Cerca

Case history: come ti affitto un immobile a uno straniero

by Chiara Bianchi
on Dicembre 04, 2012
Visite: 14573

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

La disciplina che regola l'immigrazione in Italia prevede che chi loca un immobile a cittadini stranieri comunitari o extracomunitari abbia l'obbligo di richiedere determinati documenti e seguire un certo iter. Chi non lo fa, incorre in pesanti sanzioni. Meritate.

 

E' notizia della settimana scorsa il caso di una signora di Firenze cui la Cassazione ha respinto il ricorso contro il sequestro dell'immobile che aveva locato a stranieri senza permesso di soggiorno.


Nella situazione specifica le infrazioni erano molteplici: il canone mensile fuori mercato e assolutamente sproporzionato (3000 € per un appartamento di cinque vani in zona periferica) e il numero di inquilini che non scendeva mai sotto le 12 unità (due conduttori principali che ospitavano stabilmente cinque persone ciascuno, con clausola inserita esplicitamente nel contratto, eludente le norme che regolano l'attività di affittacamere inserite nel "Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza").


Ma come funziona la locazione a un cittadino straniero in Italia?


Se lo straniero è un cittadino comunitario, è sufficiente che il locatore controlli la carta di identità. Permane tuttavia l'obbligo della comunicazione di cessione fabbricato, recentemente abolito dal decreto legge 79/2012 per i contratti di locazione e di comodato soggetti a registrazione entro 30 giorni dalla loro stipula per i cittadini italiani. L'articolo 12, comma 1, della legge 59/1978 dispone infatti che «chiunque cede la proprietà o il godimento o a qualunque altro titolo consente, per un tempo superiore a un mese, l'uso esclusivo di un fabbricato o di parte di esso ha l'obbligo di comunicare all'autorità locale di pubblica sicurezza, entro quarantotto ore dalla consegna dell'immobile, la sua esatta ubicazione, nonché le generalità dell'acquirente, del conduttore o della persona che assume la disponibilità del bene e gli estremi del documento di identità o di riconoscimento, che deve essere richiesto all'interessato».


Per affittare un immobile a uno straniero extracomunitario, è invece necessario richiedere il passaporto (o un altro documento di identità) e il permesso di soggiorno. Il Dl 286/1998, meglio conosciuto come "Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero", dispone infatti che "chiunque, a qualsiasi titolo, dà alloggio ovvero ospita uno straniero o apolide, anche se parente o affine, (o lo assume per qualsiasi causa alle proprie dipendenze) ovvero cede allo stesso la proprietà o il godimento di beni immobili, rustici o urbani, posti nel territorio dello Stato, è tenuto a darne comunicazione scritta, entro quarantotto ore, all'autorità locale di pubblica sicurezza. La comunicazione comprende, oltre alle generalità del denunciante, quelle dello straniero o apolide, gli estremi del passaporto o del documento di identificazione che lo riguardano, l'esatta ubicazione dell'immobile ceduto o in cui la persona è alloggiata, ospita o presta servizio ed il titolo per il quale la comunicazione è dovuta".

 

Lo stesso Dl 286/1998 disciplina anche la configurazione di reato, con pesanti sanzioni per il locatore che non adempie alle verifiche previste. L'articolo 12, comma 5-bis dispone che "chiunque a titolo oneroso, al fine di trarre ingiusto profitto, dà alloggio ovvero cede, anche in locazione, un immobile ad uno straniero che sia privo di titolo di soggiorno al momento della stipula o del rinnovo del contratto di locazione, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. La condanna con provvedimento irrevocabile ovvero l'applicazione della pena su richiesta delle parti a norma dell'articolo 444 del codice di procedura penale, anche se è stata concessa la sospensione condizionale della pena, comporta la confisca dell'immobile, salvo che appartenga a persona estranea al reato. Si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni vigenti in materia di gestione e destinazione dei beni confiscati. Le somme di denaro ricavate dalla vendita, ove disposta, dei beni confiscati sono destinate al potenziamento delle attività di prevenzione e repressione dei reati in tema di immigrazione clandestina".

 

Per la signora di Firenze, il processo si conclude così: immobile sequestrato, versamento delle spese procedurali e versamento di 1000€ alla cassa delle ammende.

iStock 000009311779Small

Presentazione Autore
Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


Fai una domanda o lascia il tuo commento

0 Restrizione caratteri
Il tuo testo deve essere più lungo di 10 characters
  • Lidia

    Se affitto ad extracomunitario ( nel caso cittadino americano) con contratto di locazione ad uso turistico, per un periodo inferiore di 30 gg., ed il conduttore non ha il codice fiscale italiano, come avviene la stipula del contratto? Posso omettere il C.F. suo? Il contratto sarà comunque valido? Grazie.

  • Gentile Lidia se stipula un contratto turistico inferiore a 30 giorni non ha obbligo di registrazione e quindi il codice fiscale non è necessario; per la comunicazione di cessione fabbricato può indicare il documento, di solito il passaporto.

  • Maurizio

    Buonasera Signora Isabella,
    desidero sapere se posso concedere in affitto un immobile ad una famiglia di stranieri (comunitario il marito e sudamericana la moglie) che si trova temporaneamente in Italia per lavoro (1-2 anni), applicando il canone concordato e la cedolare secca. In caso affermativo, come si ovvia all'assenza del codice fiscale ?
    Grazie.

  • Gentile Maurizio è possibile concedere in locazione un immobile, con qualsiasi contratto, anche concordato, se c'è un permesso di soggiorno. Per la registrazione del contratto, però, un codice fiscale italiano è obbligatorio ed io suoi inquilini, o almeno uno di loro, dovrà provvedere a richiederne uno.

  • Armando

    Gentile Isabella, sto affittando un immobile a cittadini comunitari e sono tre volte che l'Agenzia delle Entrate mi respinge la registrazione. L'ultima perché dicono occorra la presenza fisica dei firmatari (attualmente all'estero perché verranno direttamente per alloggiare nell'appartamento), nonché la registrazione del loro codice fiscale. A me paiono due pretese poco chiare, anche perché in sostituzione del codice fiscale italiano (che ovviamente non hanno) sul contratto abbiamo indicato il secur code ed i riferimenti del passaporto, supportati da copia degli stessi. Le chiedo gentilmente lumi in merito, la ringrazio molto.

  • Gentile Armando, confermo la necessità, ai fini della registrazione, di prendere un codice fiscale italiano.

  • Claudio

    Buongiorno,
    io sto per affittare un appartamento a Milano ad una studentessa cinese con il permesso di soggiorno scaduto da qualche giorno. Mi ha fatto vedere il foglio che Le ha rilasciato la questura in cui Le danno l'appuntamento il 21 novembre per rinnovare il permesso di soggiorno. Cosa Faccio? Lei vorrebbe la casa dal 1° novembre? Posso stipulare il contratto già nei prossimi giorni o devo obbligatoriamente aspettare il rinnovo?

    grazie
    Claudio

  • Gentile Claudio può stipulare il contratto inserendo una sorta di clausola sospensiva, in cui specifica che quando ci sarà il rinnovo le va presentata copia del permesso e che se lo stesso non venisse rilasciato lei può chiedere la risoluzione di diritto del contratto.

  • Giacomo

    Ma se io affitto a straniero con contratto registrato all'agenzia delle entrate (ovvero sul contratto è scritto nome, cognome, codice fiscale, permesso di soggiorno, con tutti i dati dello straniero che occupa il locale), e lui richiede residenza, a cosa serve la mia comunicazione? Entro 48 ore da cosa? Devo fare un contratto anticipato? E le pesanti sanzioni che vengono mantenute, sono ancora meritate solo perché gli uffici pubblici, come al solito, nonostante spendano miliardi di euro nostri in applicazioni informatiche, non sanno che succede nell'ufficio di fianco, salvo poi saperlo benissimo quando applicano le sanzioni?

  • Gentile Giacomo deve presentare la comunicazione di cessione fabbricato, pratica d'altronde abolita da poco per le locazioni a cittadini comunitari, presentandola entro 48 ore dall'avvenuta cessione dell'immobile, in questura in modo che questi conoscano la situazione di presenza dei cittadini extra comunitari.

Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.

×
Rimani in contatto con noi
Iscriviti per essere informato sulle novità di Blogaffitto
×
Articoli correlati
Le 8 cose da sapere sul mercato dell’affitto nel 2016Le 8 cose da sapere sul mercato dell’affitto nel 2016
Canoni di affitto a due velocità tra nord e sud. Va forte l’abbinamento tra cedolare secca e canone concordato. In aumento chi si...
Donald Trump, da immobiliarista a presidente. Una carriera iniziata negli affittiDonald Trump, da immobiliarista a presidente. Una carriera iniziata negli affitti
Breve storia dei brillanti (ma controversi) esordi nel real estate del nuovo presidente degli Stati Uniti   Fresco di laurea, diventò a...
Affitto, la checklist del bravo agente immobiliareAffitto, la checklist del bravo agente immobiliare
Cosa significa qualità del servizio per un’agenzia immobiliare che si occupa di affitti, in 10 semplici regole   Le 10 regole d&...
Negozi, in sei anni la crisi ha ridotto del 30% i canoni di affitto dei locali commercialiNegozi, in sei anni la crisi ha ridotto del 30% i canoni di affitto dei locali commerciali
Cali importanti nei prezzi delle locazioni commerciali, frutto della ridotta richiesta di negozi in affitto che la crisi economica ha portato con s&...
Deposito cauzionale, un confronto a livello europeo sul valore della più comune garanzia per l’affittoDeposito cauzionale, un confronto a livello europeo sul valore della più comune garanzia per l’affitto
Paese per paese, un’analisi di quanto in Europa viene richiesto all’inquilino a titolo di cauzione per i danni a immobile e arredi, ma...