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Nomisma 2015: mercato immobiliare in lenta ripresa. Compravendite in rialzo, affitto "bene rifugio".

by Chiara Bianchi
on Novembre 26, 2015
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Come ogni anno è arrivato per Nomisma il periodo di tirare le somme sul trend del mercato immobiliare. Uno scenario che quest’anno si presenta finalmente sotto un segno positivo, ma dopo sette anni di pesante crisi la risalita sarà lenta e non priva di insidie. E le locazioni? Stabile l’offerta nel settore residenziale e negli uffici, domanda in crescita per le case.

Nomisma mercato immobiliare 2015Si rafforzano i segnali di miglioramento del mercato immobiliare delineati già nella seconda parte del 2014, anche grazie ad un quadro macroeconomico decisamente più favorevole. La crisi è insomma ormai alle spalle, ma in questa risalita non mancheranno le insidie. Le previsioni di Nomisma sul mercato immobiliare 2016 rimangono prudenti: per il periodo centrale del prossimo anno ci sarà un fisiologico rallentamento della crescita, che comunque rimarrà solidamente a segno più, mentre sul fronte mutui ci sarà un progressivo consolidarsi delle erogazioni. Fra i rischi ai quali si potrebbe andare incontro ci sono soprattutto quelli legati al peso dei crediti deteriorati e allo smaltimento di retaggi passati che potrebbero ancora generare contraccolpi negativi. La società di studi economici di Bologna ha presentato il 25 novembre scorso il Report del terzo quadrimestre sul Mercato Immobiliare in Italia.

A livello creditizio si è riscontrato negli ultimi mesi una rinnovata attenzione delle famiglie verso il mercato immobiliare, mentre gli istituti bancari sembrano convertire le politiche di concessioni dei prestiti in più aperte posizioni: il capitale erogato per i mutui risulta pari a 17,3 miliardi di euro nei primi sei mesi del 2015, con un incremento del 53% rispetto allo stesso periodo del 2014 e del 34% rispetto al semestre precedente, e la quota di acquisto senza ricorso al credito è scesa sotto il 45%. Una conferma del fatto che il canale creditizio rimane il principale motore alla base delle aspettative di ripresa, in un contesto in cui il 75% delle famiglie italiane non può vedersi concretizzata la domanda a meno del sostegno economico delle banche.

La compravendita di immobili nelle 13 città monitorate fa registrare una crescita di domanda e offerta uniforme sia per il residenziale che per gli immobili ad uso produttivo. In particolare nel settore residenziale l'offerta è cresciuta nei semicentri e nelle periferie mentre è rimasta stabile nelle zone di pregio e nei centri, dove aumenta tuttavia l'intenzione di acquisto dell'abitazione.

Per quanto riguarda gli affitti, Nomisma ha evidenziato nel secondo semestre un'attenuazione del calo dei prezzi di abitazioni, uffici e negozi rispetto ai semestri precedenti. Il mercato delle locazioni residenziali si conferma abbastanza uniforme nelle diverse zone urbane, con una predisposizione a ricorrere alla locazione nelle aree di pregio e nei centri soprattutto quando la domanda di acquisto di case non viene soddisfatta. Performance parzialmente positiva anche per i negozi, con un'offerta in costante crescita ma una domanda in calo. In questo settore l’analisi di Nomisma mostra un’applicazione di ribassi dei canoni ancora decisamente ricorrente, con tempi di vendita leggermente ridotti. Guardando al rendimento medio lordo annuo da locazione delle abitazioni si nota un incremento positivo pari al 5,1%, in linea con quello degli uffici (5%), mentre il rendimento medio rilevato per i negozi è pari al 7,3%.

Presentazione Autore
Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


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