' l'app perfetta per una divagazione rapidissima senza lasciare tracce. Dal momento della geolocalizzazione, avete un'ora di tempo per parlare con la persona con cui entrate in contatto. Ovvero il tempo per procurarsi un appuntamento, dopo di che il profilo non esisterà piu'. È assolutamente necessaria la foto, perché nome e dettagli sono inutili... Della serie, una botta e via.

 

Badoo. App riconducibile al sito Badoo, evita i fraintendimenti al momento dell'iscrizione, durante la quale si può dichiarare di essere lì per "fare amicizia", "chattare", oppure "trovare l'amore". Si indica la preferenza sessuale ("con un ragazzo" o "con una ragazza") e si sceglie la fascia d'età. Anche in questo caso attivando la geolocalizzazione si individuano le persone più vicine da conoscere. Della serie, niente spazio all'interpretazione.

 

Brenda. È un'app dedicata alle donne, sia omo che bisessuali. O semplicemente curiose. Un modo per conoscere altre persone, non necessariamente con finalità sessuali. Non è necessario esprimere un gradimento sulle iscritte, anzi: vengono segnalate quelle online e si può parlare con chi si vuole. Della serie, un viaggio tra amiche.

 

Down. Un modo per fugare i dubbi sui gusti dei vostri amici di Facebook. L'app si collega a Facebook, solo con gli amici che l'hanno a loro volta scaricata. Se e solo se il gradimento espresso è reciproco, i due interessati saranno avvisati, togliendosi dall'imbarazzo di dover avviare una conversazione su Messenger che spesso ha più il sapore di spam che di jam... Della serie, solo se mi va.

 

Grindr. Una delle app più antiche, è dedicata solo ad omosessuali. Una sorta di chat con foto, in modo da avere un'idea chiara di chi sia la persona con cui si entra in contatto, anche dal punto di vista estetico. Della serie, nessuno spazio all'immaginazione.

 

E i nostalgici come me di una chiacchierata dal vivo originata da un incrocio di sguardi, che poteva portare a un sussurro maschile del tipo "che begli occhi che hai" o a un assunto femminile stile "mi sei proprio simpatico", se ne faranno una ragione. 

Presentazione Autore
Alberto Bombarda

Una vita da giornalista e comunicatore e adesso affitto case... Da quel lontano 31 agosto 1966 quando vidi la luce a Modena, sotto i ponti della mia vita, in sintesi, è passata una laurea in Scienze politiche nel 1993, un master in Comunicazione d'azienda nel 1995, un esame da giornalista professionista a Roma nel 2000, migliaia di firme tra Il Resto del Carlino, Gazzetta di Modena e anche Gazzetta dello Sport, una moglie, due figli e un'agenzia immobiliare. Un vero globe-blogger...


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