Cerca

Fondo morosità incolpevole: le novità 2016 per chi ha difficoltà a pagare l’affitto.

by Chiara Bianchi
on Agosto 24, 2016
Visite: 1366

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 
Novità fondi morosità incolpevole per affitti

Le novità per gli inquilini che non possono pagare l’affitto mensile per cause non dipendenti dalla loro volontà.

È entrato in vigore lo scorso 9 agosto il decreto delle infrastrutture del 30 marzo 2016 che rende operativo lo stanziamento di nuovi fondi nazionali destinati, nell’anno in corso, agli inquilini morosi incolpevoli, quasi 60 milioni di euro che aiuteranno chi non riesce a pagare il canone mensile di affitto dell’abitazione a causa di una situazione di indigenza non dipendente dalla propria volontà. Il decreto introduce diverse novità rispetto al precedente provvedimento del 2014: in particolare vengono definite le caratteristiche dei beneficiari ed elevato a 12 mila euro il contributo massimo previsto a persona.

 

Quanto spetta a un inquilino moroso incolpevole?

 

Come dicevamo, l'importo massimo del contributo disponibile per ogni inquilino moroso incolpevole è fissato dal nuovo provvedimento a 12 mila euro, elevando di 4 mila euro la soglia precedente. Più nello specifico, i contributi sono così destinati:

- fino a 8 mila euro: per sanare la morosità incolpevole accertata dal Comune nel caso in cui il periodo residuo del contratto di locazione sia superiore a due anni. È prevista contestualmente la rinuncia all'esecuzione del provvedimento di rilascio dell'immobile da parte del proprietario;
- fino a 6 mila euro: per rifondere la proprietà dei canoni corrispondenti alle mensilità non percepite, qualora il proprietario dell'immobile consenta il rinvio dell'esecuzione del provvedimento di rilascio dell'immobile per il tempo necessario a trovare un'adeguata soluzione abitativa all'inquilino moroso;
- ad assicurare il versamento di un deposito cauzionale per consentire all’inquilino indigente di stipulare un nuovo contratto di affitto;
- fino a 12 mila euro: per assicurare il versamento di un numero di mensilità relative a un nuovo contratto da sottoscrivere a canone concordato.

Negli ultimi due casi i contributi possono essere corrisposti dal Comune anche in un'unica soluzione al momento della sottoscrizione del nuovo contratto.

Chi può beneficiare dei contributi per la morosità incolpevole.

Il decreto definisce anche i criteri per l'accesso ai contributi. Il Comune dovrà quindi verificare che il richiedente:

- abbia un reddito ISEE inferiore a 35 mila euro o un reddito derivante da lavoro con un valore ISEE che non superi i 26 mila euro;
- abbia ricevuta una notifica di intimazione di sfratto per morosità dal padrone di casa, con citazione per la convalida;
- sia titolare di un contratto di affitto di un’abitazione regolarmente registrato all’Agenzia delle Entrate, e vi risieda da almeno un anno. Sono esclusi gli immobili appartenenti alle categorie catastali Al, A8 e A9.;
- abbia cittadinanza italiana, europea oppure, nei casi di cittadini extracomunitari, possieda un regolare permesso di soggiorno;
- non sia titolare, così come i componenti del nucleo familiare, di diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione nella provincia di residenza di altro immobile fruibile ed adeguato alle esigenze del proprio nucleo familiare.

Saranno agevolati quegli inquilini morosi incolpevoli che hanno, all’interno del loro nucleo familiare, almeno un componente ultrasettantenne, un minore, o un soggetto con invalidità accertata per almeno il 74% o in carico ai servizi sociali o alle aziende sanitarie locali per l'attuazione di un progetto assistenziale individuale.

Cosa si intende per morosità incolpevole?

Per morosità incolpevole si intende “la situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone locativo a ragione della perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare" (art. 2 del decreto 30 marzo 2016). Senza che il provvedimento ne esaurisca le casistiche, vengono indicate tra le possibili situazioni nelle quali si incorre effettivamente nella morosità incolpevole, ad esempio, i casi di:

- perdita del lavoro per licenziamento;
- accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell'orario di lavoro;
- cassa integrazione ordinaria o straordinaria che incida notevolmente sul reddito;
- mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici;
- cessazioni di attività libero-professionali o di imprese registrate, derivanti da cause di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente;
- malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia determinato l’ingente riduzione del reddito complessivo della famiglia o la necessità di impiegare una parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali.

Come fare domanda per accedere ai contributi del fondo per la morosità incolpevole.

Il fondo per la morosità incolpevole è gestito a livello locale. Per questo è al proprio Comune di residenza che ci si deve rivolgere per fare domanda di accesso ai contributi; l'amministrazione comunale provvederà anche a effettuare le verifiche rispetto alla validità dei requisiti economici e individuali necessari per beneficiare di una quota del fondo.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:

Morosità incolpevole, arrivano gli aiuti anti-crisi.
Sfratti, in calo nel 2015 i provvedimenti emessi. Ma resta grave il fenomeno della morosità in Italia

 

 

 

Presentazione Autore
Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


Fai una domanda o lascia il tuo commento

0 Restrizione caratteri
Il tuo testo deve essere più lungo di 10 characters
  • Nessun commento trovato

Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.

×
Rimani in contatto con noi
Iscriviti per essere informato sulle novità di Blogaffitto
×
Articoli correlati