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L'AdE presenta i dati sul residenziale 2012.

by Chiara Bianchi
on Maggio 15, 2013
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Che il 2012 fosse stato l'annus horribilis del mercato immobiliare già lo sapevamo. E la conferma definitiva viene dal Rapporto 2013 sull'andamento del mercato residenziale nel 2012, realizzato dall'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate, i cui risultati sono stati presentati ieri a Roma.

 

mercato immobiliare-300x225Il 2012 si è chiuso con il segno meno per il mercato residenziale: -25,7% i volumi di compravendita delle abitazioni rispetto al 2011, - 27 miliardi di euro il valore di scambio complessivo. I dati provengono dal Rapporto immobiliare 2013 sull'andamento del mercato residenziale nel 2012, realizzato dall'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate in collaborazione con l'Associazione Bancaria Italiana, presentato ieri a Roma.


Il numero delle transazioni è calato soprattutto nei comuni non capoluogo, -26,1%, mentre un calo inferiore si è registrato per i capoluoghi, -24,8%. Una perdita complessiva delle compravendite del 22,4% rispetto al 2011, nelle otto principali città italiane, Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna e Firenze.


Un dato positivo, in tutto questo, c'è: l'indice di accessibilità, che misura la possibilità di accesso delle famiglie italiane all'acquisto di un'abitazione, non subisce flessioni significative nel 2012 e anzi nel semestre finale inverte il processo di peggioramento dell'ultimo anno e mezzo. Secondo il rapporto, dunque, la famiglia media italiana è in grado, grazie all'ausilio del mutuo bancario, di accedere all'acquisto di una casa. Circa il 50% delle famiglie dispone  di un reddito sufficiente a coprire almeno il 30% del costo annuo del mutuo per l'acquisto dell'abitazione. Il dato è imputabile alla sostanziale stabilità del costo del credito unito a un deciso miglioramento del prezzo relativo delle case rispetto al reddito disponibile.


L'indice di accessibilità varia da regione a regione, in base a parametri quali la presenza di grosse aree metropolitane, l’attrattività turistica, un patrimonio residenziale di particolare pregio. Delle 19 considerate, 4 presentano condizioni di non accessibilità a causa di tali fattori, mentre le regioni meridionali riscontrano una più alta facilità di accesso all'acquisto di abitazioni.

Presentazione Autore
Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


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