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Certificazione energetica, cosa cambia per chi affitta un immobile?

by Chiara Bianchi
on Giugno 19, 2013
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Con il d.l. 63/2013 l'Italia ha recepito la normativa europea sulla prestazione energetica nell'edilizia. Il d.l. è ora al vaglio del Parlamento per essere convertito in legge. Ecco cosa cambierà per chi affitta un immobile se l'iter parlamentare andrà a buon fine.


best-home-green-housesIl 6 giugno scorso è entrato in vigore il Decreto Legge 4 giugno 2013 n. 63, recante "Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia per la definizione delle procedure d'infrazione avviate dalla Commissione Europea, nonché altre disposizioni in materia di coesione sociale", che introduce nuove misure per chi affitta un immobile.


Nel caso di nuova locazione di immobile, il proprietario sarà tenuto a produrre l'Attestato di Prestazione Energetica (APE, che sostituisce il vecchio ACE), e dovrà renderlo disponibile al potenziale conduttore all'avvio delle trattative, per poi consegnarlo al termine delle stesse. Nei nuovi contratti di locazione sarà inserita un'apposita clausola con la quale il conduttore attesterà di aver ricevuto le informazioni e la documentazione della prestazione energetica dell'edificio.


La produzione di un APE non sarà necessaria nel caso di locazione di un immobile già dotato di ACE, purché si tratti di Attestato in corso di validità e sia stato rilasciato conformemente alla direttiva 2002/91/CE. Nel caso di offerta di locazione, gli annunci dovranno riportare l'Indice di Prestazione Energetica dell'involucro edilizio e globale dell'edificio o dell'unità immobiliare e la classe energetica corrispondente, qualunque mezzo di comunicazione commerciale si utilizzi.


In caso di nuovo contratto di locazione, la mancata applicazione dell'obbligo di attestazione verrà sanzionata come previsto dall'art. 6, comma 2: il proprietario sarà tenuto a pagare tra 300 e 1.800€, mentre la sanzione prevista in caso di violazione dell'obbligo di riportare i parametri energetici nell'annuncio di offerta di locazione cadrà sul responsabile dell'annuncio, punito con ammenda non inferiore a 500€ e non superiore a 3.000€.


Bisogna precisare che nonostante la norma sia entrata in vigore, gli obblighi in essa previsti non sono immediatamente applicabili, dal momento che lo stesso Decreto rimanda a un ulteriore Decreto Interministeriale che definisca nel dettaglio il contenuto ed i criteri per la redazione del nuovo APE, oltre che il testo standard degli annunci con indicazioni delle informazioni minime da fornire.


Inoltre lo stesso d.l. 63/2013 deve ancora essere convertito in Legge, cosa che avverrà entro 60 giorni dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (5 giugno 2013). E in questa fase potrebbe ancora subire delle modifiche.

Presentazione Autore
Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


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