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Panettone o pandoro: che tipo sei?

by Tiziana Pacini
on Dicembre 20, 2014
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Il mondo è dicotomico: buoni e cattivi, fascisti e comunisti, tifosi di Oliver Hutton o di Mark Lenders, estimatori di Monet o Manet. Ma la vera dualità è un'altra: tipi da panettone o tipi da pandoro? È LA domanda, la vera divisione dell'universo, ciò che Dio creò dopo il bene e il male, il caso amletico che da sempre affligge ogni singolo uomo di buona volontà in questo periodo.
Panettone o pandoro? This is the question.

 

 

Sì perché la scelta di uno o dell'altro dolce natalizio indica non solo una preferenza gustativa, ma una scelta di vita. Dall'ardua decisione derivano una serie di conseguenze che caratterizzano la personalità: viene definita l'altezza psico-sociologica di una persona, la sua visione del mondo e quanto il suo stato emotivo sia capace di processare elaborazioni profonde.
Vediamo le 3 macro categorie, ognuna con il suo specifico profilo psicologico e sociale.


Il fondamentalista del panettone.
Il panettone è l'unico vero dolce inventato nella storia dei dolci. Tutti gli altri a confronto sono catalogati come robetta per fare merenda. Niente regge il confronto, ha l'esclusività sulla tavola imbandita a Natale, l'unico Signore del fine-pasto, il vero e solo dessert degno di questo nome. Bauli, Balocco o gastronomico non importa, quello che conta è che sia gonfio di lievito, aureo e strabordante di uvetta e frutta candita. L'amante del panettone può aver ingurgitato anche un cinghiale in porchetta ma a una sana fetta di panettone non rinuncia mai. Quel scintillio negli occhi dell'innamorato è inconfondibile nel suo sguardo, diventa una furia alla vista del panettone in tavola. Tutto si annebbia e la sua attenzione è completamente catalizzata da quella crosta dorata, si fa spazio sulla tavola dimenticandosi del "a Natale siamo tutti più buoni", con la bava alla bocca elimina tutto ciò che è da ostacolo tra lui e il panettone compreso il centrotavola di agrifoglio, la zia novantenne e il bambino seduto proprio davanti al suo succulento premio zuccherato. Tolkien pensava proprio a questo profilo quando ha fatto dire a Gollum "sei tu, il mio tessoro!!!"

Profilo sociale: 72% uomo tra i 35 e i 64 anni, tradizionalista incallito, legge il giornale tutte le mattine e ha un cane addestrato a portargli le ciabatte appena rientrato a casa. Intellettuale della domenica, ha sempre la soluzione in tasca per qualunque dilemma, pontifica anche quando non gli viene richiesto ed elargisce consigli spesso banali ma secondo lui salvifici.

 

Il fondamentalista del pandoro
È fissato per il pandoro, ma non ucciderebbe come invece sarebbe in grado di fare l'integralista del panettone. È una persona gioiosa ed espansiva, ama stare in mezzo alla gente e per lui Natale è sinonimo di famiglia e camino acceso. Adoraa cantare Jingle Bell dalla vigilia alla Befana, fare regali inutili e ingombranti, anche se adulto non ha mai perso quel fremito infantile di addobbare l'albero con tutte le palline collezionate negli anni e tenta sempre di riprodurre il Cocoricò sul balcone di casa con luminarie da 220 volt. Il 6 gennaio per lui è un giorno di lutto: quando è ora di smontare albero e presepe si rifugia in un angolino buio e passa la giornata a giocare a Super Mario Bros. Ama tutto ciò che è Natale, ma la cosa che lo fa impazzire di più è alla fine del pranzo del 25 dicembre quando inizia a scalpitare già alla prima delle 18 portate e non vede l'ora di sventrare il cartone del pandoro, lacerare il sacchetto di plastica, rovesciare fino all'ultimo granello tutta la busta dello zucchero a velo, richiudere il sacchetto, shakerarlo sentendosi Tom Cruise in Cocktail, aprire il sacchetto imbiancato e soffiare il primo strato di zucchero in faccia al malcapitato cugino quattordicenne seduto vicino a lui. Solo quando affonderà tutto il calco dentale nella prima fetta di pandoro sarà per lui finalmente Natale.

Profilo sociale: 57% donna e 43% uomo tra i 15 e i 35 anni. Invidiosamente naif, non distingue un Picasso da un Renoir nonostante si giri tutti i musei e le mostre della città, aiuta le vecchiette ad attraversare la strada e ha capito che i coralli non si possono staccare dalla barriera di Marsa Alam solo quando lo arrestarono all'aeroporto.

 

 

La terza categoria è un po' renziana e raccoglie tutti coloro che mangiano il panettone ma soltanto senza canditi, senza mandorle e senza uvetta. Praticamente sono coloro che mangiano il pandoro ma non si riconoscono nel profilo del "pandoriano" e forse si vergognano anche un po'. L'amante del panettone senza canditi è lo stesso che in pizzeria prende una 4 stagioni senza carciofini o chiede l'aggiunta di panna montata sul cono gelato. Un ambizioso insoddisfatto della vita, un'ameba che ama lamentarsi senza rimboccarsi le maniche, la sua categoria è "non è colpa mia, il mondo non mi capisce".


Profilo sociale: web designer, wedding planner, direttore di gruppi canori gospel, peccatore perseverante che si confessa però tutte le domeniche per ripulirsi la coscienza.

 

Non sono presi in considerazione coloro che non mangiano né l'uno, né l'altro: Natale non è Natale senza un po' di zucchero! AUGURI!

 

Presentazione Autore
Tiziana Pacini

Tiziana vive senza lifting a Rimini e lavora da due anni a Cesena: il tempo trascorso in auto, inizialmente considerato perso, diventa un momento per organizzare la giornata, per pensare, creare, sorridere. La sua vita è un salto a piedi nudi in una pozzanghera desiderando sia profonda.


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