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Casa, ecco la ricchezza degli italiani

by Chiara Bianchi
on Aprile 15, 2013
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La ricchezza degli italiani proviene dalle case. Se è vero che le famiglie del Belpaese sono tra le ultime in Europa per reddito e che la percentuale di povertà è fra le più alte, ad alzare la ricchezza pro-capite ci pensa il risparmio accumulato nel passato che, spesso, è stato messo a reddito nel settore che gli italiani amano di più: quello immobiliare.

iStock 000007148318XSmallSorprendono i risultati della prima indagine europea armonizzata sulla ricchezza delle famiglie realizzata dalla Bce, con la collaborazione di 15 banche centrali, tra le quali la Banca d'Italia, e basata su dati del 2010. Sorprendono, perché la percezione che abbiamo noi è tutt'altro che quella di essere fra i più ricchi d'Europa.

 

Eppure è così: se il confronto dei redditi non ci lascia scampo e ci relega inesorabilmente alla parte bassa della classifica, con una percentuale di povertà fra le più alte dell'Eurozona, il calcolo della ricchezza pro-capite è addirittura superiore a quella di tedeschi e francesi. Questo grazie ai risparmi accumulati nel passato e alle case.


L'analisi tiene conto, infatti, non solo dei redditi, ma anche degli assets immobiliari e finanziari delle famiglie europee. L'Italia ha un indice di proprietà della prima abitazione molto elevato, pari al 68,7% con un valore medio di 200.000 euro. E anche se si sottrae il peso dei mutui, risulta che i debiti per la casa non sono poi così pesanti, malgrado la nostra percezione dica il contrario.


Insomma, saremo pure poveri, ma almeno abbiamo un tetto sopra la testa...


Cosa? Mi ricordate che i dati sono del 2010?


Riformulo: saremo pure poveri, ma almeno una volta abbiamo avuto un tetto sopra la testa.

Presentazione Autore
Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


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  • Allora lasciamo almeno l'illusione - al mondo e a noi stessi - di essere ricchi! :-)

  • Giorgio Casadio

    Ciao Chiara: se prendiamo i dati Banchitalia del 2011 e ci facciamo una tara del 15% dovremmo essere, a metà 2013, a questi dati (molto stimati)
    - Abitazioni: 4.200 Md
    - C.correnti Banche e Posta: 430 Md
    - Altre att.Finanziarie. 2.600 Md
    Ho escluso le riserve tecniche di assicurazione ed altre piccole attività perchè credo che vengano conteggiate anche in altre "poste".
    Comunque l'essenza del tuo articolo è "intonsa", ma non gridiamolo ai quattro venti perchè la chiave di lettura del Nordico medio è "gli Italiani sono ricchi ed hanno case e conti in banca perchè non pagano le tasse e si fanno prestare i soldi da noi"

  • Chiara

    Buongiorno Giorgio, grazie per la precisazione! Per l'articolo mi sono basata su quanto scritto nel documento linkato che contiene i risultati dell'indagine. E' un peccato non avere dati più aggiornati! Saluti, Chiara.

  • Giorgio Casadio

    I dati della Banca d'Italia si riferiscono ad una ricerca del 2009. I valori espressi, per esser riportati ad oggi, devono essere abbattuti del 20% almeno. Il mattone si è svalutato, i conti correnti sono stati erosi dalla crisi, i titoli (azionari/obbligazionari) hanno perso dal 2009 alla fine del 2012 il 23%

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