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Cedolare secca ridotta per tutti e tetto sull'Imu per affitti calmierati, le proposte integrative al Piano Casa.

by Chiara Bianchi
on Aprile 21, 2014
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Il Piano Casa ha iniziato il suo iter parlamentare verso la conversione in legge, ma da diverse parti arrivano richieste per una svolta maggiormente significativa che riesca a rilanciare il settore immobiliare. Fra le proposte di Fiaip e Confedilizia, l'estensione dell'aliquota agevolata della cedolare secca a tutti i Comuni e il tetto del 4 per mille all'Imu per gli immobili in affitto calmierato.
wpid-bigstock-Real-estate-market-144312837Il D.l. 47/2014, il cosiddetto Piano Casa contenente "Misure urgenti per l'emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015", ha cominciato il suo iter parlamentare verso l'approvazione definitiva in legge, ma le associazioni di settore chiedono ulteriori modifiche che apportino cambiamenti più significativi ai fini della ripresa del mercato immobiliare.


Nel corso di un'audizione di fronte alle Commissioni riunite Lavori Pubblici ed Ambiente in Senato, il presidente della Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professali Paolo Righi ha espresso il desiderio di inserire una serie di integrazioni al Piano Casa in sede di conversione, in grado di rilanciare gli affitti sia per i privati che per le imprese. I provvedimenti inseriti fino a questo momento nel Dl 47/2014 apporterebbero infatti solo un parziale tamponamento dell'emergenza abitativa, che non si traduce tuttavia in un vero e proprio rilancio del mercato immobiliare. Fiaip evidenza inoltre come la crisi abbia impoverito anche il ceto medio, il quale aveva investito i propri risparmi nell'acquisto di immobili che, alla luce degli ultimi anni, si sono rivelati una spesa più che una risorsa. Bene quindi la riduzione dell'aliquota della cedolare secca per gli affitti a canone concordato, ma l'agevolazione andrebbe estesa a tutto il territorio nazionale, e in particolare alle zone colpite dalle calamità naturali. Fiaip propone anche di promuovere misure e fondi per il settore privato, e riprende in mano alcune misure contenute nel decreto Destinazione Italia come la semplificazione degli oneri burocratici previsti per i cambi destinazione d'uso e la liberalizzazione della durata delle locazioni ad uso diverso dall'abitativo. Necessario, per la Federazione degli agenti immobiliari, anche sostituire le agenzie per la locazione con la stipula di convenzioni tra enti locali ed agenzie immobiliari, in modo tale da favorire l'incontro tra la domanda dei nuclei familiari più bisognosi e l'offerta di alloggi da concedere in locazione a canone calmierato. Fra le altre proposte anche quella di detassare le permute immobiliari, a condizione che l'immobile dato in permuta sia ristrutturato e adeguato alle classi energetiche A o B: in questo modo, si favorirebbe la riqualificazione dell'ormai vecchio patrimonio immobiliare italiano, adeguandolo alle normative europee.


Per Confedilizia urge un segnale shock per dare forza alla ripresa del mercato immobiliare. Un primo passo potrebbe essere quello di porre un tetto massimo del 4 per mille all'Imu per gli immobili in affitto calmierato, come proposto dal ministro Lupi, ma il presidente dell'organizzazione Corrado Sforza Fogliani ha anche prospettato la possibilità di prevedere un "sistema premiale per incoraggiare l'utilizzo da parte dei Comuni della normativa, già prevista dalla legge 431 del 1998, che consente di togliere in locazione da parte degli stessi, a canone concordato, immobili vuoti per assegnarli a cittadini sfrattati o comunque senza alloggio. Secondo il nostro ufficio Studi - ha spiegato il presidente della Confedilizia - questo consentirebbe ai Comuni un risparmio fino al 50% di quanto gli stessi spendono attualmente allo stesso scopo".

Presentazione Autore
Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


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