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Nomisma, la ripresa dell'immobiliare nella seconda parte dell'anno

by Chiara Bianchi
on Marzo 21, 2013
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Nomisma rende noti i dati raccolti nel primo Rapporto 2013 sul mercato dell'Immobiliare, da cui emerge un'ulteriore contrazione dei prezzi degli immobili nel biennio 2013-2014 come conseguenza della stretta creditizia.


nomisma I rep 2013Per vedere la classica luce alla fine del tunnel bisognerà aspettare ancora qualche tempo. Per il mercato immobiliare, particolarmente colpito dalla crisi, il 2013 sarà ancora un anno fondamentalmente negativo, anche un lieve recupero è previsto nella seconda parte dell'anno. E' quanto emerge dal primo Rapporto 2013 sul mercato dell'immobiliare presentato ieri da Nomisma, la Società di Studi Economici bolognese.


A bloccare il mercato è soprattutto la stretta creditizia attuata dalle banche; Nomisma segnala, infatti, che "l'interesse potenziale delle famiglie, più che doppio rispetto agli attuali livelli di attività, induce a ritenere che è dal settore bancario, prima ancora che dal repricing, che dipendono le possibilità di rilancio a medio termine del mercato immobiliare al dettaglio".


Le previsioni dell'Istituto per il 2013 parlano di una flessione del 4,8% che andrà a ritoccare in negativo il minimo storico del 2012, già crollato del 47,4%. E nel biennio 2013-2014, salvo contromisure dei prossimi governi, i prezzi continueranno a scendere: Nomisma calcola un calo del 5,2% per le abitazioni nel 2013 e del 3,9% nel 2014.


Se si guarda alla locazione, i canoni stanno seguendo un andamento simile a quello dei prezzi di vendita, con cali generalizzati in tutte le province, e un rendimento medio lordo annuo da locazione che è stabile da più di qualche mese.

Presentazione Autore
Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


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