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Redditometro al via, controllate anche le spese per la casa.

by Chiara Bianchi
on Marzo 14, 2014
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Poco prima della partenza ufficiale del nuovo redditometro, fissata per inizio aprile, l'Agenzia delle Entrate fornisce ulteriori chiarimenti sulle spese di auto e casa che verranno considerate negli oltre 20mila controlli incrociati. Nel mirino le spese per condominio, mobili ed elettrodomestici e gli esborsi per la manutenzione dell'abitazione.

 

metroCon la Circolare 6/E dell'11 marzo scorso l'Agenzia delle Entrate provvede a fornire le ultime informazioni che chiariscono le spese da considerare ai fini degli accertamenti del nuovo redditometro, al via a inizio aprile. Gli accertamenti scatteranno in caso di incongruenza superiore al 20% tra spese effettuate e reddito dichiarato, ma il Garante della privacy assicura che non potranno essere utilizzate le spese medie che vengono individuate periodicamente dall'Istat per ricostruire le voci rientranti nel redditometro, come alimentari, abbigliamento, medicinali, telefonia, libri e tasse scolastiche e in generale tutte le spese per i beni e servizi di uso corrente, se non nel caso in cui vengano individuate puntualmente dall'ufficio delle Entrate che effettua il controllo fiscale. Le spese medie Istat che concorrono alla formazione del reddito accertabile dal redditometro sono invece quelle connesse ad elementi certi, come il possesso e le caratteristiche degli immobili e dei mobili registrati. Ma di cosa si parla esattamente?

 

  • Spese per condominio e acqua: la spesa media per condominio e acqua calcolata dall'Istat viene parametrata ai metri quadri effettivi dell'abitazione. L'esempio contenuto nella precedente Circolare 24/E/2013 era calzante: una coppia con un figlio residente nel Nord Ovest, in possesso al 50% di due immobili rispettivamente di 70 e 100 metri quadrati, avrà un esborso annuale di 710,82 euro per acqua e condominio, considerato il valore medio Istat mensile di partenza (52,27 euro per l'anno 2009).
  • Manutenzione della casa: gli esborsi per la manutenzione ordinaria dell'abitazione sono considerate spese per elementi certi nella selezione dei soggetti a maggior rischio evasione. Qualora non esistano già dati precisi in Anagrafe tributaria, il redditometro chiederà aiuto ai valori medi Istat; in questo caso il calcolo partirà dal dato medio mensile del contribuente, che varierà a seconda di area geografica di residenza e tipologia familiare di appartenenza, diviso per 75 metri quadrati e moltiplicato per il numero di metri quadrati della casa di proprietà o in affitto. Il valore finale andrà rapportato alla quota e al periodo di possesso nel corso dell'anno considerato dal Fisco.
  • Mobili ed elettrodomestici: la Circolare 6/E chiarisce che tali spese sono considerate ai fini del redditometro solo se già presenti in Anagrafe tributaria, per esempio perchè comunicati al Fisco con la dichiarazione dei redditi per chi ha sfruttato il bonus mobili del 2009 (o, pensando ai controlli dei prossimi anni, per quello introdotto nel 2013 e prorogato nel 2014), o perché inseriti nello spesometro se gli acquisti sono stati pari o superiori a 3.600.
  • Fitto figurativo: viene attribuito il cosiddetto "fitto figurativo" a quel contribuente che non risulti possedere un immobile nel Comune di residenza, né altro diritto reale come locazione o comodato. Queste spese non saranno considerate ai fini della selezione dei contribuenti da sottoporre a controlli fiscali, ma solo in sede di contraddittorio, nel caso in cui il soggetto venga convocato dagli uffici per fornire chiarimenti sulla sua condizione abitativa. Se le giustificazioni fornite non saranno ritenute convincenti, il fitto figurativo verrà sommato al maggior reddito accertato. Al contrario, se il contribuente dimostrerà la disponibilità di una casa, il Fisco non potrà considerare il fitto figurativo ma dovrà calcolare le spese per elementi certi connesse al tipo di immobile posseduto o utilizzato.
Presentazione Autore
Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


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