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Dichiarazione dei redditi 2014, come funzionano le detrazioni per le spese legate alla casa? Part. II

by Chiara Bianchi
on Maggio 23, 2014
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Come funzionano gli interessi passivi del mutuo per l'acquisto della prima abitazione nel caso in cui il proprietario voglia accorpare un immobile adiacente? E se il mutuo è intestato ad entrambi i coniugi, di cui uno a carico dell'altro? Per quali lavori e spese si ha diritto al bonus mobili? Continuano i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate nella Circolare n. 11/E.

 

j0431290-638x425Interessi passivi per mutuo: l'art. 15, comma 1 del TUIR consente la detrazione dall'Irpef di un importo pari al 19% degli interessi passivi e relativi oneri accessori, pagati per mutui garantiti da ipoteca su immobili e contratti per l'acquisto dell'abitazione principale entro un anno dall'acquisto stesso, per un importo non superiore a 4.000 euro. La detrazione vale anche nel caso in cui l'immobile acquistato sia oggetto di lavori di ristrutturazione edilizia.

 

  • Se il contribuente vuole acquistare un'unità immobiliare adiacente alla propria abitazione principale per accorparle, può fruire della detrazione per gli interessi passivi relativi al mutuo contratto per il secondo acquisto dopo che sia stato realizzato l'accorpamento, risultante anche dalle variazioni catastali relative ad entrambe le unità immobiliari, in modo da risultare un'unica abitazione principale. La condizione che anche il secondo mutuo sia stipulato per l'acquisto dell'abitazione principale dovrà risultare dal contratto di acquisto dell'immobile, dal contratto di mutuo o da altra documentazione rilasciata dalla banca, oppure mediante un'apposita dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi dell'art. 47 del DPR n. 445 del 2000. L'immobile deve comunque essere adibito ad abitazione principale entro un anno dall'acquisto, che deve avvenire nell'anno antecedente o successivo alla stipula del contratto di mutuo. Nel caso in cui il mutuo relativo al secondo acquisto sia superiore al costo del secondo immobile, occorre rideterminare in proporzione l'importo degli interessi detraibili.
  • In caso di mutuo cointestato a entrambi i coniugi, ciascuno di essi può fruire della detrazione unicamente per la propria quota di interessi; se un coniuge è fiscalmente a carico dell'altro, la detrazione spetta a quest'ultimo per entrambe le quote. Ciò non vale in caso di mutuo stipulato per la costruzione dell'abitazione principale: in questa ipotesi, la quota di interessi del coniuge fisicamente a carico non può essere portata in detrazione dall'altro coniuge.

 

Bonus mobili ed elettrodomestici: gli interventi di recupero del patrimonio edilizio che consentono la fruizione del bonus sono quelli elencati nella Circolare 29/E del 2013, paragrafo 3.2. Gli interventi finalizzati al risparmio energetico, per consentire di accedere al bonus mobili, devono potersi configurare come restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia riguardanti singole unità abitative, o quanto meno come interventi di manutenzione straordinaria, ossia "opere e modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso", nonché come interventi di carattere innovativo destinati ad adeguare all'uso corrente l'edificio e le singole unità immobiliari. A questi ultimi corrispondono ad esempio interventi su impianti tecnologici diretti a sostituirne componenti essenziali con altri che consentono di ottenere risparmi energetici.

Rimane comunque il presupposto che gli interventi finalizzati al risparmio energetico che beneficiano della maggiore detrazione del 65%, non possono costituire presupposto per fruire della detrazione per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, perché tale bonus è riservato a quei contribuenti che fruiscono della detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio con la maggiore aliquota del 50% e con il tetto di 96 mila euro di spese. I contribuenti devono eseguire i pagamenti mediante bonifici bancari o postali con ritenuta del 4%, secondo le stesse modalità previste per i pagamenti dei lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati. Resta anche la possibilità di effettuare il pagamento mediante carte di credito e bancomat. Occorre conservare la documentazione attestante l'effettivo pagamento (ricevute dei bonifici, ricevute di avvenuta transazione per i pagamenti mediante carte di credito o di debito, documentazione di addebito sul conto corrente) e le fatture di acquisto dei beni con la usuale specificazione della natura, qualità e quantità dei beni e servizi acquisiti.

La Legge di Stabilità 2014 ha esteso al 31 dicembre 2014 l'arco temporale entro cui è possibile sostenere le spese per l'acquisto dei mobili, senza introdurre alcun vincolo temporale nella consequenzialità tra l'esecuzione dei lavori e l'acquisto dei mobili. Pertanto, si conferma anche per il 2014 la possibilità di fruire del bonus mobili per i contribuenti che abbiano sostenuto, a decorrere dal 26 giugno 2012, spese per gli interventi edilizi. Ancora la Legge di Stabilità, stabilisce che la detrazione per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici spettano nella misura del 50% delle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014 ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro.

Presentazione Autore
Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


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  • Gentile Elena, un solo propreitario può chiedere di sostenere le spese e quindi portare in detrazione la quota che viene suddivisa per millesimi e quindi relativa all'immobile posseduto e non alle quote interne.

  • Elena

    Gentile Chiara, siamo 3 proprietari (con percentuali diverse: 4/6, 1/6, 1/6) di un'appartamento che nessuno dei tre abita, è locato. Ora il condominio deve sostenere spese di ristrutturazione per le quali si può fruire delle detrazioni. Può un solo proprietario accollarsi tutte queste spese straordinarie e quindi fruire poi delle detrazioni spettanti? O cmq verranno riconosciute detrazioni in base alla quota di proprietà?
    Grazie, saluti
    Elena

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