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Dichiarazione dei redditi, quali spese per la casa si possono scaricare nel 2016?

by Chiara Bianchi
on Febbraio 02, 2016
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Spese di casa da scontare nella dichiarazione dei redditi 2016

Sembrano passati molto meno di dodici mesi, eppure con febbraio è arrivato il momento di iniziare a pensare alla dichiarazione dei redditi. Dopo le importanti novità dello scorso anno, quando è stato introdotto il modello precompilato, qualche aggiornamento occorre darlo anche per il 730/2016, soprattutto per quanto riguarda le spese e le detrazioni per la casa.


Mentre vengono approvati e resi disponibili il modello e le istruzioni del 730 ordinario, vediamo quindi cosa c’è di nuovo per i contribuenti che si accingono a presentare la dichiarazione dei redditi 2016, che sia il modello precompilato o quello ordinario. Quest’anno, oltre alle spese sanitarie, rientrano fra le detrazioni precompilate anche quelle relative a spese funebri, corsi universitari e post universitari e i bonus per la ristrutturazione edilizia. Cominciamo da questi ultimi:

- Bonus edilizia: l’Agenzia delle Entrate inserisce nel modello precompilato 730/2016 le detrazioni al 50% per le ristrutturazioni edilizie e al 65% per la riqualificazione energetica, prorogati dalla Legge di Stabilità 2015 per tutto lo scorso anno. I consuntivi delle spese, ovvero le comunicazioni relative ai bonifici effettuati, con i dati identificativi del mittente beneficiario della detrazione e dei destinatari dei pagamenti, sono stati inviati dagli istituti bancari e dalle Poste entro il 31 gennaio scorso. Sono stati inoltre prorogate le detrazioni al 65% per gli interventi relativi alle adozioni di misure antisismiche su edifici situati nelle zone sismiche ad alta pericolosità e la detrazione del 50% per le spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe no inferiore ad A+, finalizzati all’arredo dell’abitazione oggetto di ristrutturazione, per un ammontare complessivo pari a 10 mila euro.
- Acquisto case da affittare: il Decreto Sblocca Italia ha introdotto uno sconto Irpef del 20% a favore di chi acquista un’abitazione per affittarla a canone concordato per almeno otto anni. L’acquisto deve essere effettuato dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2017 e per fruire dell’agevolazione l’immobile deve essere destinato alla locazione entro sei mesi dall’acquisto.
- Cedolare secca: i dati dell’immobile concesso in affitto vanno indicati nella sezione I del quadro B relativo ai redditi dei fabbricati, barrando la casella di colonna 11 denominata “Cedolare secca”. La cedolare secca prevede diverse agevolazioni fiscali: innanzitutto l’imposta sostituisce l’Irpef, le addizionali regionale e comunale, e le imposte di registro e di bollo relative al contratto di locazione. In secondo luogo l’aliquota per i contratti a canone concordato è pari al 10%, contro il 21% dei contratti liberi 4+4. Nella sezione II del quadro B devono infine essere indicati gli estremi di registrazione del contratto di locazione.
- Condominio: è stato inserito il quadro K che contiene le comunicazioni dell’amministratore di condominio relative all’acquisto di beni e servizi nell’anno solare, completi di dati identificativi dei fornitori e dati catastali dell’edificio nel caso di interventi di recupero del patrimonio edilizio.
- Affitto terreno agricolo: è prevista una detrazione del 19% delle spese sostenute da parte di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali under 35, per il pagamento dei canoni d’affitto dei terreni agricoli che non siano di proprietà dei genitori. Il tetto massimo per cui si può richiedere la detrazione del 19% è di 1.200 euro annui, e con un limite di 80 euro per ciascun ettaro preso in affitto.
- Mutuo: possono essere portati in detrazione del 19% gli interessi passivi del mutuo, pagati sul mutuo per l’acquisto: dell’abitazione principale o prima casa, per acquisto di altri immobili, per mutui contratti nel 1997 per recupero edilizio, per la costruzione dell’abitazione, per prestiti o mutui agrari.

Presentazione Autore
Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


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