Cerca

Professione inquilino: le 7 doti fondamentali per chi va a vivere in affitto

by Andrea Saporetti
on Agosto 02, 2016
Visite: 2076

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 
La vita in affitto può essere bella, ma solo se sei un inquilino con le giuste doti!

Il giusto mix di flessibilità e determinazione, pazienza e attenzione, organizzazione e atteggiamento positivo. Ecco cosa ti serve per vivere in affitto

 

 

Quando si va in affitto ci sono un sacco di cose da gestire: dalla scelta dell’immobile su internet, alle visite, alle trattative con il proprietario. Poi il contratto, la voltura o l’allaccio delle utenze, il cambio di residenza, il medico di base e compagnia cantante. Finita qui? No, perché nell’affitto il rapporto con il padrone di casa si prolunga per tutta la locazione e ogni volta che c’è una riparazione qualche piccolo conflitto è dietro l’angolo. Ma anche la fine della locazione non è immune da affari da sbrigare e beghe da gestire: la riconsegna dell’immobile con le immancabili ritinteggiature, i malumori da restituzione del deposito cauzionale, le pratiche di risoluzione. Se per il buon cristiano le virtù teologali sono tre, per l’inquilino ne servono almeno sette!

 

1) Risolutezza

 

La capacità di darsi un ordine di priorità è fondamentale nella fase di scelta.
Gli eterni indecisi rischiano di perdere tempo su internet, alla ricerca dell’annuncio ideale, senza però combinare alcunché.
Perché in qualsiasi città di medie o grandi dimensioni saranno disponibili decine, se non centinaia di immobili tra i quali scegliere. Se non si è particolarmente bravi nel darsi delle priorità il rischio è quello di prolungare troppo il processo decisionale, sfociando nell’inconcludenza più assoluta.
Per i più indecisi il consiglio è fissare qualche parametro inderogabile e lasciare ad una valutazione successiva gli annunci compatibili con questa prima scrematura. Generalmente, definire una o più zone ove limitare il raggio di ricerca è la prima e più utile cosa da fare. Nelle grandi città la vicinanza a metro o mezzi pubblici potrebbe fare la differenza, nelle piccole e medie città occorre scegliere tra le passeggiate a piedi in centro (pur con tutta la scomodità della ZTL) e le zone più semicentrali o periferiche.
Fatto ciò, si può abbastanza facilmente decidere di escludere gli immobili arredati, se si dispone di mobilio proprio, lasciandosi al massimo la libertà di mantenere valutabili i parzialmente arredati.
Inoltre (e ovviamente) un budget è necessario stabilirlo. Vero che “spendere meno è meglio”, ma non nascondetevi dietro a questa frase fatta! Definire il proprio vincolo di bilancio è una delle priorità. Magari, per chi non ha un budget davvero risicatissimo, è utile tenere presente la spesa massima e un canone di affitto ideale attorno al quale collocarsi.
Il numero di stanze, allo stesso modo, può indirizzare la ricerca in base alla numerosità della famiglia. Perché il single potrà certo amare uno spazio ampio, ma un quadrilocale sarà probabilmente eccessivo; e la famiglia con due figli, pur con tutta l’adattabilità possibile, potrà di certo filtrare la ricerca scremandola dai monolocali e bilocali.

Insomma, caro inquilino, deciditi! E non perderti in un bicchier d’acqua…

 

2) Attenzione

 

Non si pretende la capacità di osservazione di Sherlock Holmes, ma un po’ di attenzione e di accortezza. Quella che gli avvocati chiamano la diligenza del buon padre di famiglia.
Scegliere una casa in affitto può non essere semplice, avere l’occhio di un agente immobiliare non è possibile. D’altronde, non si cambia casa ogni settimana, certe accortezze si sviluppano con l’esperienza.
Però, caro inquilino, fai semplicemente un po’ di attenzione! Ecco tutto quello che ti chiedo.
A partire dalla scelta dell’immobile: controlla bene gli annunci sui portali immobiliari, per verificare che la loro compatibilità con le tue richieste principali. Se ti serve il giardino perché hai un cane, o se per te è fondamentale il garage, controlla bene che nella casa che hai scelto siano elementi disponibili: eviterai di fare visite inutili.
Quando avrai scelto le tue alternative preferite, in visita controlla bene le pareti: l’umidità e la muffa, nelle case, è sempre dietro l’angolo. Anche lo stato del mobilio e degli infissi sono elementi fondamentali da valutare.
Informarsi sulle spese condominiali non è un eccesso di pignoleria, ma una verifica più che legittima. La certificazione energetica di cui l’immobile deve essere dotato ti aiuterà a farti un’idea sui consumi di gas a cui andrai incontro.
Arrivato al momento del contratto, leggilo bene. Meglio discutere sulle motivazioni di una o dell’altra clausola con l’agente immobiliare prima, piuttosto che rischiare di lamentarti dopo.

Caro inquilino distratto, scendi dalle nuvole e tieni gli occhi aperti!

 

3) Flessibilità

 

Platone distingueva il mondo ideale dal mondo reale. Caro inquilino, ti consiglio di fare la stessa cosa.
Come ti ho detto di porre qualche limite nella ricerca della tua casa preferita, per darti delle priorità, ti dico anche di non eccedere nel mettere paletti.
Il rischio, altrimenti, è quello di non trovare nulla che faccia al caso tuo, nonostante l’abbondante offerta di immobili in locazione di questa fase di mercato. Oppure di limitare le opportunità di fare buoni affari.
Ad esempio: ok scegliere una zona specifica della città, della quale ti sei innamorato. Ma se, in un’altra zona altrettanto valida ci fossero immobili più belli e più economici? Meglio non irrigidirsi su un quartiere o poche vie, ma valutare alcune zone alternative altrettanto valide.
Non serve che te lo dica io, ma anche nelle trattative con il tuo futuro padrone di casa un po’ di sana flessibilità aiuterà ad arrivare al risultato sperato. Rifletti bene su quali siano gli elementi della trattativa per te inderogabili, per non impuntarti sugli aspetti più marginali o a cui non dai un particolare peso.
E ricorda sempre che non fai un buon affare se ti fai sfuggire un buon immobile per 20 o 30 euro al mese!
Voglio metterti in guardia: anche sulle riparazioni e sulle manutenzioni un po’ di flessibilità ti servirà. Perché se è vero, come è vero, che le manutenzioni straordinarie in linea generale competono al locatore e quelle ordinarie competono al conduttore, non sempre è facile distinguere a quale tipo di intervento si sia di fronte. Così come non sempre la controparte sarà ragionevole nel provvedere tempestivamente alla riparazione, anche qualora sia chiaro che spetti ad essa: ma cosa fai, preferisci stare senza scaldabagno?

Non spezzarti, ma piegati quando serve, caro inquilino!

 

4) Pazienza

 

Chi cerca trova. Ma è inutile, serve tanta, tanta pazienza!
A meno che non ci si innamori di un immobile visto su internet e subito affittato, consapevoli di rischiare di pagare un canone di affitto fuori mercato. O a meno di adattarsi alla prima offerta più o meno valida, senza stare tanto a cercare, perché tanto una casa vale l’altra.
In realtà, il buon senso ci dice che una ricerca attenta su internet delle offerte disponibili è la prima e fondamentale regola che ciascun inquilino accorto deve seguire.
Diciamo così: dopo una approfondita e paziente scrematura degli annunci presenti su internet, la pazienza da dedicare alle visite potrebbe essere limitata. Ci si potrà concentrare sui soli due o tre immobili di maggiore interesse, senza stare a fare il giro delle sette chiese.
Pensi che la pazienza da mettere in campo sia stata sufficiente? Ti sbagli!
La locazione ha mille pratiche da gestire, tra quelle contrattuali, quelle post-contrattuali e quelle di chiusura del contratto quando si cambierà nuovamente casa. Per questo l’assistenza di un agente immobiliare specializzato nell’affitto può essere un bello sgravio per tutti quegli inquilini o poco pazienti o alle prime armi con la piccola e grande burocrazia con cui ci si deve confrontare.
Che non è poca: pratiche contrattuali e di registrazione all’Agenzia delle Entrate, voltura o nuovo allaccio delle utenze, cambio di residenza ed eventualmente del medico di base, etc.
E neppure quando l’inquilino se ne va può esimersi dalla gestione della inevitabile burocrazia: risoluzione del contratto, il solito giretto all’Agenzia delle Entrate, l’immancabile possibilità che si debba trovare da ridire con il proprietario per il deposito cauzionale che non vuole restituire per intero, in modo più o meno giustificato dai danni presenti nell’immobile…

Caro inquilino, armati di pazienza! È pur sempre la virtù dei forti.

 

5) Multitasking

 

Che, in sintesi, significa che per essere inquilino è meglio essere donna. Lo dico da uomo, noi maschietti non siamo proprio portatissimi a fare mille cose contemporaneamente!
Ma, uomo o donna che tu sia, caro inquilino, ci sono cinquantamila cosa da fare nel momento del trasloco. Sia in arrivo nella nuova casa in affitto, sia quando te ne dovrai andare.
Lo abbiamo detto anche prima: appuntamenti in visita agli appartamenti più interessanti (per gli inquilini più indecisi e un po’ perditempo, decine e decine di visite…), poi trattative e versamenti vari.
E, se non ci si avvale di un’agenzia immobiliare e si preferisce il fai da te, anche una bella dose di burocrazia: dalla preparazione e stipula del contratto di locazione alla sua registrazione all’Agenzia delle Entrate.
Ti toccherà mettere in conto appuntamenti con i tecnici del gas e dell’acqua per gli allacci, se non hai la fortuna di poter fare la voltura direttamente dal precedente inquilino. Dopo esserti divertito a telefono o allo sportello per i contratti con i fornitori delle utenze.
Per non parlare del Comune: cambio di residenza (pronto per il classico batticuore da sveglia la mattina presto per il controllo del vigile della municipale?) e ufficio elettorale; ricordati anche la Ausl per il medico di base!
Non ti elenco poi l’ambaradan sopra descritto al contrario, quando te ne andrai a vivere altrove (ci sono appena passato e mi sono venuti i capelli bianchi).

Caro inquilino, preparati a vedere l’agenda sempre bella piena!

 

6) Affidabilità

 

Sono i fondamentali, caro inquilino. È evidente che l’inquilino ha l’obbligo, contrattuale e morale, di pagare l’affitto regolarmente.
Le dimenticanze sono sgradevoli, e se non sono isolate indispongono qualsiasi locatore. A maggior ragione chi alla puntualità ci tiene molto.
Prova a pensare: se fossi io dall’altra parte, sarei così tollerante? Mi fiderei sempre dell’inquilino ritardatario, che trova scuse o si trincera dietro a un “mi sono scordato”?
Ti assicuro che iniziare un rapporto di locazione facendo presente al proprietario che, così come per le utenze (prassi diffusa il RID), anche per l’affitto di casa hai attivato la disposizione di bonifico automatica, creerà un clima positivo e contribuirà a rendere bendisposto il tuo padrone di casa nei tuoi confronti.
Fidati: quando c’è qualche problema o qualche riparazione da fare, così come al momento della disdetta o della riconsegna dell’immobile, essere stati sempre puntuali non può che agevolare una uguale e contraria correttezza da parte del proprietario. Che, non dimenticarlo, ha pur sempre in mano il tuo deposito cauzionale!
Trattare l’immobile e gli arredi con il dovuto rispetto è cosa altrettanto buona e giusta. Amen.

Caro inquilino, l’affidabilità, il rispetto e la correttezza non sono doti, ma virtù!

 

7) Atteggiamento collaborativo

 

Caro inquilino, anche senza doverci fare l’amore, con il proprietario cerca almeno di non la guerra!
Comincia fin dalla fase pre-contrattuale e vedrai: iniziare col piede giusto farà prendere una buona piega a tutto il periodo di locazione di casa tua.
Cerca un accordo sui termini e le modalità di pagamento, così come dimostrati disponibile a sbrigare le piccole burocrazie iniziali all’Agenzia delle Entrate, se il proprietario non vi fosse così avvezzo.
Durante il periodo di occupazione dell’alloggio emergeranno situazioni simili (rinnovo del contratto all’Agenzia delle Entrate, proroga al termine della prima o delle successive scadenze, etc.). Ebbene, magari ci penserà sempre il proprietario o l’agenzia immobiliare; ma un semplice “se serve ci penso io!” sarà un segnale di disponibilità che il proprietario apprezzerà.
E il karma raramente sbaglia: alle prime manutenzioni necessarie all’immobile, agli infissi, agli elettrodomestici o agli arredi il locatore se ne ricorderà, stai tranquillo.
Porti invece con un atteggiamento ostile non farà altro che darti problemi di fegato e irrigidire il locatore inutilmente.
Un filosofo diceva che la vita è la guerra di tutti contro tutti: pensi davvero che sia questa la strada giusta per vivere una serena vita in affitto?

Ricorda che nell’affitto, come nella vita, tutto torna: sii gentile, quindi, caro inquilino!

 

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:

10 consigli per essere un proprietario di casa in affitto moderno e al passo con i tempi
5 buone ragioni per preferire un agente immobiliare specializzato nell’affitto

 

Presentazione Autore
Andrea Saporetti

Laureato in economia, da sempre interessato a qualsiasi cosa sia misurabile. L'innata passione per la statistica e lo stile descrittivo a metà tra il magniloquente ed il prolisso fanno di lui il blogger più alternativo dell'ultimo decennio. L'impegno nel volontariato e la passione per la letteratura russa completano la sua immagine giovane e dinamica.


Fai una domanda o lascia il tuo commento

0 Restrizione caratteri
Il tuo testo deve essere più lungo di 10 characters
  • Nessun commento trovato

Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.

×
Rimani in contatto con noi
Iscriviti per essere informato sulle novità di Blogaffitto
×
Articoli correlati
Le 8 cose da sapere sul mercato dell’affitto nel 2016Le 8 cose da sapere sul mercato dell’affitto nel 2016
Canoni di affitto a due velocità tra nord e sud. Va forte l’abbinamento tra cedolare secca e canone concordato. In aumento chi si...
Donald Trump, da immobiliarista a presidente. Una carriera iniziata negli affittiDonald Trump, da immobiliarista a presidente. Una carriera iniziata negli affitti
Breve storia dei brillanti (ma controversi) esordi nel real estate del nuovo presidente degli Stati Uniti   Fresco di laurea, diventò a...
Affitto, la checklist del bravo agente immobiliareAffitto, la checklist del bravo agente immobiliare
Cosa significa qualità del servizio per un’agenzia immobiliare che si occupa di affitti, in 10 semplici regole   Le 10 regole d&...
Buonentrata e buonuscita: il commercio dei negozi.Buonentrata e buonuscita: il commercio dei negozi.
La prima scelta per chi decide di aprire un'attività è quella di selezionare la location giusta e adatta. Il sogno di aprire nella "via...
Negozi, in sei anni la crisi ha ridotto del 30% i canoni di affitto dei locali commercialiNegozi, in sei anni la crisi ha ridotto del 30% i canoni di affitto dei locali commerciali
Cali importanti nei prezzi delle locazioni commerciali, frutto della ridotta richiesta di negozi in affitto che la crisi economica ha portato con s&...