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Un disegno di legge prevede pene più severe per gli agenti immobiliari abusivi.

by Chiara Bianchi
on Aprile 07, 2014
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Fino a due anni di carcere, multe tra 10mila e 50mila euro e la confisca dei beni utilizzati nell'esercizio della professione abusiva: l'inasprimento delle sanzioni penali, previste contro chi esercita l'attività di mediazione senza essere iscritto nei ruoli delle Camere di Commercio, sono contenute all'interno di un disegno di legge attualmente all'esame della Camera.


iStock 000024321815MediumLa Commissione Giustizia al Senato ha approvato l'inasprimento delle sanzioni penali contro l'esercizio abusivo delle professioni, e ora il disegno di legge n.2420 è passato al vaglio della Camera. Il d.d.l. va a modificare l'art. 348 del codice penale che fissa pene decisamente meno severe per questo tipo di abusivismo: la massima prevede infatti fino a sei mesi di carcere e una multa che varia tra 103 e 516 euro. Se il disegno diventerà legge, il falso professionista colto in flagrante dovrà sborsare tra 10.329 euro a 51.646 euro, rischierà di scontare fino a due anni di carcere e gli verranno confiscati tutti i beni utilizzati nell'esercizio della professione per cui non possiede l'abilitazione da parte dello Stato.

 

Ad essere presi di mira, nelle intenzioni del Governo, sono principalmente gli esercizi abusivi delle professioni medica e odontoiatrica, a causa del fatto che incidono in maniera diretta sulla salute delle persone. Per questo è stata inserita un'aggravante nel caso in cui l'abuso riguardante l'esercizio di una di queste attività sanitarie provochi un decesso, con la reclusione da 10 a 18 anni.


Tuttavia il disegno di legge mantiene portata generale e riguarda tutte quelle professioni per le quali è richiesta una speciale abilitazione dello Stato, regolate dall'articolo 2229 del codice civile, per l'esercizio delle quali è necessaria l'iscrizione in appositi albi o elenchi.

 

Dunque vengono colpiti anche coloro che esercitano l'attività di mediazione senza essere iscritti nei ruoli delle Camere di Commercio. Per amor del vero esiste già una norma che punisce l'attività di mediazione senza titolo, ma le sanzioni vengono condizionate alla ripetizione per tre volte del reato d'abuso. Il disegno di legge riduce a una sola volta l'esercizio abusivo della mediazione come requisito sufficiente per far scattare l'applicazione delle sanzioni penali, mentre mantiene la sanzione che prevede la restituzione del ricavato della mediazione.

 

Secondo il Centro Studi Fiaip, l'abusivismo in campo immobiliare genera un'evasione fiscale pari a 450milioni di euro di base imponibile, derivante da provvigioni pagate illegalmente.

 

Presentazione Autore
Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


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