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La porta: tra simbologia e bellezza.

by Tiziana Pacini
on Luglio 26, 2014
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In blog affitto abbiamo sempre parlato di affitti e di tutti quegli aspetti che gravitano intorno al mondo dell'abitare, della casa e del vivere. In questa sezione abbiamo posto uno sguardo ironico, e talvolta nevrotico, sugli ambiti meno scontati della casa e anche oggi mi piacerebbe guardare all'abitazione da un punto di vista diverso, da lontano, dall'esterno: dalla porta di ingresso.

 

 

La porta è uno strumento quotidiano, il limite tra il mondo esterno e quello domestico, è il volto della casa e, a seconda che si apra o si chiuda, acquista un significato ben preciso e specifico nella nostra vita. "Si chiude una porta e si apre un portone", avrei qualcosa da ridire a riguardo, ma è l'esempio di quanta simbologia si carichi questo oggetto: la porta del Paradiso e dell'Inferno dantesco, la porta della città, la porta come luogo di passaggio tra due mondi o due stati d'animo, tra il conosciuto e l'incognito, tra il caos e la sicurezza.


Il mondo iconografico della porta è ricco di esempi e testimonianze: i greci consideravano la porta come il simbolo di Hermes, il dio dei cambiamenti, la sua immagine era raffigurata sull'entrata delle case per ricevere protezione e su quella delle tombe per agevolare l'accesso al mondo dei morti. Gli antichi romani invece vedevano in Giano il dio protettore della porta celeste, il suo essere bifronte aveva la duplice funzione di protezione o minaccia, dell'apertura o chiusura della porta della vita.


Tornando alla saggezza popolare dei modi di dire potremmo fare un lungo elenco di esempi, dal "mettere qualcuno alla porta" al mio più congeniale "sbattere la porta in faccia" o ancora "sfondare una porta aperta". In qualunque modo la vediamo o ne parliamo la porta è senz'altro l'elemento esterno di un palazzo con cui più frequentemente entriamo in contatto giornalmente. Se quella dell'ufficio crea ansia (quando è il momento di entrare), quella di casa crea senz'altro uno stato d'animo di calma e relax. Dare il benvenuto in casa non può prescindere dal gesto di aprire una porta, nello stesso modo chiudere, socchiudere o sbattere una porta sono tutte azioni che hanno un significato diverso l'una dall'altra. La porta è il volto di una casa e, grazie ai nostri atteggiamenti, anche la sua voce.


C'è chi dà poca importanza all'aspetto esteriore della porta, badando magari più alla sicurezza con chiavistelli e blindature, e chi invece dona alla soglia proprio un elemento distintivo, una decorazione particolare che risponda alle caratteristiche di chi ci abita.

 

E allora ecco alcuni pezzi d'arte (chiamarle porte sarebbe davvero riduttivo), trovate qua e là per il mondo.

 

1. Burano - Italia

1 burano

2. Santa Fe - New Mexico

2 santa fe

 

3. Copenhagen - Danimarca

3 copenhagen

 

4. Funchal - Madeira Portogallo

4 funchal

 

5. Parigi

5 parigi

 

6. Valparaiso - Chile

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7. Porta realizzata da Kazuyuki Ishihara in Giappone

7 japan

 

8. Bali - Indonesia

8 bali

 

9. Shanghai - Cina

9 china

 

10. Portogallo

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11. Alpi (la mia preferita, la porta che ti dà accesso a quello che vuoi tu)

12 alpi

Presentazione Autore
Tiziana Pacini

Tiziana vive senza lifting a Rimini e lavora da due anni a Cesena: il tempo trascorso in auto, inizialmente considerato perso, diventa un momento per organizzare la giornata, per pensare, creare, sorridere. La sua vita è un salto a piedi nudi in una pozzanghera desiderando sia profonda.


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