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Tech and the City

by Chiara Bianchi
on Gennaio 15, 2013
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Si intitola "Municipium 2012" il Report realizzato dal Censis e dalla Rur, la Rete Urbana delle Rappresentanze, che fotografa il cambiamento della società italiana durante l'anno passato. L'indagine prende in considerazione alcuni aspetti della realtà quotidiana quali la mobilità, le tecnologie digitali, la gestione dei rifiuti, la casa. E restituisce un quadro dell'Italia come, forse, non ce lo aspettiamo.


italiaAumenta il numero dei pendolari, di chi fa la raccolta differenziata, di chi paga le bollette online. Ma anche la voglia di partire per cercare fortuna altrove. L'ultimo rapporto del Censis mostra un quadro degli italiani sempre più proiettato verso l'innovazione e una qualità della vita migliore. Ma anche attraversato dalle tensioni della crisi, che non concede sconti.


Lavoro. Il lavoro sotto casa ad esempio, e purtroppo a volte il lavoro e basta, sono diventati ormai un'utopia. Basti pensare che dal 2007 a oggi si registrano almeno un milione di pendolari in più. Una categoria che ha raggiunto quota 14.195.000, pari al 23,4% della popolazione con più di 14 anni, che si muove ogni giorno per motivi di studio o di lavoro verso un Comune diverso da quello di residenza, arrangiandosi fra ritardi dei treni e code in autostrada e allungando la permanenza fuori casa molto più delle ore prettamente lavorative. Una crisi che fa sentire i suoi effetti anche nelle città, dove si registra la chiusura di molti negozi, e dove più della metà dei cittadini (il 51%) segnala anche la diminuzione dei servizi locali, con punte di disagio che salgono al 61% al Sud.


Casa. Le case ad elevato risparmio energetico sono sempre più al centro dell'attenzione. Almeno un terzo (il 32,7%) dei cittadini che dichiarano di avere intenzione di acquistare un'abitazione nel 2013 ricerca un alloggio ad elevate prestazioni energetiche (in classe A o B), mentre per un altro terzo (il 33,8%) la ricerca riguarda comunque un'abitazione di media efficienza. Nei centri urbani con una popolazione compresa tra 10.000 e 50.000 abitanti, dove i prezzi degli immobili sono meno condizionati dalla rendita urbana, la percentuale di persone interessate a un'abitazione ad elevate prestazioni sale al 40%, contro il 25% delle grandi città. Fra le famiglie italiane che già possiedono una casa, nell'anno appena trascorso il 9% ha effettuato un intervento per la sostituzione degli infissi, sugli impianti di riscaldamento o raffrescamento, per la ristrutturazione degli spazi interni, mentre un altro 7% ha intenzione di effettuare questi interventi nel prossimo triennio.


Tecnologia. Ma i dati più rilevanti vedono i cittadini italiani sempre più propensi ad utilizzare le nuove tecnologie, non solo per puro piacere personale o per lavoro, ma anche per facilitare le normali operazioni della vita quotidiana, come pagare le bollette con il conto bancario online. Ormai il 66,2% delle abitazioni in città è in rete grazie all'Adsl e il 44,4% usa il Wifi domestico; nel Nord l'8,7% delle case è connesso alla rete in fibra ottica, dato che al Sud scende all'1,4%.
Anche la raccolta differenziata è stata ormai sdoganata. Il 67,5% dei cittadini italiani afferma di aver ricevuto adeguate informazioni e di essere a conoscenza delle regole di base per procedere alla differenziazione dei rifiuti, il 20% non ha ancora le idee chiare al riguardo e solo il 12,5% si dichiara del tutto disinformato. Ma nelle città del Sud ben il 30% dei residenti afferma che non esiste un sistema di raccolta differenziata nel proprio quartiere.


Prospettive. Nonostante i passi in avanti della società italiana, l'idea di farsi una vita altrove rimane ancora una prospettiva allettante, soprattutto in questi tempi di crisi. Il 37,8% dei cittadini la considerano un'opzione realizzabile, soprattutto nelle fasce d'età più giovani: fra i 18-29 anni la disponibilità a trasferirsi è del 69% delle persone, mentre fra i 30-44 anni la percentuale scende al 55%.

Presentazione Autore
Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


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