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Il valore della creatività nel momento di crisi

by Tiziana Pacini
on Settembre 04, 2012
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La tendenza no frills e la condivisione per non finire nella buca.

 

C'è un detto che dice "tra lo stare bene e benissimo c'è una buca molto grande che si chiama stare male", è quello che sta succedendo da tempo in Italia, e non solo, dove ci rendiamo conto di essere in un lungo tunnel chiamato crisi senza apparente via di fuga. Questa "buca molto grande" c'è ed è evidente, ma stanno nascendo delle modalità creative e pratiche per ovviare al passaggio forzato nella buca, cercando piuttosto di aggirare l'ostacolo senza rinunciare al benessere tra lo stare bene e benissimo. Le attività messe in atto per far fronte alla crisi appartengono alla nuova tendenza chiamata no frills che si basa sul principio dell'essenzialità: apprezzare e sentirsi appartenente ad un determinato stato sociale ma a poco e soprattutto per poco.

In principio furono le compagnie aeree e nello specifico Ryanair che in poco tempo è riuscita a rivoluzionare il modo di viaggiare di milioni di persone facendo del proprio core business il trasporto essenziale del cliente da un punto ad un altro del globo ad un prezzo basso, trascurando volontariamente qualunque esigenza o servizio aggiuntivo offerti dalle altre compagnie. Rimanendo nel settore turistico le catene alberghiere hanno condiviso pienamente la filosofia dei no frills: hotel che riescono a offrire qualità e servizi low cost a fronte dell'eliminazioni di piccoli dettagli percepiti dal cliente come non essenziali. A sostegno dell'importanza di questa tendenza a Bergamo due volte all'anno viene organizzata una fiera B2B dedicata proprio alla filosofia no frills http://fiere.traveleurope.it/fiera/no-frills.html

Le basi di tale filosofia sono legate a concetti di risparmio ed eliminazione del superfluo (no frills appunto); la naturale conseguenza è stato abbracciare anche il concetto di condivisione. È riuscito ad imporsi così in fretta e così prepotentemente che ha dato un vero e proprio nome anche alla generazione che sfrutta tale tendenza, ovvero "generazione rent". Sono sempre di più infatti i ragazzi sopra i 30 che decidono di condividere auto, vestiti firmati, e non in ultimo anche la casa, dividendo l'affitto ma anche responsabilità e situazioni contingenti. L'affitto di un posto letto è da sempre ricercato principalmente dagli studenti che su easystanza.it o kijiji.it trovano appartamenti in condivisione con altri ragazzi. Si assiste adesso alla proliferazione di altri siti il cui target di riferimento non sono più studenti, ma lavoratori senza limiti di età che non riescono a far fronte ad un affitto da soli soprattutto nelle grandi città. coinquilini.it o okroommate.com sono solo due esempi di siti dedicati esclusivamente alla possibilità di vivere in appartamenti che non siano monolocali, con comfort e servizi che da soli non ci può permettere. Forse è un modo per continuare a vivere da peter pan ma con la garanzia di uno stipendio, sicuramente è la strada ricreare nella vita reale situazioni di amicizia come in una puntata della serie Friends.

Tornando alla buca da affrontare nei momenti di crisi, spesso, qualunque sia la grandezza o la profondità della buca stessa, esistono degli espedienti semplici e sagaci che fanno di ogni necessità virtù (senza dimenticare l'innata capacità di divertirsi).

La tendenza no frills e la condivisione per non finire nella buca.

Presentazione Autore
Tiziana Pacini

Tiziana vive senza lifting a Rimini e lavora da due anni a Cesena: il tempo trascorso in auto, inizialmente considerato perso, diventa un momento per organizzare la giornata, per pensare, creare, sorridere. La sua vita è un salto a piedi nudi in una pozzanghera desiderando sia profonda.


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