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Il vero specchio della nostra personalità? Il frigo.

by Tiziana Pacini
on Settembre 07, 2013
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You Are What You Eat è il progetto del fotografo americano Mark Menjivar e ha come obiettivo quello di ritrarre diverse tipologie di persone attraverso il contenuto dei loro frigoriferi.

Il lavoro è iniziato tre anni fa e ha portato l'artista a entrare nelle case degli americani e a raccontare la loro storia tramite una galleria di immagini di bevande, cibo e inaspettati articoli non comunemente reperibili in un frigorifero.


Tanta carne, poca verdura, taniche di liquidi molto spesso lontani dall'essere acqua e, neanche a dirlo, camionate di grassi e zuccherosissimi dolci confezionati. I proprietari dei frigo sono persone provenienti da diversi luoghi e da varie estrazioni sociali: si parte da un gestore di un parco divertimenti prigioniero durante la seconda guerra mondiale per arrivare ad un volantinista che vive con uno stipendio mensile di 432 dollari, si trova un barista del Texas che tiene vicino al pollo una bandiera americana oppure una cuoca body builder che conserva un serpente giallo nel congelatore.


Un'immersione antropologica culinaria, una rappresentazione dei gusti delle persone, delle loro disponibilità economiche e delle loro personalità.


Il fotografo spiega così il suo lavoro: "il frigorifero è sia uno spazio privato sia uno spazio condiviso. Una persona ha paragonato la domanda «posso fotografare l'interno del tuo frigo?» alla richiesta di posare nudi davanti alla macchina fotografica. Ogni frigorifero è stato ritratto per com'è, niente è stato aggiunto, niente è stato tolto. Questi scatti sono ritratti di ricchi, poveri, vegetariani, repubblicani, membri della NRA, ex-soldati delle SS, sognatori, e molti altri ancora. La mia speranza è che questo lavoro aiuti a pensare a come ci prendiamo cura di noi stessi, dei nostri corpi, degli altri, del mondo."


Se è vero che siamo quello che mangiamo, sbirciare dentro il frigorifero può essere quindi considerato una violazione della privacy? Forse sì. Chiunque voglia curiosare nel mio frigorifero troverebbe una cassa di birra, due bottiglie di Muller Thurgau, una confezione di piadina, salsa rosa e capperi.

Ok. Corro a fare la spesa e se è libero passo pure dall'analista.

 

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Presentazione Autore
Tiziana Pacini

Tiziana vive senza lifting a Rimini e lavora da due anni a Cesena: il tempo trascorso in auto, inizialmente considerato perso, diventa un momento per organizzare la giornata, per pensare, creare, sorridere. La sua vita è un salto a piedi nudi in una pozzanghera desiderando sia profonda.


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