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Spese per l’affitto, si possono portare in detrazione se c’è la residenza.

by Chiara Bianchi
on Aprile 17, 2014
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Le spese sostenute per il pagamento dei canoni d'affitto di immobili adibiti ad abitazione principale potranno essere portati in detrazione in sede di dichiarazione dei redditi nel caso in cui il lavoratore dipendente vi abbia trasferito la residenza. Ma le agevolazioni fiscali per chi ha una casa non finiscono qui...


1482792 10151715155302382 845006346 nQuest'anno per i lavoratori dipendenti c'è la possibilità, nella dichiarazione dei redditi, di usufruire di una detrazione particolare per i canoni di affitto, spettante tuttavia solo a coloro che hanno stipulato un contratto di locazione per un immobile destinato ad abitazione principale e presso cui hanno spostato la propria residenza. Tuttavia ci sono dei requisiti da rispettare per potersi avvalere dell'agevolazione: innanzitutto l'immobile locato deve essere situato nel comune di lavoro o in municipio vicino distante almeno 100 km dal comune di origine e comunque fuori dalla propria regione; inoltre il trasferimento della residenza deve avvenire in un arco temporale non superiore a tre anni rispetto a quello in cui si vuole usufruire della detrazione.

 
Nella casella 109 della sezione "altri dati" del Cud si può trovare la cifra riconosciuta a titolo di detrazione per i canoni d'affitto. Tale detrazione è pari a 991,60 euro se il reddito complessivo non supera i 15.493,71 euro, e a 495,80 euro se il reddito complessivo è compreso tra 15.493,72 e 30.987,41 euro.


Ma le novità 2014 in fatto di dichiarazione dei redditi per chi ha una casa affittata non si esauriscono qui: dalla cedolare secca ridotta al 10% sui contratti concordati, fino al bonus mobili e grandi elettrodomestici, sono tante le spese della casa detraibili dalle tasse. Scopritele tutte in questo articolo.

Presentazione Autore
Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


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  • Marco

    .....dimenticavo che ho cambiato residenza nel 2011.
    Ancora grazie

  • quindi per l'intero anno in questo caso.

  • Marco

    Buonasera Isabella,
    sono un lavoratore residente nello stesso comune e ho cambiato casa (in affitto) il 1° Novembre 2016,passando da 470,00 euro di canone di locazione a 500,00 euro.Nella sezione V del QUADRO E, indico tipologia 1, percentuale 100, ma i GG? Ma soprattutto il rimborso irpef e/o detrazione fiscale per inquilini con contratto di locazione non cambia se il canone di locazione è più basso o alto?
    Ringrazio anticipatamente,cordiali saluti

  • Gentile Marco, la detrazione non dipende dal canone che paga, ma solo dal tipo di contratto; dovrà considerare i gironi da quando ci ha preso la residenza.

  • Bruna

    Ho trasferito la mia residenza da Napoli a Torino a giugno 2016.
    Vivo in una casa che ho affittato con contratto 4+4
    Sono una lavoratrice dipendente con contratto a tempo indeteminato (già da un paio di anni)
    Posso usufuire della detrazione sul fitto per cambio residenza per motivi di lavoro??
    Oppure per motivi di lavoro si intende qualche caso specifico?
    Grazie

  • Gentile Bruna, se ha trasferito quindi anche la sua sede lavorativa può usufruire di tale detrazione.

  • Bruna

    Cosa intende per "trasferito la sede lavorativa?
    Lavoro a Milano dal 2013 (è il mio primo lavoro). Ma solo a giugno 2016 ho trasferito la residenza.
    Posso usufruire della detrazione?

  • se il motivo per cui cambia la sua residenza (dalla città di provenienza) è per lavoro allora può usufruirne.

  • Mario

    Ciao, ho fatto la nuova residenza a dicembre 2016, la detrazione dell'affitto sul 730 prevede solo il mese di dicembre oppure tutto il 2016?

  • Buongiorno Mario, per quest'anno solo il mese di dicembre.

  • Mario

    Ciao volevo sapere se la detrazione dell' affitto è solo su i mesi dalla data di iscrizione della nuova residenza (lavoratore )

  • Gentile Mario, vale per tre anni, considerando la data di trasferimento.

  • Giuliano

    Buongiorno,
    Volevo sapere io che sono l'inquilino con un contratto 4+4 ad uso abitativo posso con un redditto tra i 15 mila e 30 mila€ aver diritto alle detrazioni irpef x questo tipo di contratto o è possibile solo con contratti concordati tipo 3+2 o transitorio..?fermo restando sempre che dovrei farmi la residenza..grazie mille

  • Buonasera Giuliano, ci sono agevolazioni anche su questo contratto se ha la residenza nell'immobile oggetto del contratto, in questo caso la cifra è di 150 euro per il suo reddito.

  • alessio

    Salve,tra un po dovrei andarmene in affitto e vorrei sapere se mi conviene fare il cambio residenza o il domicilio,l intenzione non è di rimanerci per molto tempo credo 2 anni.Cosa mi consigliate di fare e che pro e contro avrei?grazie ciao

  • Gentile Alessio, per due anni le converrebbe prendere la residenza; in questo modo le tariffe delle utenze sono più basse e potrebbe aver diritto a detrazioni irpef in base al contratto stipulato e al suo reddito complessivo.

  • francesco fiumara

    Buongiorno. Sono il papà di tre figli maggiorenni. Nel 2010 ho acquistato un terreno edificabile con annesse n. 2 solette e all'atto di fare il rogito ho deciso di intestare il tutto a tutti e tre i miei figli. Nell'atto c'era anche la clausola che era la prima casa e quindi ho pagato le imposte come prima casa. Ho fatto avere ad uno dei miei tre figli(a quello che lavorava a tempo determinato) un mutuo ipotecario (che sto pagando io) e con quella somma ed altri introiti derivanti da miei prestiti e rendite varie abbiamo costruito un appartamento con tutti i requisiti di abitabilità (luce, termosifoni, acqua ecc.). Ora vorrei far portare la residenza al figlio che lavora, ma questo lavora a Bologna e al comune mi hanno trovato problemi dicendo che se viene sporadicamente a vivere in quella casa non può avere la residenza. Io sto cercando di portare la residenza in questa casa in quanto pago la corrente elettrica come non residente, l'ici in quanto non residente e quindi non prima casa e tante altre cose che secondo me non pagherei se lui si portasse la residenza in quella casa. Può il comune negare a mio figlio, che lavora a Bologna come precario nella scuola, perchè non abita abitualmente in quella casa ma soltanto nel periodo estivo e Natale e Pasqua? Cosa mi consiglia di fare? E' opportuno che io insista oppure la legge prevede che debba abitare in modo continuativo in quella casa anche se lavora fuori sede? Mi consiglia di trasferire la residenza oppure non mi conviene in quanto ci potranno essere altre tasse che sarà costretto a sopportare con questo trasferimento? Io d'altra parte ancora me lo trovo nella mia situazione familiare in quanto la residenza ce l'ha presso la mia abitazione. Grazie

  • Gentile Francesco, il fatto è che per poter ottenere la residenza il comune dovrà accertarsi che suo figlio abiti regolarmente in quell'immobile; quindi di solito è, a seguito della richiesta di residenza, un vigile che verifica la richiesta. Per cui, se suo figlio non dimora lì abitualmente molto probabilmente non gli verrà riconosciuta.. e questo è quello che prevede la legge.

  • Stella

    Grazie mille per la disponibilità...anche se ho sentito che è possibile avere una detrazione di 150 € sulla Dichiarazione dei redditi, proprio perché la casa nella quale mi sono trasferita per lavoro è la mia dimora abituale ( si parla infatti di alloggi adibiti ad abitazione principale ) e a dimostrazione di ciò ci sono la CU, I bonifici bancari e le ricevute rilasciate dal mio proprietario di casa in merito alle spese condominiali..

  • Esatto Stella ha diritto ad una detrazione Irpef che varia a seconda del suo reddito totale. Quindi come le dicevo le viene riconosciuta però se c'è anche il trasferimento di residenza.

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