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Il Notariato approfondisce le regole sulla certificazione energetica, part. II.

by Chiara Bianchi
on Ottobre 29, 2013
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In seguito alla pubblicazione dell'approfondimento sulla certificazione energetica dal Consiglio Nazionale del Notariato, abbiamo ripercorso le disposizioni in materia di affitto. Oggi affrontiamo i casi di contratti affini alla locazione, e le sanzioni previste dalla legge qualora si violasse l'obbligo di presentazione dell'Attestato di Prestazione Energetica.


Certificazione Prosegue da qui.

 

La disciplina stabilita per la locazione è applicabile anche ad altri contratti, che presentano affinità con la locazione stessa; anche per questi si dovrà adottare la normativa solo in caso di nuova stipula di contratto. Si tratta, nello specifico, del leasing (avente per oggetto un edificio comportante consumo energetico) e dell'affitto di azienda (qualora il complesso aziendale comprenda anche edifici comportanti consumo energetico). Anche in caso di sublocazione scatterà l'obbligo di presentazione dell'APE, dal momento che si tratta di un nuovo, autonomo, contratto di locazione.


Nel caso di locazione di edificio prima della sua costruzione, il locatore dovrà fornire evidenza, nel contratto, di quella che sarà la classe di prestazione energetica dell'edificio, nonché delle caratteristiche di rendimento energetico; sarà tenuto, inoltre, a produrre l'Attestato di Prestazione Energetica entro 15 giorni dalla richiesta di rilascio del certificato di agibilità.


L'Attestato di Prestazione Energetica dovrà essere allegato al contratto di locazione, pena la nullità del contratto medesimo, come introdotto dalla legge 90/2013. Qualora si violasse l'obbligo di dotare di APE gli edifici o le unità immobiliari nel caso di nuovo contratto di locazione, il proprietario è punito con la sanzione amministrativa non inferiore a €. 300,00 e non superiore a €. 1.800,00. In caso di violazione dell'obbligo di riportare i parametri energetici nell'annuncio di offerta locazione, il responsabile dell'annuncio sarà punito con la sanzione amministrativa non inferiore a €. 500,00 e non superiore a €. 3.000,00; la sanzione, in questo caso colpisce il responsabile dell'annuncio, ovvero il proprietario se lo stesso ha provveduto in proprio a pubblicizzare l'offerta di vendita oppure il mediatore, se a lui è stata affidata la trattativa.

Presentazione Autore
Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


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  • Claudia

    Buongiorno, sono in affitto dal 2011 in un appartamento con regolare contratto e senza APE perche non era obbligatorio. Il contratto di affitto prevede il subaffitto. Per motivi di lavoro devo lasciare l'appartamento e vorrei dunque subaffittarlo stipulando quindi un nuovo contratto. Devo fare il certificato energetico per registrare il nuovo contratto ? A nome di chi? Il mio o quello del proprietario? Grazie per l'aiuto.

  • Gentile Claudia se lei subaffitta deve fare un contratto di sublocazione a suo nome e quindi siamo in un ambito diverso da quello della locazione. Deve inoltre avere l'autorizzazione del proprietario.

  • raffaella

    Buonasera,se l'inizio di affitto ha una data antecedente a quella dell'ape,ma il certificato viene prodotto entro i termini di registrazione,il contratto viene considerato nullo?all'interno del contratto c'è la clausola che l'attestato viene consegnato in un secondo momento.grazie

  • Salve Raffaella,
    in linea di principio la situazione non era del tutto regolare, ma la consegna e allegazione dell'APE in fase di registrazione del contratto dovrebbe tutelarla, rendendo meno probabili accertamenti.
    Tenga inoltre conto che il Decreto Legge "Destinazione Italia", approvato dal Governo da qualche giorno, prevede la sostituzione della nullità contrattuale con sanzioni amministrative.
    Cordiali saluti

  • alessandro

    sono inquilino di un' abitazione su 2 piani in centro, ho un regolare contratto, nel contratto viene scritto in neretto che il proprietario si impegna a consegnare il certificato di classe energetica al piu' presto.
    Naturalmente non e' mai stato consegnato.
    Naturalmente mi era stato confermato che non aveva grandi consumi la casa.
    Ad oggi dopo aver pagato 2700 euro di riscaldamento (gas) in un anno direi che consuma esageratamente tenuto conto che sono 85 metri calpestabili. Ho fatto fare controlli all' IREN e all' idraulico, convengono che l' alta esposizione della casa e la scarsa coibentazione , fanno si che il calore si disperda e nonostante la spesa elevata la casa non sia calda. Ho fatto presente la cosa al proprietario, chiedendo di coibentare il soffitto con pannelli di polistirene estruso (15 cm) offrendomi di fare il lavoro, oltre ad aver acquistato una stufa pellet per aiutare il riscaldamento con caldaia. Il proprietario ancora non risponde nonostante aver fornito tutti i preventivi dell' intervento. Ho un affitto di 610 euro che dopo due anni..ad oggi e' diventato 635 euro. Chiedo quindi se posso fare qualcosa per ottenere sconti sull' affitto o qualsiasi cosa per smuovere la situazione, dato che ho proposto anche di anticipare la spesa della coibentazione per un ritorno rateizzato. A questo punto visto che posso ritenermi "truffato" potrei pretendere un risarcimento? grazie saluti

  • Gentile Alessandro, non credo si possa parlare di truffa visto che è vero che le è stato promesso un certificato di classe energetia, ma non la classe e quindi che la casa avesse delle buone prestazioni, o almeno mi sembra di aver capito questo. non potendo costringere il proprietario a sostenere queste spese può solo dare disdetta nei termini previsti, cercando un alloggio a lei più congeniale.

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