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Compravendita in calo, previsioni negative fino al 2015

by Chiara Bianchi
on Novembre 22, 2012
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Lo stato del settore immobiliare e le previsioni per il prossimo biennio: Nomisma pubblica il terzo rapporto sul mercato del mattone in Italia nel 2012.

iStock 000011536056XXXLargeIl mercato immobiliare italiano non ha finito di soffrire. Il biennio 2013-2014 sarà ancora caratterizzato dalla crisi del settore compravendita. La previsione proviene dal "Terzo rapporto sul mercato immobiliare 2012" stilato da Nomisma, che stima una chiusura dell'anno in corso in netta regressione. Il numero di transazioni concluse nel 2012 si fermerà infatti a circa 466.644 unità, contro le quasi 600.000 compravendite residenziali e i circa 4,2 miliardi di investimenti corporate del 2011. E per il prossimo biennio le previsioni sembrano impietosamente ancorarsi ai livelli di metà anni '90, con 454.353 compravendite previste nel 2013 e una risalita a quota 497.713 solo nel 2014.


Nel rapporto dell'istituto di ricerca bolognese si legge: "Le aspettative di timida ripresa per la fine di quest'anno si sono fragorosamente infrante sui numeri a consuntivo. Quando si pensava di aver ormai raggiunto la soglia di resistenza, dopo un quadriennio di continui arretramenti, si è abbattuto sul settore un nuovo tracollo di impronosticabile durezza".


La città più cara per l'acquisto di una casa risulta a sorpresa Venezia, che batte Roma e Milano: nel capoluogo veneto si spendono infatti 3.486 euro al metro quadro, con una flessione rispetto all'anno precedente del 3,1%. A Roma si sborsa 3.486 euro al metro quadro (-3,5%), mentre a Milano 3.310 euro (-3,8%). Seguono Firenze (2.700 euro; -6%), Bologna (2.317; -4,2%), Napoli (2.033; -4,1%), Bari (1.911 euro; -3,1%), Torino (1.826; -4,7%), Padova (1.760; -4,7%) Genova (1.719; -3,8%), Cagliari (1.629 euro; - 3,2%) e, in coda, le siciliane Palermo (1.386 euro; -3,2%) e Catania (1.370 euro; -3,1%).


Sempre secondo Nomisma i valori immobiliari, calati a causa della crisi degli ultimi anni, potrebbero cominciare la ripresa solo verso il 2015. Si stima che fra un anno esatto, quindi a novembre 2013, il calo di valore per il segmento delle abitazioni si dovrebbe attestare sul 4,3% (-4,7% gli uffici; -4,1% i negozi) rispetto al novembre di quest'anno, e sul 2,4% (-2,7% e -2,2%) nel 2014. Valori positivi dovrebbero registrarsi finalmente nel novembre del 2015, con una ripresa dello 0,7% (+0,1% e +0,2%). In una nota del rapporto, Nomisma chiarisce: ''Le contrazioni dei prezzi degli immobili sono di entità decisamente più contenuta rispetto alla diminuzione delle transazioni. Ciò evidenzia la persistente rigidità da parte dei proprietari ad adeguare i valori alle esigenze della domanda, generando una discrasia che rappresenta un ulteriore ostacolo alla dinamicità del mercato''.

 

Presentazione Autore
Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


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