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Super-Tasi, è allarme aumenti.

by Chiara Bianchi
on Marzo 03, 2014
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Non si erano ancora quietate le polemiche sull'Imu, che già iniziano quelle sulla Tasi. Oggetto del discutere sono le ipotesi di calcolo e il fattore stangata che si abbatterà nuovamente sui contribuenti italiani. Ma non tutti sono d'accordo sulle previsioni di aumento...


service taxUna delle prime misure del governo Renzi è stato il via libera al provvedimento sulla delega fiscale che conteneva, fra le altre misure, anche quella sulla maggiorazione Tasi. Il via libera ha provocato non poche polemiche fra gli addetti ai lavori e i contribuenti, che temono una nuova stangata dopo quella dell'Imu 2012-2013. Facciamo un punto sulla super-Tasi e sulle reazioni dei diversi enti coinvolti.

 

Super-Tasi: cos'è?
Si tratta dell'aumento dello 0,8‰ dell'aliquota Tasi, ovvero la tassa sui servizi indivisibili che ogni Comune potrà richiedere ai propri cittadini modellandola autonomamente. L'aliquota basse è infatti fissata all'1‰, ma sulle prime case si potrà arrivare a pagare fino al massimo del 3,3‰, mentre su tutti gli altri immobili il tetto è dell'11,4‰. Tale flessibilità viene tuttavia vincolata all'obbligo di utilizzare il gettito derivante dai rincari per finanziare le agevolazioni sull'abitazione principale a favore di particolari categorie di contribuenti, come famiglie con figli o anziani a basso reddito. Pe le seconde case e le abitazioni accatastate in categorie di pregio (A/1, dimore signorili; A/8, ville e A/9, castelli) il discorso si complica, perché la Tasi dovrà essere sommata all'Imu. Nel caso delle dimore di pregio si continuerà dunque a pagare l'Imu anche se si tratta della prima casa, con un'aliquota massima del 6‰ e un'unica detrazione di 200 euro. In più si dovrà pagare anche la Tasi con aliquota massima del 3,3‰, ma il totale di Imu e Tasi non potrà superare il 6,8‰. Anche sulle seconde case e sugli altri fabbricati d'impresa come uffici, negozi, capannoni, si pagheranno quest'anno sia l'Imu che la Tasi, per un importo massimo dell'11,4‰ complessivo. Per gli immobili dati in affitto, la Tasi è dovuta dagli inquilini in una quota compresa tra il 10 e il 30%, a scelta del Comune, mentre l'Imu è dovuta integralmente dal proprietario. La Tasi potrà essere pagata con il modello F24 o con il bollettino di conto corrente postale, con termini di pagamento decisi autonomamente dai Comuni, anche se la legge prevede la possibilità di pagare l'imposta in un'unica soluzione entro il 16 giugno.


Chi è pro.
L'unica voce a favore è quella dell'Anci, che commenta "Con il Governo si è convenuto su questa misura che permetterà ai Comuni di non avere, quest'anno, meno risorse per i servizi rispetto al 2013. Inoltre, con le nuove aliquote, in qualsiasi città si pagherà meno di quanto si pagava con l'Imu".


Chi è contro.
La maggior parte delle istituzioni teme l'allarme aumenti.

 

  • La Cgia di Mestre profila una stangata per le imprese di almeno un miliardo di euro, un importo che l'associazione ritiene addirittura sottostimato perché calcolato applicando l'aliquota base dell'1 per mille.
  • Secondo Confedilizia il rischio stangata c'è: dalle loro simulazioni risulta che un'abitazione standard a Milano con rendita catastale di 877,98 euro se prima casa vedrà la tassazione salire da 369 a 487 euro (+118 euro) a secondo se l'aliquota sarà al 2,5 per mille o al 3,3 per mille. La stessa abitazione data in affitto vedrà l'imposizione salire in modo esponenziale, passando da 1.564 euro a 1.682 euro.
  • L'associazione per la difesa e la tutela dei consumatori Codacons ha rivolto un appello ai Comuni affinché evitino l'ennesima stangata per le tasche delle famiglie e per le imprese, considerato che una maggiore tassazione equivarrà ad un'ulteriore caduta dei consumi e ad un inasprimento delle difficoltà per le aziende già in crisi.
  • I sindacati Cisl e Uil hanno lanciato un hashtag al premier #Renzitaglialetasse, così spiegato: "L'unica strada che rilancia i consumi e l'occupazione è questa".
  • Il presidente di Confindustria Squinzi ha dichiarato che la Tasi "sembra un'altra botta" e invece di incidere sui costi, si continua ad aumentare il carico fiscale.
Presentazione Autore
Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


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