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Affitti brevi, la proposta del MoVimento 5 Stelle contro il sommerso e la concorrenza sleale.

by Chiara Bianchi
on Ottobre 13, 2014
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Potrebbero cambiare le norme che regolano gli affitti brevi, se venisse accolta la proposta del Movimento 5 Stelle la quale prevede che siano gli enti e/o i siti che fanno da intermediari a fare da sostituti d'imposta, riscuotendola e versandola direttamente allo Stato al momento della transazione.
fotolia 13754447Il mercato turistico sta cambiando. La tendenza, sempre più diffusa anche in Italia, a prendere in affitto una casa o un appartamento per trascorrere le proprie vacanze, seppure per pochi giorni o un fine settimana, ha portato qualcuno a chiedersi se l'attuale normativa valida per gli affitti brevi sia diventata ormai obsoleta. Quel "qualcuno" è Daniele Pesco, deputato del MoVimento 5 Stelle e primo firmatario della risoluzione presentata alla Camera lo scorso 23 settembre.


La proposta è stata avanzata anche per ristabilire una forma di concorrenza all'interno del mercato dell'accoglienza turistica. Attualmente, infatti, esistono sul mercato diverse piattaforme che propongono soggiorni in case private, quindi gestiti in forma diversa da quella imprenditoriale, come nei casi degli hotel o dei bed and breakfast. In pratica si tratta di siti di prenotazione online che offrono a privati e aziende i servizi necessari ad affittare il proprio immobile, come la pubblicizzazione dell'appartamento, la gestione del rapporto con il cliente compresi il contratto e il pagamento e, talvolta, l'amministrazione dell'immobile stesso. Alle piattaforme spetta una provvigione calcolata in percentuale su ogni singola transazione conclusa oppure viene richiesto di stipulare un abbonamento annuale.


I vantaggi sono evidenti: gli utenti finali risparmiano, mentre i proprietari degli immobili incrementano il loro reddito grazie all'affitto della casa. La criticità sta nel sistema dei controlli. I proprietari, in quanto esercenti in forma privata e non imprenditoriale, sono difficilmente individuabili e, di conseguenza, controllabili per quanto riguarda l'osservanza delle regole imposte dalla legge. Sul piano fiscale risulta difficile individuare la fonte del reddito, anche perché per i periodi di locazione inferiori ai 30 giorni non sussiste l'obbligo di registrazione del contratto. Questo permette al locatore di evadere le imposte omettendo di dichiarare al fisco le entrate derivate dall'affitto dell'immobile. Inoltre permette l'elusione dell'obbligo di comunicazione all'autorità di sicurezza dei nominativi dei soggetti ospitati per questione di ordine e sicurezza pubblica. Ma il danno maggiore è quello arrecato al mercato delle tradizionali strutture ricettive, sottoposte a regolari controlli e tassazione.


Dunque se da una parte il settore degli affitti turistici dovrebbe essere incentivato e sviluppato, soprattutto in un contesto di crisi economica come quello attuale in cui rappresenta una valida fonte di reddito per molti proprietari, dall'altra occorrerebbe individuare i giusti strumenti per garantire i controlli sul piano fiscale, dell'ordine pubblico e della concorrenza. La proposta dei 5 Stelle prevede infatti che soggetti terzi, verosimilmente proprio gli enti e i siti che fanno da intermediari, si prestino a divenire i sostituti d'imposta per le somme girate ai proprietari a titolo di canone di affitto, commisurata all'attuale aliquota della cedolare secca per i contratti concordati (10%). Nel caso il proprietario non si avvalga di un intermediario, la proposta prevede l'introduzione di modalità di pagamento attraverso banche e sportelli postali che agiscano da sostituto d'imposta prelevando, sull'importo del canone, il corrispondente dell'aliquota ridotta della cedolare secca. Il progetto presume infine l'introduzione di strumenti informatici e telematici che agevolino l'adempimento degli obblighi fiscali di dichiarazione e versamento delle imposte dovute per i contratti conclusi tramite web, con la predisposizione di una piattaforma online gestita dall'Agenzia delle Entrate che consenta la liquidazione e il pagamento delle imposte, nonché l'obbligo di segnalazione preventiva da parte di coloro intenzionati a locare per brevi periodi i propri immobili o porzioni di essi.

Presentazione Autore
Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


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