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Linee per la tutela del territorio

by Chiara Bianchi
on Dicembre 06, 2012
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Sei milioni. E' questo il numero di italiani che vivono in zone ad alto rischio idrogeologico. Mentre 5.581 sono i municipi "a rischio idrogeologico a potenziale più alto". I dati provengono dal Consiglio Nazionale dei Geologi e dal Ministero dell'Ambiente e dell'Unione delle Province. Ecco le soluzioni del Governo.


rischio-idrogeologico-300x225Ieri il Ministro dell'Ambiente Corrado Cini ha inviato al Cipe una bozza sulle "Linee strategiche per l'adattamento ai cambiamenti climatici, la gestione sostenibile e la messa in sicurezza del territorio".

 

Fra le misure elaborate dal Ministro, si segnalano il divieto di costruire case e imprese in aree a rischio idrogeologico molto elevato, e la costituzione di un fondo nazionale per finanziare il piano di tutela del territorio per i prossimi otto anni, dal 2013 al 2020. Questo sarebbe alimentato per circa 500 milioni con il 40% dei proventi derivanti dalle aste dei permessi di emissione, che dall'inizio del 2013 saranno a pagamento, e da un prelievo su ogni litro di carburante consumato fino al raggiungimento di 2 miliardi all'anno.


Previsto anche l'obbligo di assicurazione contro i danni climatici su beni e strutture sia statali che private.


Secondo la bozza, per il piano di tutela del territorio occorrono circa 40 miliardi per 15 anni. Il piano sarà discusso dal Cipe in una delle prossime sedute con i ministri delle Politiche agricole, delle Infrastrutture e dell'Economia e Finanze.

Presentazione Autore
Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


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