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Immobiliare, il 2013 si chiude ancora in negativo ma ci sono lenti segnali di ripresa.

by Chiara Bianchi
on Novembre 21, 2013
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Il mercato immobiliare 2013 sembra chiudersi con un'attenuazione della flessione registrata nel 2012, e con un possibile miglioramento per il 2014, grazie soprattutto ai segnali positivi che provengono dal fronte mutui. Ma per gli operatori la crisi non è ancora finita.


iStock 000028222834SmallL'Osservatorio Nomisma per il mercato immobiliare dipinge un quadro di lenta ripresa per l'anno appena passato, anche se per il 2014 non si preannunciano significativi miglioramenti. Dal preconsuntivo emerge infatti che le compravendite residenziali in Italia potrebbero ulteriormente calare dell'8,3%, sebbene la contrazione risulti minore di quella del 2012, pari al 25,8%. Le transazioni dovrebbero quindi chiudersi circa a quota 407 mila e aumentare, nel prossimo biennio, con un ritmo di crescita del 9-10% annuo.

 
Nel secondo semestre 2013 il mercato immobiliare nelle principali città italiane si è caratterizzato per un trend negativo. La frenata delle compravendite si registra nei 13 maggiori mercati che, a fine anno, potrebbero fare registrare una variazione del -5,6%. I tempi medi di vendita di abitazioni usate si sono stabilizzati (8,4 mesi in media), mentre si sono allungati di appena 10 giorni quelli relativi a uffici e negozi, portandosi rispettivamente a 10,8 e 10,1 mesi dopo un periodo caratterizzato da allungamenti progressivi. Anche nel segmento non residenziale, in effetti, il calo del mercato delle compravendite si è attenuato, con un'oscillazione del -7,1% a livello nazionale rispetto al -24,1% dell'anno precedente. Nel mercato residenziale si è raggiunto di media il 16,5% (abitazioni usate) e 11,5% (abitazione nuove), per gli uffici il 17,7% e per i negozi il 17,4%. I prezzi, invece, registrano nel secondo semestre una variazione del -2% per le abitazioni nuove, del -2,2% per quelle usate, del -2,3% per gli uffici e del -1,9% per i negozi.


L'attenuazione della flessione è guidata soprattutto dai segnali positivi proveniente dal fronte mutui. Nel 2013 i prestiti per l'acquisto della casa sono cresciuti del 0,8% e si attende per il 2014 un arresto della contrazione delle erogazioni e l'avvio di un processo di ripresa. Altre componenti del mercato fanno pensare a un timido miglioramento del quadro congiunturale, come la domanda e l'offerta di abitazioni, l'interruzione della flessione dei contratti di locazione di abitazioni, il lento ma prevedibile spostamento del mercato verso la locazione e una congiuntura meno negativa nei mercati più apprezzati della città. Secondo l'istituto di ricerca, a partire dal 2015 si ritiene plausibile un avvio di ripresa che dovrebbe avere un impulso maggiore nel segmento non residenziale rispetto a quello abitativo.

Presentazione Autore
Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


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