Cerca

Nuove regole per gli affitti a canone concordato.

by Chiara Bianchi
on Novembre 18, 2016
Visite: 2790

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 
Nuove regole per canone concordato e transitorio

Rinnovata la Convenzione Nazionale per gli affitti, in arrivo nuove regole per i contratti transitori.

Nuove regole più soft sono in arrivo per gli affitti a canone concordato grazie al rinnovo della Convenzione Nazionale tra le Associazioni maggiormente rappresentative di proprietari e inquilini, stipulata lo scorso 25 ottobre dopo 17 anni dalla precedente formulazione attualmente in vigore.

Agli accordi hanno partecipato i Sindacati degli Inquilini SUNIA, SICET, UNIAT, Unione Inquilini, Ania, Feder.Casa e il COORDINAMENTO PROPRIETARI IMMOBILIARI ANPE-Federproprietà, ASPPI, CONFAPPI, UPPI, e verranno seguiti da un apposito Decreto Ministeriale che costituirà la base per i futuri Accordi Territoriali locali attraverso i quali verranno definiti i criteri per la stipula dei contratti a canone concordato. Fino alla stipula degli Accordi in base alla nuova Convenzione (e al Decreto Ministeriale a venire) varranno gli Accordi attualmente in vigore.

Le nuove regole per i contratti concordati.

 

Tra le principali novità segnaliamo:

- Nuovi modelli di contratto e Tabella Oneri Accessori, probabilmente disponibili in sede di emanazione del Decreto Ministeriale.

- Modifica durata contratti transitori: la Convenzione elimina il limite minimo di 1 mese, mantenendo invece la durata massima di 18 mesi.

- Nuovi criteri per stabilire l’obbligo del canone concordato in caso di contratti transitori: tale obbligo scatterà solo nel caso il Comune dove è sito l’immobile abbia un numero di abitanti superiore a 10.000 (diecimila). In Comuni con numero di abitanti pari o inferiore a 10.000 sarà invece possibile definire liberamente il canone, mentre rimane libero in tutti i Comuni nel caso di contratto con durata non superiore a 30 giorni.

- Esigenze di transitorietà: i contratti transitori dovranno contenere una specifica dichiarazione che individui un’esigenza di transitorietà del locatore o del conduttore compresa tra quelle previste dall’Accordo Territoriale, provata con documentazione da allegare al contratto.

- Attestazione parametri utilizzati per il calcolo e agevolazioni fiscali: viene prevista la possibilità che le parti si facciano assistere dalle Organizzazioni di proprietari o inquilini per la stipula, un’assistenza che rimane facoltativa permettendo così di stipulare contratti a canone concordato senza alcuna assistenza.

Su questo tema seguirà un approfondimento del nostro Esperto.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:

Contratto transitorio: veloce e ricercato. Una breve guida per conoscerlo meglio.
Canoni concordati fermi da anni? Niente vantaggi fiscali per proprietari e inquilini.

Presentazione Autore
Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


Fai una domanda o lascia il tuo commento

0 Restrizione caratteri
Il tuo testo deve essere più lungo di 10 characters

Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.

×
Rimani in contatto con noi
Iscriviti per essere informato sulle novità di Blogaffitto
×
Articoli correlati
Principali novità negli affitti a canone concordato – Nuova Convenzione 2016Principali novità negli affitti a canone concordato – Nuova Convenzione 2016
Finalmente una nuova Convenzione Nazionale Come anticipato in un recente articolo del Blog, il 25 ottobre 2016 è stata stipulata presso il...
Le 8 cose da sapere sul mercato dell’affitto nel 2016Le 8 cose da sapere sul mercato dell’affitto nel 2016
Canoni di affitto a due velocità tra nord e sud. Va forte l’abbinamento tra cedolare secca e canone concordato. In aumento chi si...
Canone concordato, con la cedolare secca al 10% in molte città è ormai la regola per l’affitto di casaCanone concordato, con la cedolare secca al 10% in molte città è ormai la regola per l’affitto di casa
Se negli ultimi anni il ricorso all’affitto è molto aumentato nel nostro paese non è solo a causa della crisi delle compravendite...
Fisco immobiliare, la riduzione IMU/TASI del 25% assicura una redditività senza precedenti all’affitto a canone concordatoFisco immobiliare, la riduzione IMU/TASI del 25% assicura una redditività senza precedenti all’affitto a canone concordato
Affittare la propria seconda casa assicura un bel guadagno, ma la vera soddisfazione è sapere di poterci pagare anche poche tasse sopra. Questo...
Affitto, quali previsioni per il 2016? I principali trend del mercato della locazioneAffitto, quali previsioni per il 2016? I principali trend del mercato della locazione
Che i segnali di ripresa nell’immobiliare ci siano e nel 2016 possano ulteriormente rafforzarsi lo confermano i più importanti...