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Papa Francesco e Miley Cyrus: i personaggi più cliccati del 2013.

by Tiziana Pacini
on Dicembre 21, 2013
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Come ogni anno in questo periodo si fa un bilancio degli avvenimenti accaduti negli ultimi 12 mesi, sia quelli intervenuti direttamente nella nostra vita sia quelli che hanno coinvolto attori nazionali e/o mondiali. Una volta il termometro degli argomenti che avevano suscitato maggiore interesse era rappresentato dall'intervista o dalla rassegna stampa annuale, ora invece non si può prescindere dal chiedere al nuovo oracolo 2.0, ovvero Facebook.

 

 


Il social network più famoso al mondo ha diffuso qualche giorno fa i topic più popolari nel 2013. Chi l'avrebbe mai detto che il Papa e Miley Cyrus sarebbero stati nella stessa classifica? E si sono giocati anche i primi posti! Il pontefice guadagna la medaglia d'oro, mentre il twerking della nuova bad girl americana arriva al settimo. Nel mezzo ci sono le elezioni, il royal baby, il tifone Haiyan, Margaret Tatcher e al sesto posto troviamo l'harlem shake. Gli ultimi 3 posti dei 10 argomenti più chiacchierati al mondo nel 2013 sono occupati dalla Maratona di Boston, il Tour de France e Nelson Mandela.


E in Italia? Al primo posto campeggia Lampedusa, tristemente nota per i numerosi sbarchi durante il periodo estivo, al secondo le elezioni politiche e non ci stupisce che al terzo posto ci sia Mario Balotelli. Dal podio si intuisce che l'italiano medio sia interessato esclusivamente alle tragedie: quelle vere, quelle polemiche e quelle paparazzate. Cronaca, politica e calcio. Ci mancano solo la pizza e la coppola in testa, poi non lamentiamoci che all'estero siamo considerati dei veri clichè. Lo stereotipo del Bel Paese viene costruito e ampliato da noi, giorno dopo giorno, non più con i nostri atteggiamenti o comportamenti ma con i nostri Like.


Non importa che tu abbia fatto il giro del mondo, se non posti almeno una foto su Facebook è come se non ti fossi mai mosso da casa! E più like e commenti raccogli, più il tuo post sarà apprezzato. Il successo nella tua vita reale è proporzionale a quello che ottieni nella vita virtuale. C'è chi usa il social network come un diario, come uno sfogo o come semplici spettatori: i primi sono coloro che hanno inventato la smartphonite, quelli che amano imbrattare la propria bacheca (e ahimè quella altrui) ogni 15 secondi, raccontando nel dettaglio tutto quello che fanno, ogni movimento assolutamente ininfluente compreso bollire i cavolfiori, andare in bagno o semplicemente respirare. E ogni frase deve essere accuratamente accompagnata da una foto, possibilmente insignificante, modificata con tutti i filtri esistenti e magari via IOS 7. Il top.


Chi usa Facebook come uno sfogo invece pubblica unicamente post incattiviti contro il vigile che gli ha fatto la multa, contro il governo, l'allenatore, il capo o il tempo che, maledetto lui, è sempre troppo caldo d'estate e troppo freddo d'inverno. Gli sfogatori seriali sono coloro che amano ripostare notizie shoccanti e probabilmente non vere, immagini corredate di frasi ciniche e commentare con disilluso disprezzo tutto quello che non va in Italia, nel mondo o semplicemente nel proprio garage. Il momento più divertente viene raggiunto quando questo tipo di abitanti facebookiani si lancia in invenzioni di hashtag tanto impossibili quanto banali come #porcamiseriaèlunedì #scappiamotuttisuunisoladeserta o #maledizioneaisemafori. Pessimismo e fastidio.


E poi ci sono i voyeur, quelli che si limitano a guardare le bacheche degli altri, a farsi i fatti loro senza commentare, ma immagazzinando informazioni che saranno poi accuratamente selezionate e resocontate durante cene o incontri reali, del tipo: "Oh, ma hai visto la tizia che capelli si è fatta?" oppure "il tipo ha cambiato il suo status, si è fidanzato ufficialmente con l'ex del suo migliore amico e si sono checkati la settimana scorsa nella gioielleria sul Ponte Vecchio. Sfrontati!" Grande fratello virtuale.


Non parliamo poi di chi non ha neanche un account. Cooosaaaa??? Praticamente non esisti.


Per rimanere in tema, oltre alla classifica degli argomenti più popolari, è stata stilata anche quella dei momenti di vita vissuta più condivisi sulla timeline. Al primo posto, troviamo gli status su fidanzamenti e matrimoni. I divorzi, gli abbandoni e le separazioni invece si devono accontentare di un misero quarto posto. Al secondo ci sono i viaggi, al terzo i trasferimenti per poi proseguire con l'attesa o la nascita di un bambino, un nuovo animale domestico e la perdita di una persona cara.


Solo al nono posto c'è un nuovo piercing. Ma come?!? Non ci credo. Il piercing prima del tatuaggio? Non è da paragonare una misera pallina incastrata sul sopracciglio sinistro con uno di quei tattoo alla Mike Tyson, quei discreti disegni scovati chissà in quale grotta Maya che occupano solo ¾ della schiena e una buona parte della chiappa. Come può essere che un semplice foro sul capezzolo possa sconfiggere quelle deliziose composizioni decorative narranti della vita e della morte della divinità indiana della saggezza? Sempre di aghi si tratta, ma uno crea il posto per poco più di un orecchino, l'altro dà origine ad un mondo di significati comprensibili solo a chi richiede il tatuaggio: presunti nomi femminili in arabo che poi si svelano essere i piatti del menu kebabbaro o pezzi di canzoni con evidenti errori ortografici. Sicuramente c'è un errore nel conteggio. Zuckerberg o chi per lui ha sbagliato a contare.


Comunque. Se anche voi volete fare la vostra personale classifica fatevi ispirare dal sito che ha pubblicato la graduatoria ufficiale del 2013: http://www.facebookstories.com/2013/

Presentazione Autore
Tiziana Pacini

Tiziana vive senza lifting a Rimini e lavora da due anni a Cesena: il tempo trascorso in auto, inizialmente considerato perso, diventa un momento per organizzare la giornata, per pensare, creare, sorridere. La sua vita è un salto a piedi nudi in una pozzanghera desiderando sia profonda.


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