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Studenti, la carica degli affitti irregolari.

by Chiara Bianchi
on Settembre 03, 2013
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Un'indagine promossa da Contribuenti.it dipinge un quadro a tinte fosche sul mondo degli studenti universitari fuori sede: solo il 29% di essi avrebbe stipulato un regolare contratto d'affitto nel 2013. Un dato che pone l'Italia in cima alla classifica europea dei Paesi evasori, con cifre cinque volte superiori a quelle di Francia e Germania. Eppure, le agevolazioni per chi stipula questo tipo di contratto ci sono. Vediamole.


soldi-casaL'Italia, Paese che vanta la prima università del mondo, quella di Bologna, è stata insignita nel 2013 di un triste primato: quello del maggior numero di contratti in nero per gli studenti universitari fuori sede. Con il 71% di locazioni non regolari, in aumento di 3 punti percentuali rispetto all'anno accademico precedente, il Belpaese scavalca Grecia (64%), Romania (63%), Slovacchia (59%), Bulgaria (52%) e Cipro (43%). I dati sono emersi dall'indagine condotta da Contribuenti.it attraverso l'elaborazione di una serie di dati ministeriali, degli uffici tributi, delle banche centrali, degli istituti di statistica e delle Polizie tributarie.


In testa alla classifica nazionale delle regioni nelle quali sono aumentati i contratti di affitto in nero svetta la Lombardia, con +6,1%, mentre il secondo e il terzo posto spettano rispettivamente al Lazio con + 5,2% e al Veneto con + 5,1%. A seguire il Piemonte (+4,3%), la Liguria (+4,2%), l'Emilia Romagna (3,5%), la Toscana (3,0%), il Trentino (+2,5%), le Marche (+2,5%), la Puglia (+1,8%), la Sicilia (+1,8%), la Calabria (+1,5%), l'Umbria (+1,3%), la Campania (+1,2 %), l'Abruzzo (+ 0,8%) e il Molise con +0,3%. La diffusione dell'evasione si riscontra soprattutto nel Nord Ovest (28,4% del totale nazionale), seguito dal Centro (27,1%) dal Nord Est (26,2%) e dal Sud (18,3%).


Eppure le agevolazioni, per chi stipula questo tipo di contratto, non mancano: per gli inquilini, che pagano canoni inferiori rispetto a contratti di libero mercato, in quanto il contratto a studenti fuori sede ricade fra quelli a canone concordato, e per il proprietario, che può godere di agevolazioni fiscali relative all'IRPEF o alla cedolare secca, all'IMU e all'imposta di registro. Proprio in materia di cedolare secca, il decreto che ha recentemente abolito l'Imu contiene anche una norma che riduce l'aliquota dal 19 al 15% per chi rientra nel regime della cedolare sui contratti a canone concordato: un ulteriore vantaggio per i proprietari. Senza dimenticare che la cedolare prevede anche norme molto vantaggiose per gli inquilini che sono stati costretti a sottoscrivere un contratto d'affitto illegale e che fanno emergere il nero.

Presentazione Autore
Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


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