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Piano Casa, stop agli sgravi sugli affitti e al bonus mobili.

by Chiara Bianchi
on Maggio 12, 2014
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La commissione Bilancio del Senato ha dato lo stop ad alcune misure che erano state inserite all'interno del Dl Casa dalla valutazione positiva della precedente commissione: fra queste anche la norma che prevede sgravi per gli affitti e quella sul bonus mobili. E intanto parte la corsa contro il tempo, per salvare quello che resta del Piano Casa.


question-mark-house2Entro domani il testo modificato del Dl Casa sarà approvato dal Senato per poi passare alla Camera, che dovrà effettuare le sue valutazioni entro il 27 maggio, pena la decadenza del decreto stesso. Ma dopo l'approvazione di una serie di emendamenti da parte della commissione Ambiente e Lavori Pubblici, è arrivato lo stop della commissione Bilancio per problemi di coperture.


Tra le novità bloccate si annovera l'estensione della cedolare secca ridotta al 10% ai comuni che hanno subito calamità naturali in caso di contratto di locazione a canone concordato. La norma censurata prevedeva inoltre, in caso di accordo tra proprietari e inquilini per la riduzione del canone e a prescindere dalla tipologia di contratto, che non si sarebbero corrisposte imposte di registro sulla nuova scrittura privata che andasse a modificare il contratto in vigore.


Un'ulteriore novità per gli affitti riguarda l'emendamento che introduce l'aliquota Imu agevolata allo 0,4 per cento per i contratti a canone concordato e nei comuni con emergenza abitativa, una soluzione prevista solo per il 2014. Le coperture in questo caso dovevano provenire dai 625 milioni di euro attribuiti ai Comuni dalla Legge di Stabilità 2014, ma alla fine la misura è stata bocciata senza appello.


Altro stop all'emendamento che estendeva lo sconto fiscale maggiorato per gli inquilini, in precedenza previsto solo in caso di affitto di alloggi sociale, anche agli affitti da privati. La detrazione di 900 euro per chi ha un reddito fino a 15.493 euro, e di 450 euro per chi ha un reddito fino a 30.987 euro sembra quindi destinata a rimanere solo per gli inquilini degli alloggi sociali.

 

Rimane in sospeso anche la sorte dell'emendamento che risolveva la situazione degli inquilini che avevano registrato i contratti in nero e ottenuto il maxisconto sul canone, secondo quanto previsto nel Dl 23/2011, poi bocciato dalla sentenza della Corte Costituzionale 50/2014. La commissione Ambiente e Lavori Pubblici del Senato aveva fatti salvi gli effetti della riduzione del canone, consentendo agli inquilini la non restituzione degli sconti applicati al canone, almeno fino a dicembre 2015.


Sembra non avere fine la telenovela del bonus mobili e grandi elettrodomestici: torna a 10.000 euro il tetto massimo per usufruire degli incentivi, ma non si sa ancora se ci sarà o meno la possibilità di usufruire del bonus mobili per acquisti fino a 10.000 euro a prescindere dall'importo dei lavori di ristrutturazione effettuati. Secondo la Commissione Bilancio, questo tipo di incentivo comporterebbe maggiori oneri, ed è stato pertanto deciso di sospendere il parere in attesa della relazione tecnica del Governo.

 

Presentazione Autore
Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


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