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Tre scadenze diverse per il pagamento della Tasi, il Dl Irpef risolve il caos date.

by Chiara Bianchi
on Giugno 04, 2014
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Le commissioni Bilancio e Finanze del Senato chiudono l'esame del Dl Irpef che contiene fra le altre cose l'emendamento utile a far slittare il pagamento della Tasi da giugno a ottobre per i Comuni che non hanno ancora deliberato l'aliquota. Ecco le ultimissime decisioni per le amministrazioni ritardatarie.


iStock 000011873958SmallLe commissioni Bilancio e Finanze del Senato hanno dato parere positivo al rinvio del pagamento della Tasi al 16 ottobre nei Comuni che non hanno ancora deliberato l'aliquota, solo per il 2014. Le delibere dovranno però essere pubblicate entro il 18 settembre, quindi i Comuni avranno tempo fino al 10 settembre per inviare le deliberazioni, esclusivamente per via telematica. La norma sarà anche votata dal Cdm come decreto per renderla immediatamente operativa.

 
Dunque ci saranno tre diverse scadenze per il pagamento della tassa sui servizi indivisibili 2014: versamento della prima rata della Tasi il 16 giugno per i residenti nei Comuni che hanno deliberato l'aliquota entro fine maggio scorso; versamento il 16 ottobre per i contribuenti residenti nei Comuni che deliberano entro il 10 settembre; e versamento in unica soluzione, il 16 dicembre, nel caso di mancata delibera per quella data, applicando in questo caso l'aliquota base dell'1 per mille. Il sistema entrerà a regime nel 2015, quando i Comuni dovranno assicurare la massima semplificazione per i contribuenti con i modelli precompilati. La copertura per i Comuni nei quali il pagamento è posticipato arriverà dal Fondo di solidarietà comunale.


Il Dl Irpef riprende anche la norma contro gli affitti d'oro: le amministrazioni pubbliche e gli organi costituzionali nell'ambito della propria autonomia potranno comunicare, entro il 31 luglio 2014, il preavviso di recesso dai contratti di locazione di immobili in corso. Il recesso dovrà essere perfezionato decorsi 180 giorni dal preavviso, anche in deroga ad eventuali clausole che lo limitino o lo escludano. La norma riguarda anche gli immobili di proprietà dei fondi comuni di investimento immobiliare.

Presentazione Autore
Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


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