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Def, avanzata una proposta per ridurre le tasse sugli immobili affittati.

by Chiara Bianchi
on Aprile 29, 2015
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La commissione Finanze della Camera ha proposto di inserire una riduzione delle tasse sugli immobili affittati nel documento di programmazione economica, contenente tra le altre cose il riordino delle imposte sulla casa con l'istituzione della tassa unica che andrà ad assorbire Imu e Tasi.

Sconto immobili affittatiIn occasione della revisione della tassazione locale sulla casa potrebbe essere stabilita una riduzione del carico fiscale sugli immobili affittati. E' questa la proposta avanzata dalla Commissione Finanze della Camera nel parere sul Documento di economia e finanza del Governo Renzi. Il Def è stato approvato lo scorso 10 aprile dal Consiglio dei Ministri, per poi ottenere il 23 aprile il via libera di Camera e Senato con l'approvazione della risoluzione di maggioranza. Ora è pronto per il passo successivo, ovvero l'invio al Consiglio dell'Unione Europea e alla Commissione europea a Bruxelles entro il 30 aprile. Il documento è stato stilato per sostenere la ripresa economica, evitando aumenti del prelievo fiscale e rilanciando contemporaneamente gli investimenti.

Secondo i dati di Confedilizia, negli ultimi tre anni i contribuenti hanno subito un aumento della pressione fiscale fino al 300%; l'approvazione di questa misura darebbe respiro alle categorie di persone più in difficoltà, oltre a riportare vivacità al mercato immobiliare. Per la Confederazione della Proprietà Edilizia senza la riduzione della pressione fiscale sugli immobili locati l'assenza di redditività porterà alla progressiva diminuzione dell'offerta di abitazioni private in affitto, mentre nel settore non abitativo potrebbe venir meno l'interesse nell'investire in locali commerciali, se non si provvedesse ad abbassare il livello della tassazione. Con conseguenze disastrose, come l'aumento del numero di negozi e uffici sfitti e la perdita di attività economiche e dei posti di lavoro. Uno scenario che potrebbe essere evitato, se la proposta di prevedere uno specifico limite di legge alle aliquote applicabili sugli immobili in affitto verrà attuata.

Presentazione Autore
Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


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  • antonio

    Dal 1994 ho locato un alloggio ad una Società ad uso foresteria rinnovando il contratto di anno in anno , tale alloggio lo tengono a disposizione per un loro dipendente . Ebbene , vorrei qualche delucidazione del perchè non mi è permesso di optare per la cedolare secca .
    Ringrazio per un eventuale riscontro ...............

  • Gentile Antonio la circolare dell'agenzia delle entrate vieta chiaramente l'applicazione della cedolare secca per i contratti intestati a società, limitando di fatto l'applicazione ai contratti abitativi stipulati tra soli privati.

  • Gentile Pasqualino al momento le imposte sono quelle previste: Imu, tasi e tares. in ogni caso la decisione di ridurre il canone è una libera pattuizione tra le parti che non è imposta dalla legge.

  • Pasqualino

    Spett.le Blog affitti,
    volevo sapere se il una riduzione delle tasse sugli immobili affittati nel documento di programmazione economica, contenente tra le altre cose il riordino delle imposte sulla casa con l'istituzione della tassa unica che andrà ad assorbire Imu e Tasi, il proprietario di casa non dovrebbe a questo punto diminuire anche l' affitto visto che andrà a pagare meno di tasse?
    Io sono in affitto e pago 600,00€ al mese.
    Vi ringrazio per una eventuale risposta.
    Grazie
    Pasqualino

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