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Case sugli alberi. Non sogni, ma solide realtà.

by Tiziana Pacini
on Giugno 28, 2014
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Sui Monti Pelati nel Canavese esiste un villaggio costituito da 12 adulti, una bambina e 8 case a 7 metri di altezza. È il primo progetto arboricolo italiano, la realizzazione di un sogno infantile di molti che amano una vita tranquilla e a contatto con la natura. Le case sono ecosostenibili, costruite con materiali riciclati, su un unico piano con le più innovative tecniche di bioedilizia. Sono sostenute da travi di legno come grandi palafitte appese a resistenti alberi di castagno.

 

 


Se pensate che siano tutti figli dei fiori abbarbicati nella foresta come rinnovati Robinson Crusoe vi sbagliate di grosso, sono tutto tranne che "freakettoni": sono manager, farmacisti, ricercatori, infermieri e orafi. Alcuni hanno organizzato il loro ufficio o laboratorio sull'albero, altri invece continuano la vita "civile" tra cemento e smog ma alla sera si arrampicano di nuovo sui loro alberi. La filosofia naturale che sta alla base di questo progetto è la volontà degli abitanti di "recuperare una vita che tutti noi sentivamo di perdere nelle nostre città. Qui noi non sopravviviamo, qui riusciamo a vivere più intensamente».


La voglia di integrarsi perfettamente con la natura è più forte di qualunque fatica, sia quella fisica per costruire, trascinare o issare, che quella mentale per vivere sprovvisti volontariamente di qualche comodità. Dico "qualche" perché le case sono dotate di elettricità, telefoni, bagni e idromassaggio, tutti i confort che però vengono utilizzati al meglio e senza sprechi, ottimizzando i consumi.


È decisamente la costruzione di uno dei più comuni sogni da bambino, chi non ha mai desiderato una casa sull'albero? Per nascondersi, rifugiarsi e immaginarsi una vita da grandi. Neanche gli abitanti arboricoli avrebbero mai pensato, neanche da piccoli, di viverci in quella casa sull'albero, con stradine fatte di corde tra un'abitazione e l'altra e la possibilità di addormentarsi guardando le stelle e le punte degli altri alberi. Un vero e proprio nido in cui crescere anche una famiglia, come il caso di Galatea che oggi ha 5 anni ed è la prima bambina nata e cresciuta sulla cima di un castagno. La mamma dice "Galatea crescerà come tutti gli altri bambini: andrà a scuola, imparerà ad usare il computer ma avrà, speriamo, quel qualcosa in più che molti altri suoi coetanei non hanno ricevuto dal loro ambiente".


Che dire.. io in campeggio riesco a stare per non più di 4 giorni. Per me sarebbe una scelta di vita molto più che estrema: un coraggioso salto da 7 metri di altezza in un mondo fatto di imprevedibili animali a più zampe amanti del tuo spazio, rumori strani e non identificati che ti svegliano nel buio della notte e scalini di legno che potrebbero spezzarsi da un momento all'altro. Complimenti a chi preferisce la libertà della natura alla sicurezza di un muro in mattoni.

 

esterno

 

passerella

 

ufficio

 

pranzo

 


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Presentazione Autore
Tiziana Pacini

Tiziana vive senza lifting a Rimini e lavora da due anni a Cesena: il tempo trascorso in auto, inizialmente considerato perso, diventa un momento per organizzare la giornata, per pensare, creare, sorridere. La sua vita è un salto a piedi nudi in una pozzanghera desiderando sia profonda.


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