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Nel 2015 debutta il 730 precompilato. Ma cosa comporta per chi affitta un’abitazione o ha un mutuo?

by Chiara Bianchi
on Gennaio 28, 2015
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A partire da quest'anno una novità importante coinvolge i contribuenti che effettuano la dichiarazione dei redditi tramite 730. Sarà infatti possibile scaricare online il modello precompilato, dove alcuni dati sono inseriti in maniera automatica grazie al passaggio di informazioni dell'Agenzia delle Entrate, mentre altri dati si dovranno integrare manualmente. Vediamo cosa comporta il modello precompilato per chi affitta un'abitazione o paga il mutuo.
iStock 000024615916XSmallSaranno oltre 19 milioni i contribuenti coinvolti nella rivoluzione digitale che comporterà il passaggio dal 730 tradizionale a quello precompilato, scaricabile online dal prossimo 15 aprile da un'apposita sezione del sito dell'AdE. Il primo passo verso il cambiamento è stato fatto con la Certificazione unica per dipendenti e autonomi, che da quest'anno sostituisce il vecchio cud, dal quale deriva la maggior parte delle informazioni utili per la dichiarazione dei redditi: dati anagrafici, figli e familiari a carico, redditi, ritenute, eccedenze e crediti d'imposta. Il modello precompilato si potrà accettare così com'è o apportarvi delle integrazioni. Ma quali sono i dati utili che verranno inclusi in modo automatico e quali bisognerà modificare, per quanto riguarda il reddito proveniente dal mattone?


Interessi passivi sul mutuo: il dato arriverà nel 730 precompilato direttamente da banche, assicurazioni ed enti previdenziali, che dovranno trasmettere all'Agenzia delle Entrate le informazioni su mutui, polizze e contributi. L'Agenzia delle Entrate si preoccuperà di inserire nella precompilata solo dati sicuri, mentre le informazioni non certe o che suscitano dubbi saranno riportate in un prospetto informativo che accompagnerà il modello precompilato, in attesa di chiarimenti da parte del contribuente o di chi lo assiste.


Redditi da fabbricati e terreni: le informazioni sui fabbricati e i terreni verranno recuperati dalla dichiarazione dei redditi dell'anno precedente. I dati su eventuali redditi di locazione verranno segnalati dai database del Fisco, nel caso non risultano variazioni. Inoltre verrà effettuato un incrocio dall'anagrafe tributaria per rilevare se nel corso del 2014 il contribuente ha acquistato immobili; in tal caso sarà egli stesso a dover integrare il 730 indicando il codice utilizzo (per esempio, affittata o in prestito a parenti).


Spese varie: il contribuente o l'intermediario che lo assiste si dovrà invece occupare personalmente di integrare la dichiarazione precompilata con i dati che servono per godere delle agevolazioni fiscali, come la detrazione sulle spese sanitarie, le spese per l'università o le detrazioni fiscali del 19% per i costi sostenuti nell'affittare un appartamento per studenti fuori sede.

Presentazione Autore
Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


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