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Una vacanza sulla Via degli Dei

by Alberto Bombarda
on Maggio 24, 2016
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Ecco un'idea per una vacanza alternativa: la Via degli Dei è un percorso a piedi sempre più ambito da turisti di tutta Europa, noto sin dai tempi degli Etruschi, che va da Bologna (Piazza Maggiore) a Firenze (Piazza della Signoria) in quattro/cinque giorni di cammino o due/tre di mountain-bike, passando attraverso l’Appennino tosco-emiliano. Lungo il percorso (130 km) si può dormire in bed & breakfast, presso famiglie o monasteri, scoprendo così posti fuori dalle rotte comuni, rinati grazie all’eco-turismo.

via degli deiLa Via degli Dei è un percorso escursionistico che collega le città di Bologna e Firenze, passando attraverso gli Appennini. Il nome deriva probabilmente dai toponimi di alcuni monti attraversati, fra cui Monte Venere a Monzuno e Monte Luario a Firenzuola (con riferimento alla dea Lua, invocata dai Romani in guerra), nei pressi del passo della Futa. Utilizza un percorso principalmente di crinale molto simile ai percorsi utilizzati nel Medioevo per le comunicazioni fra Bologna e Firenze, e ancora prima dai Romani attraverso l'antica strada romana Flaminia Militare di cui sono ancora presenti numerosi resti.

Tra i punti imperdibili del percorso ci sono l’acquedotto romano di Sasso Marconi e l’oasi di San Gherardo, il monastero di Monte Senario, la Piana degli Ossi con i suoi resti di antiche fornaci romane. Poi il tratto di Pian di Balestra, la vista sulle splendide vallate dal Monte Adone, dove si possono annotare le proprie sensazioni di viaggio su un diario custodito ai piedi della croce, e il Passo della Futa con il più grande cimitero tedesco in Italia con 30mila sepolture risalenti alla Seconda Guerra Mondiale, fino a castelli, rovine, boschi e abbazie, e infine la discesa e l’arrivo a piazza Duomo a Firenze.

Le tratte segnalate, percorribili in due/tre giorni in mountain bike o quattro o più giorni a piedi, incontrano paesi e borghi che con la Via degli Dei stanno vivendo una nuova era, e lungo il percorso si può scegliere di dormire in bed & breakfast, presso famiglie o monasteri che mettono a disposizione stanze, scoprendo posti fuori dalle rotte comuni che sono rinati grazie all’eco-turismo, come la fonte al Tegolo, recuperata dagli abitanti della zona di Sant’Agata di Mugello proprio a beneficio degli escursionisti di passaggio.

Sulla Via degli Dei gli uomini marciano dal tempo degli Etruschi, nel VII secolo a.C., ma solo negli ultimi anni, complice una pubblicazione dedicata di Wu-Ming 2 (“Il Sentiero degli Dei”, Ediciclo, 2010) e la riscoperta generale delle antiche vie a piedi in tutta Italia, l’itinerario è diventato un polo di attrazione per turisti che arrivano da ogni parte d’Europa. A riportarne alla luce le tracce, alla fine degli anni Ottanta, è stato un gruppo di escursionisti bolognesi.
Così intorno alla Via degli Dei sono nati un sito, una app ed è arrivata anche la prima carta escursionistica dettagliata con le tappe e i posti dove dormire e mangiare, che è stata stampata nel 2013 in 2mila copie subito esaurite e ristampata nel 2014 in altre 4mila.

Il percorso, ricostruito a partire dagli anni '90, attraversa numerosi luoghi di interesse naturalistico e paesaggistico a quote intorno ai 1000 m. In alcuni punti i sentieri passano proprio sulle antiche pavimentazioni stradali ancora superstiti dopo 2000 anni di storia.

Il tracciato è all'incirca il seguente:

Bologna (54 m s.l.m.)
Badolo (370 m s.l.m.)
Monte Adone (654 m s.l.m.)
Monte Venere (940 m s.l.m.)
Madonna dei Fornelli (770 m s.l.m.)
Monte dei Cucchi (1140 m s.l.m.)
Monte Poggiaccio (1190 m s.l.m.)
Passo della Futa (900 m s.l.m.)
Monte di Fò (780 m s.l.m.)
Monte Gazzaro (1125 m s.l.m.)
Passo dell'Osteria Bruciata (820 m s.l.m.)
San Piero a Sieve (200 m s.l.m.)
Monte Senario (820 m s.l.m.)
Poggio il Pratone (700 m s.l.m.)
Fiesole (300 m s.l.m.)
Firenze (50 m s.l.m.)

Presentazione Autore
Alberto Bombarda

Una vita da giornalista e comunicatore e adesso affitto case... Da quel lontano 31 agosto 1966 quando vidi la luce a Modena, sotto i ponti della mia vita, in sintesi, è passata una laurea in Scienze politiche nel 1993, un master in Comunicazione d'azienda nel 1995, un esame da giornalista professionista a Roma nel 2000, migliaia di firme tra Il Resto del Carlino, Gazzetta di Modena e anche Gazzetta dello Sport, una moglie, due figli e un'agenzia immobiliare. Un vero globe-blogger...


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