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Legge di Stabilità, tutti gli emendamenti su casa e affitti.

by Chiara Bianchi
on Novembre 09, 2015
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La presentazione, lo scorso 15 ottobre, della Legge di Stabilità è stato solo il primo passo verso la versione definitiva della manovra finanziaria per il 2016: i tecnici del Governo stanno infatti vagliando in questi giorni oltre 3500 emendamenti presentati dalle diverse fazioni politiche. Fra le misure che interessano l’immobiliare ci sono il dietro front sull’utilizzo del contante, l’eliminazione dell’Imu per le case concesse in comodato ai figli e tante altre, che andiamo a enumerare.

Casa affitti immobiliare novità 2016Una valanga di proposte ha sommerso la prima bozza di testo della Legge di Stabilità 2016: selezionando solo i correttivi che riguardano casa, affitti e immobiliare, vediamo come potrebbe cambiare la Finanziaria per il prossimo anno.


- Tasi: ok all’eliminazione della tassa sulla prima casa, ma non per tutti. Secondo un emendamento, l'imposizione sulla prima casa andrebbe abolita per i due terzi degli italiani ma lasciata per gli immobili di più alto valore. Con questo accorgimento si potrebbero recuperare circa un miliardo e mezzo di euro all'anno.

- Comodato: un'altra scuola di pensiero vuole che si tolga l'Imu sulle seconde case concesse in comodato d'uso gratuito ai figli e ai parenti di primo grado.

- Contanti: sotto scacco la norma che vede l'innalzamento a 3000 euro del tetto ai pagamenti in contante. La richiesta di ripristinare lo stato di fatto riguarda anche la cancellazione dell’obbligo di pagare i canoni di locazione di unità abitative con modalità diverse dal contante che assicurano la tracciabilità, in settori - come quello delle locazioni e quello dei trasporti - fortemente esposti al rischio di evasione fiscale e di attività di riciclaggio.

- Canone Rai: secondo la prima versione della Legge di Stabilità, il canone Rai verrà incluso nella bolletta elettrica e si pagherà in 6 rate bimestrali da 16,66 euro l’una. Un emendamento propone invece che venga pagata in sole due rate il prossimo anno e sei a partire dal 2017.

- Bonus mobili: spunta anche l'ipotesi del bonus mobili per le giovani coppie under 35, legato all’acquisto della casa e non a lavori di ristrutturazione. Il bonus consiste in una detrazione Irpef del 50% per le spese di acquisto dei soli mobili (esclusi, rispetto al bonus tradizionale, i grandi elettrodomestici); il tetto di spesa in questo caso sarebbe di 8 mila euro (anziché 10 mila) e il credito d'imposta salirebbe da 5 mila a 10 mila euro.

- Coniuge separato: chi è separato e proprietario di una prima abitazione data in assegnazione al suo ex, potrebbe vedersi esentato dal pagamento della Tasi.

- Canone concordato: se venisse raggiunto un accordo su questo emendamento, chi decide di dare in affitto un immobile a canone concordato otterrebbe uno sconto sul pagamento della Tasi e dell’Imu, con un tetto d'aliquota al 4 per mille.

- Cedolare secca: un emendamento vuole stabilizzare la cedolare secca al 10% sugli affitti a partire dal 1 gennaio 2018 (l’attuale aliquota ridotta è infatti provvisoria e scadrà il 31 dicembre 2017).

Qualcosa intanto è già passato e, rispetto alla prima versione, alcune modifiche sono state apportate al testo della Legge di Stabilità 2016. Vediamo quali.

- Case di lusso: dopo aver dichiarato in un primo momento la totale esenzione Imu sulle prime case, viene fatta marcia indietro dal Governo, che introduce nuovamente l’Imposta Municipale Unica su ville e castelli, ovvero sugli immobili accatastati come di lusso (categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

- Super Tasi: rispunta la super-Tasi dello 0,8 per mille da applicare su tutti gli immobili ad eccezione delle abitazioni principali, per far arrivare all’11,4 per mille la richiesta congiunta di Imu e Tasi.

- Tasi per inquilini: la modifica, contenuta già nel testo originale della Legge di Stabilità per cui viene abolita la Tasi sulle abitazioni principali (ad eccezione degli immobili di lusso), apporta un aggiornamento anche nella disciplina della tassa sui servizi indivisibili: in caso di affitto, l’inquilino che destina l'immobile ad abitazione principale è esente dalla Tasi, che sarà invece dovuta dal possessore, nella percentuale stabilita dal Comune per l'anno 2016, o in mancanza della delibera in una percentuale pari al 90% dell'ammontare complessivo del tributo.

- Ivie: viene abolita l’imposta sul valore degli immobili situati all’estero e detenuti da cittadini italiani. Lo stop arriva solo nel caso si tratti di abitazioni principali , e sempre che non si tratti di prime case di lusso come ville e castelli (così come per l’Imu).

Presentazione Autore
Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


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  • Gentile Anto deve affittare una porzione minore rispetto allo spazio che lei usa come sua abitazione principale per poter usufruire delle agevolazioni prima casa; per il nucleo familiare il problema potrebbe porsi se gli inquilini dovessero chiedere a loro volta la residenza.

  • Anto

    Buongiorno e grazie in anticipo per la vostra risposta. Ho un problema è spero che voi possiate aiutarmi. Ho acquistato casa con un mutuo, casa in cui vivo e ho la residenza. Ora avrei bisogno di affittare una parte di casa. Quindi vivendo li posso affittare delle stanze con contratti di un anno. Risulterebbe un unico nucleo familiare tra i miei redditi e i loro? Grazie mille

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