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Bonus mobili e grandi elettrodomestici, torna il tetto pari alle spese di ristrutturazione.

by Chiara Bianchi
on Marzo 26, 2014
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Il Piano Casa approvato appena due settimane fa dal Consiglio dei Ministri prevedeva la reintegrazione del bonus mobili con un tetto massimo di 10 mila euro, senza considerare la spesa per la ristrutturazione della casa. Ora questa norma blocca la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell'intero decreto.


iStock 000016726443SmallEra il 12 marzo scorso quando il Consiglio dei Ministri approvava il Piano Casa, una serie di misure volte a sostenere e rilanciare il mercato abitativo. Ora il decreto legge è stato bloccato prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, dalla Ragioneria dello Stato e dal Quirinale a causa di una delle norme contenute nel provvedimento. Si tratta dell'articolo relativo al bonus mobili e grandi elettrodomestici, che già in passato aveva avuto una vita piuttosto travagliata. Nella Legge di Stabilità 2014 le detrazioni Irpef per l'arredo previste per gli immobili a seguito di una ristrutturazione erano legate a un tetto di spesa massimo, pari all'importo sostenuto per la ristrutturazione stessa. Nel Decreto Salva Roma (il D.L. 151/2013), un codicillo provvedeva a disinnescare la stretta sul bonus mobili, portando il tetto massimo di spesa a 10 mila euro e slegandolo dalle spese di ristrutturazione. Il Salva Roma però venne ritirato, e l'articolo è stato reintrodotto, appunto, nel Piano Casa.

 

Proprio da qui viene il problema. La reiterazione delle norme all'interno dei decreti non convertiti in legge è infatti vietata dalla giurisprudenza della Corte Costituzionale. Non solo: la Ragioneria dello Stato ha rilevato problemi di copertura, che nella relazione tecnica del provvedimento non venivano considerati. L'eliminazione del tetto comporterebbe, in sostanza, una maggiore spesa per le detrazioni fiscali del 50%, da spalmare in dieci anni. Di fatto, dunque, ritorna il vincolo dell'importo delle spese di ristrutturazione che non deve essere inferiore a quelle del bonus mobili. Cosa accadrà alle detrazioni già richieste nel periodo di vigenza del decreto-legge 151/2013 Salva Roma, ossia gennaio e febbraio 2014, nel caso in cui l'importo richiesto abbia superato i costi di ristrutturazione?

Presentazione Autore
Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


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